# Comune di Cairo Montenotte - P.R.G. Variante Parziale 2004

## Norme Tecniche di Attuazione - trascrizione OCR integrale

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- Documento di origine: *Norme Tecniche di Attuazione - copia definitiva*.
- Copertina: P.R.G. - Variante Parziale 2004.
- Legenda interna: varianti adottate con D.C.C. n. 13 del 20 febbraio 2006 in grassetto corsivo.
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## Indice normalizzato

### Capitolo I - Norme generali

1. Applicazione del P.R.G.
2. Elaborati costituenti il P.R.G.
3. Trasformazione urbanistica ed edilizia
4. Adeguamento della disciplina urbanistica edilizia
5. Definizione di indici e parametri urbanistici
6. Distanze
7. Definizione di indici e parametri edilizi
8. Definizione delle tipologie edilizie
9. Attuazione del P.R.G.
10. Titolo edilizio abilitativo
11. Strumenti urbanistici attuativi vigenti
12. Delimitazione del centro abitato e del centro edificato
13. Barriere architettoniche

### Capitolo II - Interventi di attuazione del piano

14. Interventi sul patrimonio edilizio esistente
15. Cambio di destinazione d'uso
16. Frazionamento e accorpamento di unità immobiliari
17. Demolizione
18. Demolizione e ricostruzione
19. Nuova costruzione
20. Ristrutturazione urbanistica
21. Interventi su edifici in difformità di zona
22. Interventi per l'utilizzo dei sottotetti
23. Verande e tettoie
24. Tende, dehors, pergoli e gazebi
25. Stazioni di servizio
26. Depositi all'aperto
27. Aree a parcheggio pubblico e privato
28. Agriturismo
29. Discoteche e sale da ballo
30. Attività di cava

### Capitolo III - Servizi pubblici e infrastrutture

31. Viabilità
32. Opere di urbanizzazione primaria
33. Zone F - servizi di interesse generale
34. Parchi urbani
35. Zone G - attività particolari di interesse sovracomunale
36. Zone S - servizi di interesse comunale

### Capitolo IV - Zonizzazione

37. Zone omogenee di tipo B - tabelle di zona
38. Zone omogenee di tipo C - tabelle di zona
39. Zone omogenee di tipo D - tabelle di zona
40. Zone agricole - tabelle di zona

### Capitolo V - Norme agroforestali e geologiche

41. Gestione del verde urbano
42. Norme geologiche
43. Fasce di rispetto fluviale
44. Aree esondabili
45. Zone di interesse comunitario

## Registro delle tabelle e delle schede

| Scheda o gruppo normativo | Pagine PDF |
|---|---:|
| Zona Bs | 33-36 |
| Zona Bd | 37-39 |
| Zona Bm | 40-43 |
| Zona Bp | 44-46 |
| Zona Ba | 47-49 |
| Zona Br (semirurali) | 50-54 |
| Zona Brag | 55-56 |
| Art. 38 | 57 |
| Zona Cd | 58-60 |
| Zona Cm | 61-63 |
| Zona Cdem (stralciata) | 64-66 |
| Zona Cp | 67-69 |
| Art. 39 | 70 |
| Zona Da | 71-72; integrazioni 89-90 |
| Zona Dac | 73-75; integrazioni 91-92 |
| Zona Das | 76-77; integrazioni 93-95 |
| Zona Di1 | 78-80 |
| Zona Di2 | 81-82 |
| Zone Di3-Di4 | 83-84 |
| Zone Di5-Di6 | 85-86; integrazione 98 |
| Zona Dlon | 87-88 |
| Zona Dsa | 96-97; continuazione 99-100 |
| Zona Dt | 101-102 |
| Art. 40 | 103 |
| Zona agricola E | 104-108 |
| Zona agricola Ebo | 109-112 |
| Zona agricola Eo (orti) | 113-114 |
| Cap. V - norme agroforestali e geologiche | 115-122 |

## Trascrizione pagina per pagina

### Pagina PDF 1 - Copertina

COMUNE DI CAIRO MONTENOTTE  
PROVINCIA DI SAVONA  
P.R.G.  
CARRETTO  
DEGOVARIANTE  
PARZIALE 2004  
VILLE  
ROCCHETTA  
FERRERE  
aNPO  
CAIRO CENTRO  
PONTINVREA  
• CAMPONUOVO  
FARINA  
S.GIUSEPPE  
MONTENOTTE INF  
BRAGNO  
MONTENOTTE SUP,  
FERRANIA  
CARCARE  
ALTARE  
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONEY  
-COPIA DEFINITiVA -  
UDIO D'INGEGNERIA  
Corso Stalingrado, 50/3  
Cairo Montenotte,  
vo Delfino & Associati  
tel. 019/504830-504839

### Pagina PDF 2 - Indice, parte 1

Pag. 1  
LEGENDA:  
aaa : in grassetto corsivo Varianti adottate con D.C.C. nr.  
20.02.2006;  
13 del  
INDICE  
CAPITOLO I - NORME GENERALI  
Art. 1  
Applicazione del P.R.G.  
Art. 2  
Pag. 3  
Elaborati costituenti il P.R.G.  
Pag. 3  
Art. 3  
Trasformazione urbanistica ed edilizia  
Pag.  
Art. 4  
Adeguamento della disciplina urbanistica  
edilizia  
Pag. 4  
Art. 5  
Definizione di Indici e parametri  
urbanistici  
4  
Pag.  
Art. 6  
Distanze  
7  
Pag.  
Art. 7  
Definizione di Indici e parametri edilizi  
Pag. 8  
Art. 8  
Definizione delle tipologie edilizie  
Pag. 10  
Art. 9  
Attuazione del P.R.G.  
Pag. 11  
Art. 10  
Titolo Edilizio Abilitativo  
Pag. 12  
Art. 11  
Strumenti Urbanistici Attuativi Vigenti  
Pag. 12  
Art. 12  
Delimitazione del Centro Abitato  
e del Centro Edificato  
Pag. 12  
Art. 13  
Barriere Architettoniche  
Pag. 13  
CAPITOLO II - INTERVENTI DI ATTUAZIONE DEL PIANO  
Art. 14  
Interventi sul patrimonio edilizio  
esistente  
Pag. 14  
Art. 15  
Cambio di destinazione d'uso  
Pag. 18  
Art. 16  
Frazionamento ed accorpamento di unità  
immobiliari  
Pag. 19  
Art. 17  
Demolizione  
Pag. 19  
Art. 18  
Demolizione e ricostruzione  
Pag. 19  
Art. 19  
Nuova costruzione  
Pag. 19  
Art. 20  
Ristrutturazione urbanistica  
Pag. 19

### Pagina PDF 3 - Indice, parte 2

Pag. 2  
Al. 21  
Interventi su edifici in difformità di  
zona  
Ant. 22  
Pag. 20  
Interventi per l'utilizzo dei sottotetti  
Art. 23  
Pag. 20  
Verande e tettoie  
Ал. 24  
Pag. 20  
Tende, dehors, pergoli e gazebi  
Pag. 21  
Art. 25  
Stazioni di servizio  
Art. 26  
Pag. 21  
Depositi all'aperto  
Pag. 21  
Art. 27  
Aree a parcheggio pubblico e privato  
Pag. 22  
Art. 28  
Agriturismo  
Pag. 22  
Art. 29  
Discoteche e sale da ballo  
Pag. 22  
Art. 30  
Attivita di cava  
Pag. 23  
CAPITOLO III - SERVIZI PUBBLICI E INFRASTRUTTURE  
Art. 31  
Viabilità  
Pag. 24  
Art. 32  
Opere di urbanizzazione primaria  
Pag. 24  
Art. 33  
Zone F servizi di interesse generale  
Pag. 25  
Art. 34  
Parchi Urbani  
Pag. 25  
Art. 35  
Zone G attività particolari di interesse  
sovracomunale  
Pag. 26  
Art. 36  
Zone S servizi di interesse Comunale  
Pag. 27  
CAPITOLO IV - ZONIZZAZIONE  
Art. 37  
Zone omogenee di tipo B - Tabelle di zona  
Pag. 32  
Art. 38  
Zone omogenee di tipo C - Tabelle di zona  
Pag. 33  
Art. 39  
Zone omogenee di tipo D - Tabelle di zona  
Pag. 34  
Art. 40  
Zone Agricole - Tabelle di zona  
Pag. 35  
CAPITOLO V - NORME AGROFORESTALI E GEOLOGICHE  
Art. 41  
Gestione del verde urbano  
Pag. 36  
Art. 42  
Norme Geologiche  
Pag. 37  
Art. 43  
Fasce di rispetto fluviale  
Pag. 42  
Aree esondabili  
Art. 44  
Pag. 43  
Zone di interesse comunitario  
Art. 45  
Pag. 43

### Pagina PDF 4 - Capitolo I - artt. 1-3

**CAPITOLO I - NORME GENERALI**

**Art. 1 - Applicazione del P.R.G.**

Ai sensi della Legge 17 Agosto 1942, n. 1150 e successive modificazioni, della Legge 28 Gennaio 1977, n. 10, la disciplina urbanistico-edilizia del P.R.G. si estende a tutto il territorio comunale secondo le disposizioni delle planimetrie e delle presenti norme d'attuazione.

Ogni modifica dello stato di fatto e delle destinazioni d'uso del suolo e dei fabbricati è soggetta alle prescrizioni del P.R.G.

**Art. 2 - Elaborati costituenti il P.R.G.**

Il Piano Regolatore Generale è costituito dagli elaborati allegati al Decreto del Presidente della Giunta Regionale di approvazione.

In tutti i casi in cui la zonizzazione ed i tracciati viabili siano riportati sia su Carta Catastale sia su Carta Tecnica Regionale e si riscontri discordanza fra le due, dovrà ritenersi valida la rappresentazione riportata su supporto catastale.

Qualora si riscontrino incongruenze di rappresentazione e/o perimetrazione fra gli elaborati grafici sarà ritenuta valida la rappresentazione in scala maggiore.

**Art. 3 - Trasformazione urbanistica ed edilizia**

Ogni attività comportante trasformazione urbanistica o edilizia del territorio comunale prevista dal P.R.G. partecipa agli oneri ad essa relativi e l'esecuzione delle opere è subordinata a concessione da parte del Sindaco, fatti salvi gli interventi che, ai sensi della vigente legislazione, sono soggetti ad autorizzazione o esenti da entrambi i provvedimenti.

