La verifica iniziale
L’incarico parte dagli obiettivi del committente e dalla documentazione disponibile. Si controllano coerenza degli elaborati, stato reale dell’immobile, eventuali vincoli e interlocutori pubblici competenti.
Quando un’informazione manca, viene registrata come verifica aperta. Questo evita di trasformare un’ipotesi in una promessa e permette di stimare tempi e attività con maggiore precisione.
Documenti
Titoli, planimetrie, visure e precedenti utili vengono letti insieme, non isolatamente.
Sopralluogo
Misure e fotografie sono raccolte secondo il livello di dettaglio richiesto dall’incarico.
Vincoli
Le verifiche paesaggistiche, strutturali o specialistiche vengono attivate quando pertinenti.
Dalla fattibilità agli elaborati
Lo studio di fattibilità mette in ordine alternative, passaggi autorizzativi, soggetti da coinvolgere e criticità. Se il percorso è praticabile, il rilievo viene tradotto negli elaborati necessari alla fase successiva.
L’eventuale deposito o presentazione di una pratica avviene solo dopo la chiusura delle verifiche e l’approvazione del committente. Le competenze che esulano dall’incarico vengono affidate a professionisti abilitati per il relativo ambito.
Una consegna leggibile
Ogni fascicolo deve consentire a committente, tecnico e amministrazione di riconoscere la versione corrente, le fonti utilizzate e le questioni ancora aperte.
Le procedure e i tempi degli enti possono cambiare. Per questo il sito descrive un metodo di lavoro e non sostituisce la verifica sul singolo immobile presso l’amministrazione competente.
