Rilievo

Dal terreno a un dato che può essere utilizzato

Topografia, architettura e restituzione digitale sono parti dello stesso processo: obiettivo, acquisizione, controllo e formato di consegna.

Per chiPrivati, progettisti e imprese
01

Definire cosa deve essere misurato

Prima del sopralluogo vengono chiariti area, scala, precisione richiesta, ostacoli, sistema di riferimento e uso finale. Un rilievo per una pratica edilizia non ha lo stesso perimetro di un tracciamento o di una base per modellazione 3D.

Questa definizione iniziale determina tempi di campo, strumentazione, punti di controllo e formato della restituzione.

02

Acquisizione e controllo

Stazione totale, ricevitori GNSS, fotogrammetria e scansione vengono combinati quando il contesto lo richiede. Nessuno strumento sostituisce il controllo tecnico: le misure devono essere ridondanti, leggibili e compatibili con lo scopo dell’incarico.

Sul campo si registrano condizioni, riferimenti e limitazioni. In ufficio si controllano coerenza, copertura e qualità prima di produrre gli elaborati finali.

Plano-altimetria

Punti, quote, allineamenti e geometrie utili alla lettura del terreno.

Architettura

Spazi, aperture, livelli e dettagli necessari alla rappresentazione dello stato di fatto.

Tracciamento

Trasferimento controllato sul terreno di riferimenti definiti dal progetto.

03

Restituzione e interoperabilità

La consegna viene concordata prima del rilievo: tavole, file CAD, ortofoto, nuvole di punti o basi destinate a software BIM. I formati non sono equivalenti e richiedono livelli diversi di elaborazione.

Quando il lavoro è svolto per un altro studio, vengono definiti convenzioni di denominazione, coordinate, unità, versioni e modalità di trasferimento.