### Pagina PDF 5 - page-004

Pag. 4  
Art. 4 Adeguamento della disciplina urbanistica edilizia  
E abrogata ogni disposizione e norma della disciplina edilizia  
comunale vigente che risulti in contrasto con le presenti norme.  
Art. 5 Definizione di indici e parametri URBANISTICI  
S.t. SUPERFICIE TERRITORIALE  
Area a destinazione omogenea di zona sulla quale il P.R.G. si attua per  
mezzo di S.U.A. comprensiva di:  
- aree per urbanizzazioni primarie ad esclusione della viabilità principale;  
- aree per urbanizzazioni secondarie, anche non contigue a condizione  
che esista un rapporto di funzionalità con l'area oggetto di S.U.A...  
S.f. SUPERFICIE FONDIARIA  
Area con destinazione omogenea di zona a disposizione del richiedente  
l'intervento sulla quale il P.R.G. si attua per mezzo di titolo abilitativo diretto.  
Sono computabili nella superficie fondiaria le aree interne al perimetro di  
zona, anche non contigue, destinate a servizi e per la viabilità veicolare o  
ciclabile a condizione che vengano cedute gratuitamente al Comune.  
S.a. SUPERFICIE ASSERVITA  
La porzione di superficie territoriale o fondiaria necessaria a soddisfare gli  
indici di edificabilità di una costruzione.  
Negli interventi che si attuano con diretto titolo abilitativo relativamente alle  
costruzioni esistenti, è da intendersi asservita un'area pari alla minore tra le  
seguenti quantità:  
•Superficie \|  
asservita secondo la normativa  
vigente  
all'epoca  
dell'edificazione;  
- Superficie da asservire secondo i parametri della presente normativa.

### Pagina PDF 6 - page-005

Pag. 5  
Per costruzioni realizzate in epoca antecedente all'entrata in vigore della  
Legge n. 765 del 06.08.1967, si considera asservita alla costruzione  
esistente la superficie coperta più una fascia di terreno di 5 m attorno al  
fabbricato e comunque non oltre i confini di proprietà esistenti all'epoca di  
adozione del piano.  
Nel caso di interventi che si attuano con S.U.A., ai fini della determinazione  
della superficie territoriale asservita, deve essere computato il volume dei  
fabbricati esistenti e mantenuti.  
Nel solo caso di interventi nelle zone agricole e semirurali, la superficie  
fondiaria asservita potrà comprendere terreni anche non contigui purché  
appartenenti alla stessa zona omogenea compresi in una circonferenza con  
centro nel baricentro del fabbricato e raggio di 500 m.  
Nel caso di nuove costruzioni o di ampliamenti per i quali si renda  
necessario l'asservimento di terreno a favore del Comune sarà necessario  
produrre, prima del rilascio del Titolo Abilitativo, atto pubblico  
di  
asservimento registrato e trascritto.  
In ogni caso dovrà essere tenuto dal Comune apposito repertorio, composto  
da planimetrie e registro in cui saranno riportati gli asservimenti.  
S1 SUPERFICIE PER URBANIZZAZIONI PRIMARIE  
Comprende le aree destinate alle seguenti opere di uso pubblico:  
- strade a servizio degli insediamenti  
- strade pedonali  
- spazi di sosta e parcheggio pubblico a servizio della residenza  
- impianti per reti fognaria, idrica, energia elettrica, gas, telefono, pubblica  
illuminazione, raccolta acque bianche, ed ogni altra rete di distribuzione  
- spazi per verde attrezzato di quartiere.  
S2 SUPERFICI PER OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIE  
Comprende le aree destinate alle seguenti opere di uso pubblico:  
- attrezzature per l'istruzione  
- attrezzature di interesse comune  
- spazi per il verde pubblico, per il gioco e sport  
spazi per parcheggi pubblici a servizio delle attrezzature di cui ai punti  
precedenti.

### Pagina PDF 7 - page-006

!! INDICE DI EDIFICABILITA TERRITORIALE  
Rappresenta il massimo volume espresso in metricubi edificabili per ogn  
metroquadrato di superficie territoriale asservita.  
I INDICE DI EDIFICABILITA FONDIARIO  
Rappresenta il massimo volume espresso in metricubi edificabili per ogni  
metroquadrato di superficie fondiaria asservita.  
Ut INDICE DI UTILIZZAZIONE TERRITORIALE  
Riferito alle aree produttive, rappresenta la massima superficie lorda utile  
(SLU) espressa in metriquadrati realizzabili per ogni metroquadrato di  
superficie territoriale.  
Uf INDICE DI UTILIZZAZIONE FONDIARIA  
Riferito alle aree produttive ed agricole, rappresenta la massima superficie  
lorda utile (SLU) espressa  
in metriquadrati realizzabili per ogni  
metroquadrato di superficie fondiaria.  
So SUPERFICIE COPERTA  
La superficie coperta di una costruzione è l'area delimitata dalla proiezione  
orizzontale del filo esterno dei muri perimetrali dell'edificio comprese le  
logge, i porticati, le chiostrine ed esclusi i poggioli e le cornici.  
Re RAPPORTO DI COPERTURA  
Il rapporto di copertura è il rapporto fra la superficie coperta da una  
costruzione e la superficie contigua asservita alla stessa.  
POSTO AUTO  
È la superficie necessaria per lo stazionamento di un veicolo con  
esclusione degli spazi di manovra le cui dimensioni minime devono risultare  
pari a:  
lunghezza 5 m  
larghezza 2,40 se ortogonali  
larghezza 2,30 se a pettine  
lunghezza 4,50 m

### Pagina PDF 8 - page-007

Art. 6 Distanze  
Pag. 7  
MISURAZIONE DELLE DISTANZE  
Le misurazione della distanza da un edificio si effettua a partire dalla  
proiezione orizzontale del perimetro dello stesso (filo esterno delle murature  
perimetrali).  
Non sono computabili ai fini delle distanze le porzioni estreme degli aggetti  
a sbalzo, ivi comprese le scale di collegamento aperte, fino  
1,2 m  
misurate a partire dal limite esterno degli stessi.  
Df DISTANZE MINIME TRA FABBRICATI  
La distanza minima tra i fabbricati e quella risultante nelle tabelle di zona.  
Sono ammesse costruzioni in aderenza.  
Distanze inferiori saranno ammesse nel seguente caso:  
• ristrutturazione con ampliamento di un edificio sia in altezza  
(sopraelevazione di edificio esistente) sia in pianta (prosecuzione  
allineamento di facciata esistente) e conseguente accordo con la  
proprietà frontista mediante produzione di atto pubblico registrato e  
trascritto in conservatoria;  
fermo restando il rispetto delle distanze fra pareti finestrate di cui all'art. 9  
del D.M. nr. 1444/1968 nonché di quelle previste dal Codice Civile.  
De DISTANZE DA CONFINI DI PROPRIETA*  
La distanza minima dai confini di proprietà è quella risultante nelle tabelle di  
zona; distanze inferiori saranno ammesse nei seguenti casi:  
- in presenza di S.U.A.;  
- quando intercorra accordo con la proprietà confinante  
mediante  
produzione di atto pubblico (trascritto e registrato) nel quale risulti che  
l'eventuale futura edificazione sul fondo derogante manterrà la distanza  
prevista dalle Norme di Piano dalla erigenda costruzione;  
- nel caso di sopraelevazione di edifici posti a distanza non inferiore a 3 m  
dal confine, ma con l'obbligo di formazione di sole luci e non di vedute.  
È inoltre consentita la costruzione in aderenza a muro cieco di fabbricati  
esistenti.  
Per la definizione di luci si rimanda al Codice Civile.  
DI DISTANZE DALLE LINEE FERROVIARIE  
Ogni costruzione dovrà mantenere la distanza di m 30 dalla più vicina rotaia  
ai sensi dell'art. 49 del D.P.R. 11.07.1980, n. 753 salvo concessione in  
deroga da parte dell'Ente interessato.  
Ds FASCE DI RISPETTO STRADALE  
Relativamente alla classificazione stradale riportata nella Tav. n. 33 di  
viabilità le distanze delle nuove costruzioni, misurate dal confine stradale  
come definito dall'art. 3 comma 10 del N.C.S. (CONFINE STRADALE: limite  
della proprietà stradale quale risulta dagli atti di acquisizione o dalle fasce di  
esproprio del progetto approvato; in mancanza, il confine è costituito dal  
ciglio esterno del fosso di guardia o della cunetta, ove esistenti, o dal piede

### Pagina PDF 9 - page-008

Pag. 8  
della scampata se la strada è in rilevato o dal ciglio superiore della scarpata  
se la strada è in trincea), dovranno risultare:  
FUORI DAI CENTRI ABITATI:  
strade di tipo A  
60 m  
strade di tipo B  
40 m  
strade di tipo C  
30 m  
strade di tipo F  
20 m  
NELL'AMBITO DEI CENTRI ABITATI:  
strade di tipo A  
30 m  
strade di tipo D  
20  
strade di tipo E-F  
10 m  
Per le strade non definite nella Tav. n. 33 di Pianificazione territoriale-  
Viabilità generale, la distanza delle nuove costruzioni dovrà essere pari alla  
distanza dai confini di proprietà.  
Nei centri abitati, relativamente agli assi  
stradali non riportati nella  
classificazione di Tav. 33 di viabilità, ove il tessuto urbano presenti  
allineamenti rispetto alle strade già definiti e consolidati, le nuove  
costruzioni potranno essere realizzate mantenendo lo stesso allineamento  
delle esistenti anche se risultano a distanza inferiore rispetto a quella  
prevista dalle tabelle di zona. Tale principio non potrà essere applicato nei  
casi in cui il fronte edificato compreso fra due arterie viabili ad esso  
trasversali non interessi almeno la metà del fronte stesso o dove per  
del N.C.S., non potrà essere minore di 1 m se l'altezza della recinzione  
risulta inferiore o uguale ad 1 m e di 3 m se superiore ad 1 m.  
Le recinzioni di lotti compresi nell'ambito del centro abitato confinanti con  
vie o strade non riportate nella classificazione della TAV. 33 di viabilita  
potranno essere realizzate rispettando l'allineamento delle esistenti salvo i  
casi in cui, per motivate ragioni di sicurezza, visibilità o di altro genere, l'U.T.  
Comunale non disponga diversamente.  
Art. 7 Definizione di indici e parametri EDILIZI  
Hf ALTEZZA DI UN FABBRICATO  
Si intende ai fini urbanistici per altezza di un fabbricato la distanza tra il  
punto più basso dei prospetti, misurato a partire dalla giacitura del terreno  
prima dell'intervento in questione o dal piano di spiccato del fabbricato  
qualora il medesimo sia posto a quota inferiore, ed il piano virtuale  
orizzontale, mediano tra l'estradosso del solaio orizzontale di calpestio del  
più elevato locale abitabile ed il punto più elevato della copertura.  
Il punto mediano fra il piano di calpestio dell'ultimo solaio abitabile ed il  
punto più elevato della copertura non potrà essere comunque inferiore  
all'estradosso dell'ultimo solaio piano.  
Nel caso di tetto piano, l'altezza viene misurata tra il punto più basso dei  
prospetti e l'estradosso del solaio di copertura.  
Nella determinazione del punto più basso dei prospetti non si considerano  
le eventuali aperture di accesso ai locali totalmente o parzialmente interrati

