Regole per l’Ospitalità di Cittadini Extra-UE (Protocollo di Sicurezza)

Riferimento Normativo: Art. 7 del T.U. Immigrazione (D.Lgs. 286/1998) Caso Precedente/Motivazione: Caso Tim Kokai (Febbraio 2026) - Necessità di conformità assoluta alle normative antiterrorismo e di pubblica sicurezza.


1. L’Obbligo Legale Inderogabile

In Italia, chiunque fornisca alloggio “a qualsiasi titolo” (incluso comodato gratuito, ospitalità per amicizia, volontariato o parentela) a un cittadino straniero Extra-UE (inclusi cittadini britannici/UK) è obbligato a darne comunicazione scritta all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Attenzione: Questa procedura è distinta e obbligatoria anche se:

  • Esiste già un contratto (di affitto o comodato).
  • L’ospitalità è a titolo completamente gratuito.
  • L’ospite si ferma per meno di 30 giorni.

2. Termini e Destinatari

  • Tempistica: La comunicazione deve essere effettuata entro 48 ore dalla consegna delle chiavi o dall’arrivo dell’ospite.
  • A chi inviarla: All’Autorità Locale di Pubblica Sicurezza del luogo dove si trova l’immobile.
    • Se c’è la Questura/Commissariato: Alla Questura.
    • Se non c’è (come a Cairo Montenotte/Dego): Al Sindaco (tramite la Polizia Locale).

3. Procedura Operativa (Standard Coliving Liguria)

Per ogni futuro ospite Extra-UE, il Proprietario/Gestore deve:

  1. Richiedere Documento: Farsi consegnare immediatamente copia del Passaporto in corso di validità.
  2. Compilare il Modulo: Utilizzare il modulo ufficiale “Dichiarazione di Ospitalità” (reperibile sul sito della Polizia di Stato).
  3. Contenuti Obbligatori:
    • Dati completi del dichiarante (Proprietario).
    • Dati completi dell’ospite (Ospite Extra-UE).
    • Ubicazione esatta dell’immobile.
    • Titolo del godimento (es. “Comodato d’uso gratuito per finalità transitorie/volontariato”).
  4. Invio: Inviare il modulo compilato e le copie dei documenti d’identità (Proprietario + Ospite) via PEC al Comune/Polizia Locale o consegnarlo a mano con protocollo.

4. Sanzioni

La violazione di questo obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 160 a 1.100 Euro (Art. 7, comma 2-bis, D.Lgs. 286/98).


Nota Interna: A seguito del caso Kokai, questa procedura è da considerarsi parte integrante del Risk Management per prevenire contestazioni legali in caso di ospiti problematici che minaccino azioni legali pretestuose. La registrazione fornisce la prova della legalità e trasparenza della presenza dell’ospite.