### Pagina PDF 10 - page-009

ELU SUPEPRICIE LODON UTILE  
Si intende per euperficie hida unito la somma di tutte le superfici lorde dei  
enta arizzontali e le proiezion orizzontal der solai inclinati delimitate dal filo  
esterno dei tamponamenti perimetrali, iM comprese le perti di terrazzi. logge  
e haiconi coperti delimitate da tamponamento su tre lati  
Sono de escludere dal computo della superficie lorda le restanti parti di  
terrazzi, logge, balconi e tettoie a prescindere dalla loro dimensione e  
sporgenza dal fabbricato.  
Non sono considerati tamponamenti le ringhiere o i parapetti di altezza  
interiore a 1,5 metri.  
Per gli Insediamenti Industriali ed Artigianali sono comprese nella SLU le  
superfici soppalcate anche in grigliato. Restano escluse dal computo  
solamente le passerelle a servizio degli impianti, i vani scala, le superfici  
soppalcate fino ad 1/4 della superficie coperta con il limite massimo di 250  
ma ed i locali che non prevedono e non sono idonei alla presenza di  
manodopera realizzati con lo scopo di proteggere determinati apparecchi e  
sistemi quali cabine elettriche e centrali termiche funzionali all'impianto  
dell'attività produttiva.  
Hp ALTEZZA LORDA DI PIANO  
Si intende per altezza lorda di piano di un fabbricato la distanza tra  
estradosso del solaio di calpestio e l'estradosso del solaio soprastante.  
Nel caso in cui il solaio soprastante non sia orizzontale, per altezza lorda di  
piano e da intendersi la distanza tra il solaio di calpestio ed il piano virtuale  
orizzontale, mediano tra lo stesso ed il punto più alto dell'estradosso del  
solaio soprastante.  
Nel caso di piano seminterrato per altezza lorda di piano si intende la media  
ponderale, intesa come rapporto tra la superficie laterale del fabbricato  
emergente dal terreno naturale ed il perimetro dello stesso.  
Nel caso in cui, la quota del terreno sistemato, ad intervento avvenuto,  
risultasse inferiore a quella del terreno naturale, l'altezza lorda di piano  
dovra essere calcolata a partire dalla giacitura del terreno sistemato.  
Vf VOLUME DI UN FABBRICATO  
Si intende per volume di un fabbricato la somma dei prodotti della superficie  
lorda di ogni piano per la relativa altezza lorda.  
Sono da computare come volume le parti di sottotetto il cui accesso  
avvenga mediante opere fisse relativamente alla sola porzione di altezza  
superiore a 1,8 m indipendentemente dalla destinazione d'uso.  
Non si considerano nel volume i sottotetti accessibili mediante botole anche  
se dotate di scala retrattile.

### Pagina PDF 11 - page-010

Pag 10  
C' CORPO DI FABBRICA  
Ai fini della misurazione dell'altezza massima di un fabbricato, il corpo di  
fabbrica di un edificio e una porzione dello stesso, compresa tra la quota di  
riferimento del fabbricato e la rispettiva copertura: il corpo di fabbrica cosi  
individuato dovra presentare. rispetto alla restante parte, una propria  
autonomia distributiva o funzionale.  
Ps PIANO DI SPICCATO DI UN FABBRICATO  
Per piano di spiccato di un fabbricato si intende il piano orizzontale  
passante per il punto più basso dei prospetti e la restante parte della  
costruzione.  
Nella determinazione del punto più basso dei prospetti si escludono le  
aperture di larghezza minore o uguale a 4 m, salvo eventuali maggiori  
dimensioni conseguenti a prescrizioni poste  
da norme in materia di  
sicurezza e prevenzione incendi.  
Qr QUOTA DI RIFERIMENTO DI UN CORPO DI FABBRICA  
La quota di riferimento di un corpo di fabbrica e il punto piu basso della  
giacitura del terreno sul perimetro della costruzione come risultava prima  
dell'intervento, ovvero il piano di spiccato della costruzione stessa qualora  
questo sia posto a quota inferiore a detta giacitura.  
Art. 8 Definizione delle tipologie edilizie  
Te TIPOLOGIA EDILIZIA  
Edificio a blocco - Si definisce edificio di tipologia a blocco quando il  
rapporto tra il lato maggiore ed il lato minore del rettangolo che ne  
circoscrive la proiezione orizzontale sta nel rapporto minore di 1,5. Tale  
tipologia è organizzata in genere con corpo scala centrale a servizio degli  
alloggi e dei piani.  
Edificio in linea - Si definisce edificio di tipologia in linea quando il rapporto  
tra il lato maggiore ed il lato minore del rettangolo che ne circoscrive la  
proiezione orizzontale sta nel rapporto maggiore o uguale di 1,5.  
Rientrano in questa tipologia anche gli edifici ad L. La tipologia in linea  
risulta generalmente costituita da abitazioni aggregate con più corpi scala o  
da edifici mono o bifamigliari sviluppati secondo un asse prevalente.  
Edificio a schiera - Si definisce edificio di tipologia a schiera quello costituito  
da cellule abitative mono o bifamiliari adiacenti in numero maggiore o  
uguale a tre.  
Le cellule abitative sono in genere organizzate su due piani.  
Edificio a corte - Si definisce edificio di tipologia a corte chiusa la  
costruzione sviluppatasi su due o tre piani costituita da un corpo di fabbrica  
chiuso sui quattro lati dotato di corte interna avente dimensioni pari almeno  
al doppio dell'altezza massima.

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Pag. 11  
Si definisce edificio di tipologia a corte aperta quella costruzione che  
presenta le caratteristiche di cui sopra ma con corpo di fabbrica chiuso su  
fre lati.  
Art. 9 Attuazione del P.R.G.  
Il P.R.G. verrà attuato mediante la formazione di strumenti urbanistici  
attuativi o con concessione edilizia diretta o convenzionata.  
A - STRUMENTI URBANISTICI ATTUATIVI S.U.A.  
Gli Strumenti Urbanistici Attuativi (S.U.A.) si prefiggono lo scopo di  
garantire in modo organico lo sviluppo  
ristrutturazione  
urbanistico-edilizia del territorio.  
Gli S.U.A. sono disciplinati dalla  
Legge Regionale n. 24  
dell'08.07.1987 e successive modifiche ed integrazioni.  
Consistono in:  
1 - Piani Particolareggiati di iniziativa Pubblica e Privata;  
2 - Piani di zona per l'edilizia economica e popolare (PEEP);  
3 - Piani per Insediamenti Produttivi (PIP);  
4 - Piani di Recupero.  
B - CONCESSIONE EDILIZIA CONVENZIONATA  
In tutti i casi previsti nelle tabelle di zona l'intervento edilizio sarà  
subordinato alla sottoscrizione di una convenzione con l'Amministrazione  
sulla base di uno schema tipo adottato dal Consiglio Comunale.  
Lo schema della Convenzione dovrà comprendere la descrizione  
dettagliata di tutti gli oneri, impegni, tempi e modi di attuazione da  
assumersi da parte del soggetto attuatore, garantiti mediante apposita  
fidejussione.  
Relativamente alle zone produttive, in alternativa ai S.U.A., ove  
previsto, le modalità di attuazione potranno avvenire mediante Concessione  
Edilizia Convenzionata, sulla base di uno SCHEMA DI ASSETTO  
URBANISTICO (S.A.U.) ai sensi dell'art. 11 delle Norme Tecniche di  
Attuazione P.T.C. degli Insediamenti Produttivi.  
C INTERVENTO DIRETTO  
Stralciato a seguito del voto n. 55 in data 04.09.2001 del C.T.R. per il  
Territorio.  
Art. 10 Titolo Edilizio Abilitativo  
I vari tipi di intervento sono soggetti a comunicazione D.I.A.,  
autorizzazione o concessione in base alle norme vigenti  
Il P.R.G. indica nelle tabelle di zona i casi in cui gli interventi  
urbanistici o edilizi sono assoggettati a concessione convenzionata.

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Pag. 12  
Al fine di razionalizzare lorganizzazione del territorio,  
l'Amministrazione Comunale, in sede di rilascio del titolo abilitativo  
convenzionato può concedere o riservarsi la facoltà di monetizzare elo  
richiedere il reperimento delle aree destinate a pubblici servizi in un sito  
destinato dall'Amministrazione nell'ambito della zona.  
Nel caso di monetizzazione l'Amministrazione dovra comunque  
garantire il reperimento di pari quantità di area nell'ambito della zona o in un  
sito confinante con la medesima.  
Quando il Concessionario lo richieda e l'Amministrazione lo ritenga  
conveniente, anche nel caso di insediamenti esistenti, le aree per il  
soddisfacimento degli standard pubblici potranno essere oggetto di quanto  
previsto ai due precedenti commi. Resta inteso che le aree eventualmente  
già cedute al Comune saranno restituite agli originari proprietari a loro cura  
e spese,  
fermo restando che eventuali atti unilaterali d'obbligo o  
convenzioni attuative stipulati in sede di S.U.A. potranno essere modificati  
solo attraverso le pertinenti procedure di legge.  
Art. 11 Strumenti Urbanistici Attuativi Vigenti  
Le zone di piano disciplinate da Strumento Urbanistico Attuativo  
Vigente sono confermate ed essi potranno essere attuati così come sono  
stati approvati.  
Laddove gli S.U.A. siano scaduti l'edificazione potrà avvenire  
mediante approvazione di nuovo S.U.A. conforme alla disciplina delle  
presenti norme nel caso si tratti di zone residenziali di tipo C o di zone  
produttive di tipo Das, ovvero  
mediante titolo abilitativo diretto o  
convenzionato per le restanti zone.  
In presenza di S.U.A. scaduti per i quali alla data di approvazione del  
piano siano realizzate tutte le opere previste e rispettati gli impegni assunti  
nella convenzione stipulata con l'Amministrazione Comunale, l'edificazione  
sui lotti potrà essere completata secondo le previsioni dello S.U.A. stesso.  
Art. 12 Delimitazione del Centro Abitato e del Centro Edificato  
Il P.R.G. definisce con perimetrazione riportata rispettivamente sulle  
TAVOLE 37 e 38 di Pianificazione Territoriale il limite del centro abitato e  
del centro edificato ai sensi di tutte le vigenti disposizioni legislative che ne  
prescrivono la delimitazione.  
Tutte le precedenti delimitazioni vengono abrogate.  
Art. 13 Barriere Architettoniche  
Nella edificazione, ristrutturazione o sistemazione di aree pubbliche,  
che di eventuali regolamenti applicativi.

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Pag. 13  
CAPITOLO II - INTERVENTI DI ATTUAZIONE DEL PIANO  
Art. 14 Interventi sul patrimonio edilizio esistente  
1) Manutenzione ordinaria  
Ai sensi dell'Art. 3 Comma 1 Punto a) del D.P.R. 6 giugno 2001, n.  
380 gli interventi di manutenzione ordinaria riguardano le opere  
di  
riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle  
necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici  
esistenti, fatte salve le disposizioni di cui alle Leggi 1089/1939 e 1397/1939.  
In particolare gli interventi di manutenzione ordinaria prevedono:  
a)  
lavori di demolizione e di ricostruzione parziale o totale di  
rivestimenti e di intonaci interni e loro coloritura, costruzione,  
sostituzione o riparazione di pavimenti interni;  
b)  
lavori di rifacimento, sostituzione, riparazione degli infissi interni;  
riparazione, ammodernamento e sostituzione di apparecchi dei  
servizi igienici e degli impianti tecnologici purche non comportino la  
destinazione ex novo di locali per servizi medesimi;  
d)  
riparazione o sostituzione di canne fumarie interne;  
e)  
pitturazione esterna, ripresa e restauro  
soltanto parziale di  
intonaci esterni, senza alterazioni di materiali e colori esistenti e  
sempre che l'intervento non preveda il completo restauro della  
facciata;  
f)  
rifacimento parziale di rivestimenti esterni senza  
alterazione di  
materiali, tinte e tecnologie esistenti;  
risanamento o sostituzione di elementi di isolamento e di  
impermeabilizzazione;  
riparazione o rifacimento parziale dei muri di contenimento di  
altezza inferiore a m 2, senza alterazioni di materiali, forma e  
dimensioni;  
riparazione, tinteggiatura, sostituzione anche totale di infissi esterni,  
i)  
di grondaie, sostituzioni e riparazioni parziali dei manti di copertura,  
delle pavimentazioni esterne, sempre che non vengano modificati i  
tipi di materiali, i colori esistenti e le tecnologie usate.  
costituiscono interventi di  
Per gli edifici industriali ed artigianali  
manutenzione ordinaria le opere intese ad assicurare la funzionalita' degli  
impianti ed il loro adeguamento tecnologico sempre che tali interventi non  
modifichino le caratteristiche complessive, siano interni al perimetro e non

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Pag. 14  
incideno sulle strutture e sull'aspetto.  
2) Manutenzione straordinaria  
Ai sensi dell'Art. 3 Comma 1 Punto b) del D.P.R. 6 giugno 2001, n.  
380 sono interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche  
necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici,  
nonchè per realizzare ed integrare i servizi igienico sanitari e tecnologici,  
sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unita  
immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d'uso, fatto salve  
le disposizioni di cui alle Leggi 1089/1939 e 1397/1939.  
In particolare gli interventi di manutenzione straordinaria, oltre a  
quelli gia  
compresi nella manutenzione ordinaria ed opere interne,  
prevedono:  
a)  
rifacimento totale degli intonaci esterni con lo stesso materiale o  
con materiale diverso;  
b)  
demolizione e ricostruzione dei solai senza modifica al piano di  
imposta;  
C)  
rifacimento totale del manto del tetto con lo stesso materiale o con  
materiale diverso;  
d)  
rifacimento totale delle pavimentazioni esterne con lo stesso  
materiale o con materiale diverso;  
e)  
rifacimento totale di recinzioni con lo stesso materiale o con  
materiale diverso;  
f)  
rifacimento totale delle strutture del tetto senza modifica del piano  
di imposta e delle altezze locali;  
demolizione, ricostruzione, spostamento di tramezze interne,  
apertura o chiusura di porte con conseguenti modifiche alla  
distribuzione ambientale interna;  
inserimento di elementi di isolamento o di impermeabilizzazione sia  
interni che esterni;  
i)  
inserimento di servizi igienico-sanitari e tecnologici in mancanza  
degli stessi;  
1)  
rifacimento totale di intercapedini orizzontali e verticali esterne;  
m)  
creazione di vani per impianti tecnologici necessari per le esigenze  
delle abitazioni;  
apertura di finestre in locali privi di illuminazione diretta dall'esterno,  
n)  
purche il locale non diventi  
norme del  
abitabile in base alle  
regolamento di igiene;

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. 15  
Pag.  
consolidamento dei muri portanti, strutture, fondazioni.  
Per gli edifici industriali ed artigianali costituiscono interventi di  
manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie al  
rinnovamento degli impianti e quelle finalizzate all'adeguamento tecnologico  
senza aumento della superficie utile, senza variazioni di destinazioni d'uso e  
del tipo di produzione.  
3) Restauro e Risanamento conservativo  
Ai sensi dell'Art. 3 Comma 1 Punto c) del D.P.R. 6 giugno 2001, n.  
380 sono interventi di restauro e risanamento conservativo quelli rivolti a  
conservare l'organismo edilizio e ad assicurare la funzionalita mediante un  
insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici,  
formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentono destinazioni d'uso  
con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il  
ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento  
degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze delluso,  
l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio.  
In particolare gli interventi consentiti oltre a quelli gia compresi nella  
manutenzione ordinaria e straordinaria sono i seguenti:  
a)  
la valorizzazione degli aspetti architettonici per quanto concerne il  
ripristino dei valori originali, mediante:  
il restauro ed il ripristino dei fronti esterni ed interni; su questi ultimi  
sono consentite parziali modifiche purche non venga alterata  
l'unitarieta del prospetto e siano salvaguardati gli elementi di  
particolare valore artistico nel rispetto delle tecnologie e dei  
materiali in uso;  
il restauro ed il ripristino degli ambienti interni nel caso in cui vi  
siano elementi di documentata importanza.  
Il consolidamento con sostituzione delle parti non recuperabili, dei  
seguenti elementi strutturali:  
- murature portanti sia interne che esterne;  
- solai e volte;  
- scale;  
- tetto, con ripristino del manto di copertura originale.  
L'eliminazione di eventuali superfetazioni come parti incongrue  
all'impianto originario.  
d)  
Stralciato a seguito del voto n. 55 in data 04.09.2001 del C.T.R. per  
il Territorio.  
mediante  
installazione o  
e)  
igienico-tecnologico  
Adeguamento

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Pag. 16  
rifacimento di servizi igienici anche privi di aperture ma dotati di  
ventilazione meccanica purche non vengano modificate in modo  
incongruente la posizione e le dimensioni delle aperture sulle pareti  
esterne ovvero sia rispettata la configurazione tipologica ed  
architettonica dei prospetti, e con un incremento massimo del  
volume dell'alloggio del 10% .  
4) Ristrutturazione edilizia  
Ai sensi dell'Art. 3 Comma 1 Punto d) del D.P.R. 6 giugno 2001, n.  
380 sono interventi di ristrutturazione edilizia quelli rivolti a trasformare gli  
organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono  
portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.  
Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni  
elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di  
nuovi elementi ed impianti.  
In particolare rientrano nel concetto di ristrutturazione, oltre a quanto  
gia compreso nei regimi precedenti, le seguenti opere:  
interventi di demolizione, con esclusione dei solai di particolare  
pregio  
storico-ambientale, ricostruzione di parti dell'organismo  
edilizio esistente anche con l'aumento del numero dei vani abitabili  
e l'adeguamento delle altezze interne ai valori minimi previsti dalla  
legge;  
rifacimento della struttura del tetto con modifiche della pendenza,  
della forma, della quota della linea di gronda per un massimo di cm  
50 nei limiti di quanto previsto dalle altre norme di P.R.G.;  
interventi edilizi che comportino la suddivisione di una unita  
immobiliare in due o più unita immobiliari;  
recupero, ovvero diversa utilizzazione di volume o di superficie  
esistente di vani accessori all'edificio;  
limitatamente ad edifici uni e bifamigliari aumenti di volume legati ad  
un piu razionale utilizzo dell'immobile, non eccedenti comunque il  
20% del volume esistente alla data di adozione del piano fino ad un  
massimo di 50 metricubi per ogni unità immobiliare;  
Adeguamento igienico volumetrico con la variazione dell'altezza  
interna dei locali ai limiti previsti dalle norme vigenti mediante  
demolizione e ricostruzione dei solai con eventuale variazione della  
quota di imposta. Conseguentemente e ammesso l'incremento in  
altezza dell'edificio di una quantita pari alla sommatoria dei singoli  
incrementi delle quote elevate per ogni solaio traslato e comunque  
non superiore complessivamente a m 0,50. Qualora non si possa  
rientrare in tale limite o non sia possibile aumentare l'altezza per  
l'esistenza di solai di pregio  
consentita  
storico-ambientale, sara  
l'abitabilita' o l'agibilita' di vani con altezza minima rispettivamente  
di 2,40 e 2,70 metri. Negli interventi descritti devono essere utilizzati  
materiali e forme tradizionali o comunque omogenei con la struttura  
dei fabbricati.

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Pag. 17  
5) Interventi di ricostruzione su sedime  
Interventi che prevedono la riedificazione di manufatti, in stato di  
demolizione. dei quali permangono tracce tali da poter definire  
univocamente la posizione planimetrica e la composizione volumetrica.  
Tale situazione deve essere dimostrata da una perizia asseverata  
(comprendente il rilievo particolareggiato e analisi tipologica in scala non  
inferiore a 1:50 e documentazione fotografica) redatta da un tecnico abilitato  
ai sensi di legge, nella quale verrà espresso un giudizio relativo alle  
caratteristiche storico-architettoniche dell'immobile oggetto di intervento. In  
casi di edifici confinanti o comunque attigui, l'analisi tipologica va estesa  
anche a questi con particolare riferimento alle quote di gronda, posizione  
bucature e allineamenti volumetrici.  
Art. 15 Cambio di destinazione d'uso  
Il cambio di destinazione d'uso è costituito dalla variazione della  
destinazione d'uso in atto con altra diversa fra quelle ammesse nella zona,  
anche non comportante opere edilizie.  
Il cambio di destinazione d'uso quando avvenga con opere edilizie è  
soggetto alla corresponsione del contributo di concessione stabilito per la  
categoria in cui viene trasformata l'unità immobiliare.  
Il contributo corrisponderà alla ristrutturazione leggera qualora non  
comporti aumento di carico insediativo, ovvero al conguaglio fra le categorie  
trasformate nei restanti casi.  
Quando invece il cambio di destinazione d'uso avvenga senza opere  
edilizie non comporterà la corresponsione di contributo nel caso in cui la  
trasformazione non comporti aumento di carico insediativo, ovvero al  
conguaglio fra le categorie trasformate nei restanti casi.  
Comportano aumenti di carico insediativo i cambi di destinazione  
d'uso che avvengano con passaggio in senso crescente fra le categorie  
funzionali di seguito elencate.  
- 1 - Edifici per l'Industria, l'artigianato, la movimentazione e la  
distribuzione all'ingrosso di merci.  
- 2-  
Autorimesse, rimessaggi, depositi e simili.  
- 3 -  
Servizi turistici.  
- 4 - Servizi di uso privato.  
- 5 -  
Ospitalità e ricettività alberghiera.  
- 6 -  
Residenza e studi professionali.  
- 7 - Distribuzione al dettaglio ed uffici (attività commerciali e direzionali).  
I cambi di destinazione d'uso che avvengano con passaggio in senso  
decrescente nell'elenco delle categorie funzionali non comportano aumenti  
del carico insediativo.

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Pag. 18  
Art. 16 Frazionamento ed accorpamento di unità immobiliari  
Il frazionamento di unità immobiliari è costituito dall'aumento del  
numero delle unità immobiliari esistenti. Ciascuna unità immobiliare,  
ricavata dal frazionamento non potrà avere superficie inferiore al minimo  
previsto nel Regolamento Edilizio.  
L'accorpamento di unità immobiliari è costituito dalla diminuzione del  
numero delle unità immobiliari esistenti.  
Il frazionamento di unità immobiliari rientra  
nella categoria  
d'intervento della Ristrutturazione Edilizia e gli oneri di urbanizzazione  
dovranno essere calcolati con riferimento alla unità immobiliare nella quale  
si è ricavata la nuova cucina o il nuovo servizio igienico ovvero sulla minore  
delle due unità derivate.  
L'accorpamento di unità immobiliari che comporti opere fino al  
risanamento conservativo non comporterà corresponsione di oneri.  
Art. 17 Demolizione  
Riguarda gli interventi rivolti ad eliminare in tutto od in parte un  
manufatto edilizio incongruo, per forma o struttura, al contesto in cui e  
inserito.  
Art. 18 Demolizioni e ricostruzione  
In tutte le zone omogenee, ad esclusione della zona A e degli edifici  
vincolati, sono consentiti interventi volti al riutilizzo degli edifici esistenti. Nel  
caso di demolizione è consentito il riutilizzo della volumetria preesistente nel  
rispetto delle distanze dagli edifici, dai confini e delle altezze massime di  
zona. È consentito inoltre lo spostamento del volume sul lotto purché  
l'intervento sia volto a conseguire una riqualificazione della tipologia edilizia  
ed un miglior assetto funzionale e che vengano migliorate le condizioni della  
viabilità veicolare e pedonale.  
Art. 19 Nuova costruzione  
Sono compresi in questo regime gli interventi rivolti alla realizzazione  
di un nuovo manufatto edilizio, l'ampliamento o la sopraelevazione di quelli  
esistenti sia al di sopra che al di sotto del suolo.  
E considerato nuova edificazione qualsiasi manufatto che possa  
costituire unita abitabile o agibile indipendentemente dalla sua durata o  
vincolo al suolo.

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Pag. 19  
Art. 20 Ristrutturazione urbanistica  
Ai sensi dell'Art. 3 Comma 1 Punto f) del D.P.R. 6 giugno 2001, n.  
380 sono quegli interventi rivolti a sostituire  
l'esistente tessuto  
urbanistico-edilizio con altro diverso mediante un insieme sistematico di  
interventi edilizi anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati  
e della rete stradale.  
Art. 21 Interventi su edifici in difformità di zona  
Gli edifici esistenti con destinazione difforme da quella di zona  
potranno essere mantenuti con la destinazione d'uso esistente al momento  
delladozione del Piano, con la sola possibilità di effettuare interventi fino  
alla straordinaria manutenzione. Sono altresi consentiti interventi di  
demolizione e ricostruzione nel caso siano volti al riutilizzo degli edifici con  
destinazione compatibile con quelli di zona.  
Art. 22 Interventi per l'utilizzo dei sottotetti  
I sottotetti degli edifici residenziali esistenti alla data di entrata in vigore della  
L.R. n. 24/2001 potranno essere trasformati in locali abitativi nel rispetto  
delle disposizioni ivi stabilite, fatto salvo quanto disposto al CAPO III -  
NORME DI INTERVENTO ARCHITETTONICO - ART. 3 - Ultimo comma  
delle N.T.A. - Zone A - Centri Storici;  
Art. 23 Verande e tettoie  
In tutte le zone eccetto che nelle A la costruzione di verande negli  
edifici esistenti è consentita in deroga all'indice volumetrico solo sui fronti  
che non prospettino su pubbliche vie o spazi pubblici.  
Lo sviluppo massimo in lunghezza non potrà superare i 4 m, mentre  
l'altezza sarà definita dalla distanza che intercorre fra il pavimento della  
superficie da verandare ed il soffitto del piano soprastante.  
Le verande non potranno essere delimitate superiormente da un tetto  
proprio con la sola esclusione di quelle all'ultimo piano per le quali l'aggetto  
del cornicione della copertura non sia largo quanto il balcone da verandare.  
Il volume massimo netto delimitato dalle murature perimetrali  
dell'edificio da un lato, dalla parete verandata dall'altro, dal pavimento e dal  
soffitto inferiormente e superiormente non potrà in alcun caso superare i 25  
mc.  
Le verande di una stessa facciata dovranno essere uniformate per  
dimensione, materiali, tipo di profilo, disegno e colore.  
ammesse verande in alluminio non verniciato o  
Non  
saranno  
bronzato.  
Saranno consentite deroghe sulle dimensioni solo nel caso in cui vi  
che dovranno essere  
sia l'esigenza di uniformarsi alle preesistenze  
documentate sia fotograficamente sia mediante l'esibizione di titolo  
autorizzativo.

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È consentita la realizzazione di tettoie e sporti in genere purché  
aperti su almeno due lati (non costituiscono chiusura i parapetti o le  
ringhiere di altezza fino ad 1 m).  
La realizzazione di tettoie non costituisce distanza per gli elementi di  
profondità inferiore o uguale a 1,2 m purché sostenuti a sbalzo.  
Potranno essere realizzate in legno, acciaio od alluminio verniciato  
con manto di copertura e pendenza delle falde uguali a quelle degli edifici  
adiacenti.  
Art. 24 Tende, dehors, pergoli e gazebi  
In corrispondenza di vetrine e di ingressi ai negozi è possibile  
installare tende esterne con aggetto massimo di 1,5 m e poste ad altezza  
dal suolo tale da non creare intralcio al traffico. Il tipo di tela ed i colori  
dovranno essere concordati preventivamente con i tecnici comunali.  
Per gli edifici residenziali l'installazione di tende esterne seguirà le  
stesse indicazioni di cui sopra con la prescrizione di unificare le tipologie, i  
materiali e le tinte per le diverse proprietà.  
Nelle aree adibite a giardino di pertinenza delle costruzioni  
residenziali potranno essere realizzate strutture a gazebo o pergolati o  
dehors amovibili. Per essi varranno le prescrizioni materiche previste per  
ringhiere e cancellate riportate nelle norme paesistiche di ogni zona. Queste  
strutture dovranno mantenere una distanza da confini di proprietà di almeno  
2 me distacchi dai fabbricati di proprietà diversa di almeno 4 m. Quando  
intercorra accordo tra le parti confinanti tali distanze potranno essere ridotte.  
I pubblici esercizi potranno essere corredati di dehors su spazi privati  
• pubblici subordinatamente all'autorizzazione edilizia e, ove necessario,  
alla concessione d'uso del suolo, purché ciò non ostacoli la circolazione  
carrabile o pedonale e costituisca elemento di qualificazione ambientale  
attraverso la realizzazione di opportune barriere vegetali.  
Art. 25 Stazioni di servizio  
Le stazioni di servizio ed i distributori di carburante potranno essere  
e dovranno essere  
realizzati nelle fasce di rispetto della viabilità  
adeguatamente schermati con alberi e arbusti tipici dell'ambiente  
possibilmente a foglia perenne per ridurne l'impatto sul paesaggio.  
Le stazioni di servizio corredate da impianti di assistenza alle  
autovetture possono trovare collocazione esclusivamente nelle zone D.  
Art. 26 Depositi all'aperto  
I depositi di materiali edili, di legname, di terra e simili possono  
essere localizzati esclusivamente nell'ambito delle zone D.  
Il perimetro dell'area deve essere piantumato con alberi e arbusti

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Pag. 21  
tipici della zona ed a foglia perenne con funzione di schermo visivo in modo  
da impedime la vista dalle strade ed altre aree pubbliche.  
Nelle altre zone di Piano possono esclusivamente essere mantenuti i  
depositi già esistenti ed autorizzati, previa sistemazione dell'area  
interessata secondo quanto previsto nel precedente comma.  
Art. 27 Aree a parcheggio pubblico e privato  
Le aree minime da riservare a parcheggio negli interventi di nuova  
costruzione, demolizione e ricostruzione, ovvero Ristrutturazione Edilizia da  
cui derivi un aumento delle Unità Immobiliari, nonché Ristrutturazione  
Urbanistica, dovranno risultare:  
a)  
Parcheggi a diretto servizio dell'insediamento come previsto dall'Art.  
18 della Legge n. 765 del 06.08.1967, come modificato dalla Legge  
n. 122 del 24.03.1989; dovranno  
avere estensione minima  
superiore a quanto indicato al titolo "Indici e parametri" delle singole  
tabelle di zona.  
b)  
Parcheggi  
a servizio delle varie attrezzature pubbliche come  
previsto all'Art. 3 punto "d'" del D.M. 02.04.1968, n. 1444, in parte  
individuate nelle tavole di piano ed in parte da reperire nelle zone C  
e D all'interno delle aree per servizi di interesse comunale.  
Relativamente alle opere individuate al punto b) e specificatamente  
per ciò che attiene le superfici da destinare ai soli parcheggi privati (non  
pertinenziali) le stesse superfici dovranno per una quota di almeno 50%  
essere destinate a parcheggio pubblico o di uso pubblico.  
Per le zone D, la quota di parcheggi convenzionata ad uso pubblico potrà  
essere reperita anche nell'interno della cinta dell'insediamento stesso,  
accessibile in relazione alla tipologia di fruizione (orario) dell'azienda, fermo  
restando che, per quanto attiene alla quantità minima obbligatoria stabilità  
dall'art. 5 del D.M. nr. 1444/1968 (standards per gli insediamenti industriali  
(o ad essi assimilati), commerciali e direzionali), non potrà essere posta  
alcuna limitazione alla relativa fruibilità.  
In subordine, al fine di consentire una migliore funzionalità e localizzazione  
del servizio, detta quota ad uso pubblico potrà essere realizzata in una  
diversa area all'uopo individuata dalla Civica Amministrazione, all'interno  
dello stessa zona omogenea, accessibile dalla viabilità pubblica, da  
concordarsi in sede di apposita convenzione.  
Tutti i parcheggi pubblici dovranno essere ricavati nelle vicinanze  
della viabilita'  
pubblica e con accesso diretto da essa.

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Pag. 22  
Art. 28 Agriturismo  
L'attività di Agriturismo è disciplinata dalla L.R. 33/96, con particolare  
riferimento agli Articoli 5 e 6 della suddetta Legge.  
Art. 29 Discoteche e sale da ballo  
Il P.R.G. individua 3 aree di intervento nelle quali potranno essere  
esercitate attività di discoteca, sala da Ballo, il gioco e lo svago:  
- Localita Curagnata nel sedime di risulta dello svincolo della variante S.S.  
n. 29 Da8;  
- Località Vesima nell'area Dac2;  
- Località Braia nell'edificio produttivo esistente Dsa4.  
Ogni intervento sarà attuato mediante Concessione Edilizia  
Convenzionata.  
In particolare i richiedenti la concessione dovranno farsi carico di  
risolvere i problemi legati alla viabilità di accesso, agli spazi di sosta e  
manovra e dell'inquinamento acustico.  
Per l'intervento in località Braia sarà possibile l'utilizzo dell'edificio  
esistente senza aumenti di volume e di superficie.  
Per gli interventi in località Curagnata (Da8) ed in località Vesima  
(Dac2), varranno i seguenti parametri edilizi:  
Indice di utilizzazione fondiaria max  
Uf = 0,5 mq/mq  
Altezza massima escluso volumi tecnici  
12 m  
ed impianti tecnologici  
6 m  
Distanza minima dai confini di proprietà  
Distanza minima dai fabbricati esistenti  
12 m  
Per tutte e tre le zone individuate, le superfici da destinare a servizi  
dell'insediamento nel caso di utilizzazione prevista nel presente articolo,  
dovranno essere modificate rispetto a quelle della zona di appartenenza nel  
seguente modo:  
Parcheggi a servizio dell'insediamento  
25 posti auto/100 mq  
(di cui almeno il 50% ad uso pubblico)  
5%  
Verde Privato  
Art. 30 Attività di cava  
Stralciato

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Pag. 23  
CAPITOLO III - SERVIZI PUBBLICI E INFRASTRUTTURE  
Art. 31. Viabilità  
II P.R.G. individua una serie di nuovi tracciati stradali ed il  
potenziamento di alcune strade esistenti rispetto ai quali sarà consentito in  
fase esecutiva uno scostamento non superiore a 15 mt. per lato.  
Nelle aree per la viabilita, oltre alle sedi stradali, si potranno  
realizzare attrezzature di arredo stradale,  
canalizzazioni di impianti  
tecnologici, aree per il parcheggio, stazioni per il rifornimento carburanti.  
Con riferimento alla classificazione di cui all'Art. 2 del N.C.S. ed  
all individuazione rappresentata nella Tav. 33 di viabilità le strade sono così  
suddivise:  
STRADA DI TIPO A  
AUTOSTRADA CARCARE-PREDOSA  
STRADA DI TIPO C  
STRADA STATALE N. 29 IN AMBITO  
EXTRAURBANO  
STRADA DI TIPO D  
STRADA STATALE N. 29 IN AMBITO URBANO  
STRADA DI TIPO F  
VIABILITA' PRINCIPALE IN AMBITO  
EXTRAURBANO  
STRADA DI TIPO E  
VIABILITA' PRINCIPALE IN AMBITO URBANO  
E SECONDARIA IN AMBITO URBANO ED  
EXTRAURBANO  
Art. 32 Opere di urbanizzazione primaria  
1) Le opere di urbanizzazione primaria a rete possono essere assentite in  
tutte le zone di P.R.G.. Le volumetrie accessorie devono essere  
realizzate ad una distanza minima di m 3,00 dalle strade pubbliche,  
salvo casi di comprovata impossibilità.  
2) Tali volumetrie devono essere realizzate con materiali, forme e colori  
che ne favoriscono l'inserimento ambientale e ne riducono l'impatto  
visivo sull'ambiente circostante.  
3) Le suddette volumetrie, in caso di necessità, possono essere realizzate  
nel sottosuolo dei distacchi tra edifici.  
4) Nella progettazione di nuovi insediamenti, nelle zone C, devono essere  
previste le cabine elettriche e le altre opere accessorie agli impianti a  
rete da concordarsi con l'Ente erogatore del servizio.

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Pag. 24  
Art. 33 Zone F servizi di Interesse Generale  
Aree destinate a servizi di cui all'Art. 2 punto F del D.M. 02/04/1968  
di interesse generale.  
È consentita la realizzazione di attrezzature per l'istruzione media  
superiore, attrezzature sanitarie ed ospedaliere, attrezzature per la  
protezione civile e l'ordine pubblico, impianti sportivi servizi per la mobilità e  
le comunicazioni e attrezzature per la trasformazione e distribuzione  
dell'energia.  
La nuova edificazione all'interno delle aree a servizi escluse le F6 e  
F8 dovrà rispettare i seguenti parametri:  
a) Indice di edificabilita fondiaria per  
Istruzione media superiore, Attrezzature  
sanitarie ed ospedaliere, Attrezzature per  
la protezione civile e l'ordine pubblico, Impianti  
sportivi, Servizi per la mobilità e le  
comunicazioni, Attrezzature per la  
trasformazione e distribuzione dell'energia  
3  
mc/mq Sf  
b) Altezze massime  
15 m  
5 m  
c) Distanza minima da confine pari ad h con minimo  
d) Distanza minima altri fabbricati  
10 m  
pari ad H con minimo  
e) Parcheggi  
Istruzione superiore, Attrezzature  
15 mq/100 mc  
ospedaliere  
Nelle zone F ogni intervento di nuova realizzazione o di demolizione  
essere attuato mediante Concessione Edilizia  
e ricostruzione dovrà  
Convenzionata.  
Potranno essere attuati interventi sul patrimonio edilizio esistente fino  
alla ristrutturazione.  
La zona F6 riguarda l'area demaniale della Scuola Militare Agenti di  
Custodia per la quale gli interventi consentiti sono di livello sovraordinato.

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Pag. 25  
Art. 34 Parchi Urbani PU  
Trattasi di aree situate nell'ambito del territorio in  
particolarmente pregevoli dal punto di vista paesaggistico ed ambientale  
nelle quali talvolta sono presenti edifici o manufatti di pregio storico elo  
architettonico.  
Essi risultano:  
- PU 1 Parco De Mari  
- PU 2 Castello  
- PU 3 Madonna del Bosco  
- PU 4 Maddalena  
- PU 5 Convento  
1 Parchi Urbani dovranno essere destinati a scopi ricreativi culturali,  
di svago e sociali. La realizzazione dovrà  
avvenire  
mediante la  
valorizzazione delle caratteristiche ambientali e naturalistiche oltre che dei  
manufatti di pregio esistenti.  
Nell'ambito di tali zone potranno essere mantenute le volumetrie  
esistenti mediante interventi di restauro ove trattasi di edifici vincolati o  
costruzioni di pregio e di ristrutturazione negli altri casi.  
Potranno essere insediate attrezzature stabili per il gioco, chioschi,  
costruzioni per bar, ristoranti, luoghi di ritrovo, musei ed attività ricreative  
culturali e sociali  
in genere. Sarà ammessa la destinazione d'uso  
residenziale limitatamente all'alloggio per eventuale custode o conduttore  
dell'attività insediata. In caso di opera pubblica, nuove costruzioni saranno  
ammesse limitatamente a fabbricati ad un piano fuori terra ed a distanza  
non inferiore a m 100 dagli edifici vincolati o di pregio esistenti.  
La nuova edificazione dovrà comunque rispettare le prescrizioni di seguito  
riportate:  
Indice di edificabilità  
0,01 mc/mq  
m  
Altezza massima  
4,00  
m  
Distanza minima dai confini  
10,00  
Distanza minima dai fabbricati  
m  
20,00  
100,00 m (in caso di opera  
Distanza min dai fabbricati di pregio  
pubblica)  
Le nuove costruzioni dovranno armonizzarsi con l'ambiente e gli  
edifici circostanti evitando corpi di fabbrica aventi superficie superiore a 200  
mq coperti.  
L'uso dei materiali da costruzione dovrà essere in armonia con il  
contesto ambientale e le costruzioni di pregio esistenti e comunque  
preventivamente concordato con l'Ufficio Tecnico Comunale.  
È prescritta la produzione in fase progettuale di studio di inserimento  
ambientale.

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Pag. 26  
Art. 35 Zone G Attivita Particolari di Interesse sovracomunale  
Le zone individuate sono costituite dal Centro Terapeutico di Praellera (G,)  
e dalla Comunita' per il recupero dei Tossicodipendenti "La Loppa" (G,).  
1) Oggetto della zona  
Edifici, aree o attrezzature destinate a scopi terapeutici o di Recupero di  
Tossicodipendenti.  
2) Destinazioni d'uso consentite  
Attrezzature ed edifici finalizzati all'accoglienza di persone e personale per  
la cura di soggetti portatori di handicap mentali o bisognosi di cure e/o  
terapie per il recupero sociale.  
3) Modalita' di attuazione  
Gli interventi edilizi saranno di tipo diretto convenzionato.  
4) Interventi consentiti  
Gli interventi fino alla nuova costruzione  
5) Indici e parametri  
Indice di edificabilita'  
-  
Altezza massima escluso volumi  
tecnici componibili  
8 m  
Distanza minima dai confini  
di proprieta'  
10 m  
Distanza minima dai fabbricati  
di diversa proprieta'  
20 m.  
Parcheggi  
15 mq/100 mc  
6) Tipologie costruttive  
Saranno consentite tipologie costruttive in armonia con gli edifici esistenti  
evitando corpi unici di fabbrica aventi sviluppo superiore a 20 m.  
Saranno da preferire aggregati edilizi costituiti da più corpi di fabbrica  
organizzati a corte.  
L'uso dei materiali da costruzione dovra' essere in armonia con il contesto  
ambientale e perciò fare riferimento alle zone agricole.  
Art. 36 Zone S Servizi di interesse Comunale  
Ai fini dell'applicazione del D.I. 02.04.1968, n. 1444, il territorio comunale è  
suddiviso nei seguenti ambiti urbanistici nei quali sono individuate le aree  
ed i servizi di seguito riportati:  
- CAIRO CENTRO  
Asilo Nido  
Uffici Pubblici  
S23  
Scuola Materna  
Parco di quartiere  
2  
Centro religioso  
S  
S24  
Campo giochi  
3

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Pag. 27  
Parcheggi pubblici  
Parco di quartiere  
Parcheggi pubblici  
Campo giochi  
Scuola Materna  
Parcheggi pubblici  
Centro Sociale  
Biblioteca pubblica  
S25  
Parco di quartiere  
Centro Sociale  
Campo giochi  
Presidio sanitario  
Parcheggi pubblici  
S,  
Uffici Pubblici  
S  
Campo giochi  
Parco di quariere  
S26  
S  
Scuola media  
Campo giochi  
9  
Biblioteca Pubblica  
S  
Parcheggi pubblici  
10  
Uffici Pubblici  
S  
Campo giochi  
27  
S  
Campo giochi  
Parcheggi pubblici  
11  
Scuola elementare  
Biblioteca pubblica  
12  
S29  
Parcheggi pubblici  
S13  
Centro sociale  
S  
Parcheggi pubblici  
Presidio sanitario  
14  
S  
Biblioteca pubblica  
Uffici pubblici  
15  
Presidio sanitario  
Centro religioso  
Uffici pubblici  
Parco di quartiere  
Campo giochi  
Parcheggi pubblici  
Centro Sociale  
S  
S  
Parcheggi pubblici  
16  
30  
S  
Attrezzature sportive  
Parcheggi pubblici  
S  
17  
31  
S  
Attrezzature sportive  
S  
Campo giochi  
18  
32  
Attrezzature sportive  
S  
S  
Area protezione civile  
19  
33  
S  
S  
Parcheggi pubblici  
Parcheggi pubblici  
20  
34  
S  
S  
Parcheggi pubblici  
Parcheggi pubblici  
35  
21  
S  
S  
Parcheggi pubblici  
Parcheggi pubblici  
36a  
22  
Parcheggi pubblici  
S36b  
Parco di quartiere  
Parco di quartiere  
Cg in Cm2  
C, in Cd1  
Campo giochi  
Campo giochi  
Parcheggi pubblici  
Parcheggi pubblici  
Parco di quartiere  
Parco di quartiere  
C, in Cd2  
Co in Cm3  
Campo giochi  
Campo giochi  
Parcheggi pubblici  
Parcheggi pubblici  
Parco di quartiere  
C, in Ca3  
Campo giochi  
Parcheggi pubblici  
Parco di quartiere  
C. in Cm1  
Campo giochi  
Parcheggi pubblici

### Pagina PDF 29 - page-028

Pag. 28  
- S. GIUSEPPE DI CAIRO  
BRAGNO  
Parcheggi pubblici  
S  
S  
Centro religioso  
40  
Campo giochi  
S  
Parco di quartiere  
41  
Campo giochi  
Scuola materna  
Sgo  
Parcheggi pubblici  
Scuola elementare  
Scuola materna  
Sa2  
Campo giochi  
Centro sociale  
Scuola elementare  
SA3  
Centro religioso  
Attrezzature sportive  
SAA  
Parco di quartiere  
Co in Cp1  
Campo giochi  
Parcheggi pubblici  
- FERRANIETTA  
FERRANIA  
S  
Parcheggi pubblici  
S  
Biblioteca pubblica  
45  
49  
S  
Parco di quartiere  
Centro Sociale  
46  
S  
Scuola materna  
Presidio sanitario  
47  
Scuola elementare  
Uffici Pubblici  
Parco di quartiere  
Attrezzature sportive  
Campo giochi  
S  
S48  
Attrezzature sportive  
50  
Parcheggi Pubblici  
S  
Parcheggi pubblici  
S  
Parco di quartiere  
52  
Parco di quartiere  
C, in Cp2  
Campo giochi  
Parcheggi pubblici  
- MONTENOTTE E CAMPONUOVO  
VILLE-CARNOVALE  
BELLINI-CHINELLI  
S  
Parco di quartiere  
Parco di quartiere  
S53  
56  
Campo giochi  
Campo giochi  
archeggi pubblici  
Parcheggi pubblici  
Parco di quartiere  
Centro sociale  
S57  
S54  
Campo giochi  
Centro religioso  
Parcheggi pubblici  
Attrezzature sportive  
S55  
Parcheggi pubblci  
S  
58  
Parco di quartiere  
C,o in Cp3  
Campo giochi  
Parcheggi pubblici

### Pagina PDF 30 - page-029

Pag. 29  
• MONTI-CARRETTO  
ROCCHETTA  
S  
Centro religioso  
50  
Parco di quartiere  
SBI  
Parco di quartiere  
Parcheggi pubblici  
S62  
Campo giochi  
Scuola materna  
S  
63  
Parcheggi pubblici  
Scuola elementare  
Parco di quartiere  
Campo giochi  
Attrezzature sportive  
Parco di quartiere  
C,, in Cm4  
Campo giochi  
Parcheggi pubblici  
C  
Parco di quartiere  
12 in Cp4  
Campo giochi  
Parcheggi pubblici  
Nelle zone territoriali omogenee in cui l'attuazione è prevista con  
S.U.A. il P.R.G. non individua l'esatta collocazione delle aree a Servizi  
Pubblici, ma definisce soltanto il tipo di attrezzature da insediare. Gli S.U.A.  
dovranno individuare le aree nella misura prevista dalle tabelle di zona, da  
destinare a spazio pubblico collocandovi tutta o parte dell'attrezzatura  
prevista, in rapporto alla loro estensione.  
È consentito, previa verifica dei reali fabbisogni e secondo le  
pertinenti procedure di legge, modificare il servizio da inserire nelle singole  
aree a condizione che si trovi in altra area già destinata a pubblici servizi ed  
all'interno dello stesso ambito, la collocazione del servizio sostituito.  
L'Amministrazione potrà consentire inoltre lo spostamento delle aree a  
servizi sul territorio purché risulti conveniente per l'interesse pubblico e  
vengano mantenute funzionali allo stesso ambito.  
La nuova edificazione all'interno delle aree a servizi dovrà rispettare i  
seguenti indici e parametri:  
5 m  
a) distanza minima da confine pari ad H/2 con minimo  
10 m  
b) distanza minima tra fabbricati pari a H con minimo  
c) altezze massime dei fabbricati  
15 m  
d) parcheggi  
15 mq/100 mc  
Nelle aree in cui sono previsti i seguenti servizi  
1) Parco di quartiere;  
2) Campo giochi;  
3) Parcheggi Pubblici;  
4) Centro Sociale;  
5) Presidio Sanitario;  
6) Biblioteca Pubblica;  
7) Uffici Pubblici.

### Pagina PDF 31 - page-030

Pag. 30  
è consentita, mediante concessione edilizia convenzionata. la realizzazione  
nel sottosuolo di autorimesse interrate limitatamente all'ottanta per cento  
dell'area, che potranno manere in regime di proprietà privata a condizione  
- venga comunque garantita al Comune, nell'ambito della convenzione,  
l'acquisizione della proprietà dell'area destinata alla realizzazione del  
servizio, nonché la proprietà dei relativi manufatti o in alternativa il vincolo  
di uso pubblico sull area stessa;  
- dette autorimesse non ostacolino la funzionalità dell'opera prevista;  
- nell'ipotesi in cui il servizio preveda l'edificazione in soprassuolo le  
autorimesse vengano realizzate conformemente al progetto delle opere  
previste, nella misura e secondo le modalità da definirsi nella  
convenzione.  
Oltre a quanto sopra si riportano di seguito norme specifiche per  
alcune zone.  
ZONA S1 (Piazza della Vittoria)  
È previsto il recupero o la demolizione e ricostruzione, con aumento  
di volume fino al 50% dell'esistente, dell'edificio delle ex- Scuole Medie per  
la realizzazione della nuova sede municipale ed uffici pubblici in genere.  
È consentita altresì la realizzazione di autorimesse e parcheggi  
interrati con il vincolo del mantenimento dell'alberatura in quantità almeno  
uguale all'esistente.  
ZONA S55  
Area da adibire ad attrezzature di carattere sportivo che richiedono  
grandi spazi quali: tiro al piattello, motocross, laghetto di pesca, attività  
sportive e ricreative in genere.  
Sono consentiti interventi edificatori  
nei limiti previsti  
per i Parchi  
Urbani.

### Pagina PDF 32 - Capitolo IV - art. 37

Pag. 31  
CAPITOLO IV • ZONIZZAZIONE  
Art. 37 Zone Omogenee di tipo B - Tabelle di zona  
Il reperimento degli standard urbanistici di cui al punto f) nelle zone Bd ed e)  
nelle zone Bm, Bp e Ba si riferisce unicamente ai nuovi insediamenti o ai  
cambi di destinazione d'uso che comportino aumento dello standard stesso  
calcolato nella misura pari alla differenza fra la quantità riferita alla  
destinazione d'uso futura e quella della destinazione d'uso esistente.  
Ogni attività artigianale o commerciale di cui ai punti b) e c) della  
destinazione d'uso consentita non potrà in alcun modo avere accessi  
comuni con altre attività se complessivamente viene superato il limite di  
superficie di 300 mq.

### Pagina PDF 33 - Zona Bs, parte 1 di 4

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Bs |
| Oggetto della zona | Edifici ed immobili a prevalente destinazione residenziale che per le<br>loro caratteristiche di particolare addensamento edilizio, ovvero<br>per la loro sfavorevole ubicazione, non consentono un ulteriore<br>sviluppo insediativo. |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Residenza, uffici, studi professionali, attività direzionali, servizi di<br>carattere pubblico o privati, ricettività turistica ed alberghiera, attività<br>ricreative e per lo spettacolo, escluse sale giochi, discoteche e sale da ballo<br>anche appartenenti a circoli privati. .<br>b) Attività commerciali (nei limiti di cui alla D.C.R. 29/1999) aventi superficie<br>non superiore a 300 mq al netto delle murature, vani scala e ascensore,<br>compresi eventuali magazzini, depositi ed uffici. Da tale limite sono escluse<br>le attività di ristorante.<br>c) Attività artigianali, depositi o magazzini aventi una superficie non<br>superiore a 300 mq al netto delle murature, vani scala ed ascensore<br>compatibili con la residenza, previo parere dell'A.S.L. competente<br>per territorio che dovrà accertare la corrispondenza delle stesse ai<br>requisiti stabiliti dalle disposizioni vigenti in materia. Non sono comun-<br>que consentite le attività di 1^ classe di cui all'art. 216 del T.U.L.S.<br>ricomprese nell'elenco del D.M. 05.09.1994 e successive modificazio-<br>ni ed integrazioni. |
| Interventi consentiti | Interventi fino alla ristrutturazione edilizia.<br>Interventi di demolizione e ricostruzione.<br>È consentita inoltre la realizzazione di parcheggi privati o box<br>auto di pertinenza in ragione di 2 posti auto per ogni unità<br>abitativa oltre agli esistenti.<br>Ciascun posto auto potrà avere superficie massima di 20 mq<br>oltre alle necessarie aree di manovra nella misura strettamente<br>necessaria all'uso del manufatto.<br>Nel caso siano previsti nel sottosuolo valgono i limiti di distanza<br>posti dal codice civile e l'area soprastante dovrà essere sistemata<br>a verde.<br>Nel caso siano realizzati fuori terra l'altezza massima consentita<br>nel punto di colmo potrà essere di 3,5 m. La distanza dai confini di<br>proprietà e dalle strade dovrà essere di almeno 5 m. Potranno<br>essere costruiti in aderenza fra loro e all'edificio principale o a<br>distanza di almeno 5 m dai fabbricati.<br>I parcheggi pertinenziali alle singole unità immobiliari devono esse-<br>re situati a non più di 150 m dalle abitazioni al cui servizio sono<br>vincolati.<br>Negli edifici mono e bifamigliari saranno consentiti ampliamenti volumetrici<br>per adeguamento igienico-funzionale di entità non superiori al 20% della<br>volumetria esistente.<br>Nella zona Bs5 In località Buglio è consentita la sopraelevazione di un<br>piano dell'edificio più basso senza asservimento di terreno, ma nel<br>rigoroso rispetto del perimetro dell'edificio stesso ed in deroga alle<br>distanze dai confini di proprietà.<br>Nella zona Bs8 (Buglio), che nel P.R.G. vigente è oggetto di strumento<br>urbanistico attuativo di iniziativa pubblica in fase di completamento, saranno<br>consentite unicamente le nuove edificazioni previste dallo Strumento Attuativo<br>stesso. |
| Modalità di attuazione | Con concessione diretta o autorizzazione quando previsto.<br>Con concessione Edilizia convenzionata sulla base di uno S.A.U. di<br>approvazione Comunale esteso all'intero isolato nel caso di interventi di<br>demolizione e ricostruzione. |

### Pagina PDF 34 - Zona Bs, parte 2 di 4

**Zona Bs - Indici e parametri**

| Parametro | Prescrizione |
|---|---|
| a) Indice di edificabilità | Il volume dei fabbricati dovrà rimanere quello risultante alla data di adozione del piano, salvo incrementi di volume previsti negli interventi consentiti. |
| b) Distanza minima da confine | 5 m |
| c) Distanza minima tra fabbricati | 10 m |
| d) Altezza massima | 18 m |

### Pagina PDF 35 - Zona Bs, parte 3 di 4

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Disciplina paesistica | Bs |
| Regime paesistico | Assetto<br>Assetto<br>Assetto<br>Insediativo<br>Geomorf,<br>Vegetazionale |
| Tipologia edilizia | Edificio in linea o a blocco. |
| Copertura | È prescritto il tetto a due falde o a padiglione con manto di copertura<br>in coppi, tegole marsigliesi o tegole a coppo (portoghesi di Francia<br>e di Grecia)<br>ll manto di copertura dovrà essere in tinta rossa.<br>Sono vietati i tetti alla "svizzera" (A due falde sfalsate al colmo).<br>Quelli esistenti nel caso di interventi di rifacimento dovranno, per<br>quanto possibile, essere rifatti in altra forma. |
| Caratteristiche architettoniche principali | La forma dei fabbricati dovrà essere il più possibile semplice<br>e regolare.<br>Il tetto dovrà essere a disegno semplice evitando di norma le<br>coperture a più falde sfalsate con inclinazione e pendenze diverse.<br>Le bucature delle facciate dovranno essere ordinate sul prospetto<br>rispettando un giusto equilibrio fra vuoti e pieni.<br>È consentito l'uso dell'arco per la realizzazione di logge o<br>porticati quando il diametro o la corda siano inferiori a 4 m, sono<br>vietate le forme ad angoli smussati o raccordati. |
| Elementi di finitura | Le facciate dovranno essere di norma finite con intonaco alla<br>genovese tinteggiato scegliendo i colori nella gamma delle terre,<br>nelle gradazioni del rosa o bianco.<br>Sono consentite finiture di facciata miste intonaco, laterizio faccia<br>a vista o pietra da costruzione.<br>Nell'ipotesi di interventi su edifici esistenti si dovranno mantenere<br>di norma le modanature, le riquadrature ed i bugnati presenti..<br>Potranno essere realizzate riquadrature delle aperture a disegno<br>semplice in tinta bianca o con gradazioni di colore in armonia con<br>la tinta della facciata.<br>Sono vietate zoccolature ad "opus incertum", in pietra o marmo<br>lucidati, e in piastrelle ceramiche. È altresì vietata la formazione<br>di cornici, bordature di aperture, spigoli di facciata o fasce<br>marcapiano in pietra da rivestimento, marmi, ceramiche, gres<br>o mattoncini.<br>I parapetti potranno essere realizzati in muratura piena di calce-<br>struzzo o di mattoni, con elementi trasparenti o con ringhiera.<br>Sono vietati parapetti e ringhiere in alluminio non verniciato o bronzato<br>o acciaio inox<br>Le finestre esterne potranno essere in legno, alluminio o |
| Serramenti | acciaio verniciati a semplice specchiatura, a 4 vetri asimmetrici<br>o a 3 vetri per anta.<br>È ammesso l'uso degli avvolgibili o delle persiane alla genovese<br>montate su cardini murati.<br>I portoni e le strutture di vetrine potranno essere in legno, in acciaio<br>o alluminio verniciato o brunito.<br>I serramenti per accessi carrai, autorimesse o magazzini dovranno<br>essere in metallo verniciato o rivestiti in legno. |

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**Zona Bs - Sistemazione del sedime**

Le aree esterne di sedime degli edifici potranno essere anche completamente pavimentate con asfaltatura, in pietra, elementi autobloccanti o in cotto.

Per le parti pavimentate dovrà essere previsto idoneo sistema di regimazione delle acque con scarico nella fognatura bianca o, in mancanza, smaltite nel terreno permeabile. È comunque vietato riversarle nelle pubbliche vie o negli spazi pubblici.

Le recinzioni dovranno essere di norma non più alte di 1,6 m fuori terra, compreso l'eventuale muretto di appoggio, escluso l'eventuale muro di sostegno.

I muri di sostegno prospettanti su spazi o vie pubbliche dovranno essere rivestiti in pietra di spessore non inferiore a 10 cm con copertina superiore in calcestruzzo lisciato o cotto.

Tutti i muri di sostegno, non prospettanti su spazi pubblici, dovranno essere possibilmente mascherati con alberature, siepi o rampicanti.

Sono vietate ringhiere o cancellate in alluminio non verniciato o bronzato, calcestruzzo, p.v.c. o acciaio inox.

**Indicazioni vegetazionali:** cfr. articolo 41 delle N.T.A.

**Indicazioni geologiche:** cfr. articolo 42: classe 7 Bs1 - Bs2 - Bs4; classe 5 Bs3.

### Pagina PDF 37 - Zona Bd, parte 1 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Bd |
| Oggetto della zona | Aree comprese nei lessun urbani caraserizati da ecifra con spo-<br>logie eterogense (condomini e case mono-bramiglia) realizzat<br>in epocte diverse e prive di caratteri architettonic ag sgant.<br>Nella zona edificata ed urbanizzata si prevedono contenut<br>incrementi insediativi. |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Residenza, uffici, studi professionali, attività direzionai, servizi di<br>carattere pubblico o privati, ricettività turistica ed alberghiera, atürita<br>ricreative e per lo spettacolo, escluse sale giochi, discoteche e sale da balo<br>anche appartenenti a circoli privati.<br>b) Attività commerciali (nei fimiti di cui alla D.C.R. 29/1999) aventi superficie<br>non superiore a 300 mq al neito delle murature, vani scala e ascensore,<br>compresi eventuali magazzini, depositi ed uffici. Da tale lite sono escluse<br>le attività di ristorante.<br>c) Attività artigianali, deposti o magazzini aventi una superficie non<br>superiore a 300 mq al netto delle murature, vani scala ed ascensare<br>compatibili con la residenza, previo parere der A.S.L competente<br>per territorio che dovrà accertare la corrispondenza delle stesse ai<br>requisiti stabiliti dalle disposizioni vigenti in materia. Non sono comun-<br>que consentite le attività di 1^ dasse di cui all'art. 216 del T.U.L.S.<br>ricomprese nell'elenco del D.M. 05.09.1994 e successive modificazio-<br>ni ed integrazioni. |
| Interventi consentiti | In assenza di S.U.A. interventi fino alla nuova costruzione.<br>In presenza di S.U.A. interventi fino alla ristrutturazione<br>urbanisitica. |
| Modalità di attuazione | Con concessione diretta nei casi di interventi sul patrimonio<br>esistente e di ampliamenti volumetrici contenuti entro il 20%<br>delle volumetrie esistenti al momento dell'adozione del piano.<br>Concessione convenzionata in caso di nuova costruzione.<br>Interventi con S.U.A di approvazione Comunale con obiettivo primario di<br>riordinare attraverso un insieme sistematico di interventi quelle porzioni di<br>tessuto urbano che per incongruo sviluppo o cattivo stato di conservazione<br>manifestano elementi di discontinuità con il contesto urbanizzato<br>circostante.<br>Lo S.U.A potrà comprendere aree edificabili ed aree destinate a<br>servizi anche non contigue ma comprese nella stessa zona a<br>condizione che sussista tra di esse, un rapporto di funzionalità<br>complessiva. Per le aree a servizi comprese all'interno degli S.U.A<br>rimane ferma, per tutta la loro estensione, la destinazione<br>prevista.<br>a) Indice di edificabilità fondiario<br>If= 2,0 mc/mq |
| Indici e parametri | b) Indice di edificabilità territoriale<br>It = 0,8 mc/mq<br>Hm = 18 m<br>c) Altezze massime<br>5 m<br>d) Distanza minima da confine<br>10 m<br>e) Distanza minima tra fabbricati<br>f Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso<br>pubblico) come previsto dall'art. 18<br>della Legge 06/08/1967, n. 765 mo-<br>dificato dalla Legge 24/03/1989,<br>п. 122,<br>13 mq/100 mc<br>- residenza - studi professionali<br>10 mq/100 mc<br>- artigianato<br>- commercio, ricettività<br>turistica e assimilabili<br>25 mq/100 mc<br>- attività direzionali<br>5 mq/100 mc<br>g) Verde Privato o condominiale |

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| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Bd<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>Vegetazionale<br>Assetto |
| Regime paesistico | Assetto<br>Geomorf,<br>Insediativo<br>Edificio in linea o a blocco. |
| Tipologia edilizia | È prescritto il tetto a due falde o a padiglione con manto di copertura |
| Copertura | in coppi, tegole marsigliesi otegole a coppo (portoghesi di Francia<br>o di Grecia).<br>Il manto di copertura dovrà essere in tinta rossa.<br>Sono vietati i tetti alla "svizzera" (A due falde sfalsate al colmo).<br>Quelli esistenti nel caso di interventi di rifacimento dovranno, per<br>quanto possibile, essere rifatti in altra forma.<br>La forma dei fabbricati dovrà essere il più possibile semplice |
| Caratteristiche architettoniche principali | e regolare.<br>Il tetto dovrà essere a disegno semplice evitando di norma le<br>coperture a più falde sfalsate con inclinazione e pendenze diverse.<br>Le bucature delle facciate dovranno essere ordinate sul prospetto<br>rispettando un giusto equilibrio fra vuoti e pieni.<br>È consentito l'uso dell'arco per la realizzazione di logge o<br>porticati quando il diametro o la corda siano inferiori a 4 m; sono<br>vietate le forme ad angoli smussati o raccordati.<br>Le facciate dovranno essere di norma finite con intonaco alla |
| Elementi di finitura | genovese tinteggiato scegliendo i colori nella gamma delle terre,<br>nelle gradazioni del rosa o bianco<br>Sono consentite finiture di facciata miste intonaco, laterizio faccia<br>a vista o pietra da costruzione.<br>Nell'ipotesi di interventi su edifici esistenti di dovranno mantenere<br>di norma le modanature, le riquadrature ed i bugnati presenti.<br>Potranno essere realizzate riquadrature delle aperture a disegno<br>semplice in tinta bianca o con gradazioni di colore in armonia con<br>la tinta della facciata.<br>Sono vietate zoccolature ad "opus incertum", in pietra o marmo<br>lucidati, e in piastrelle ceramiche. È altresì vietata la formazione<br>di cornici, bordature di aperture, spigoli di facciata o fasce<br>marcapiano in pietra da rivestimento, marmi, ceramiche, gres<br>o mattoncini.<br>I parapetti potranno essere realizzati in muratura piena di calce-<br>struzzo o di mattoni, con elementi trasparenti o con ringhiera.<br>Sono vietati parapetti e ringhiere in alluminio non verniciato o bronzato<br>o acciaio inox.<br>Le finestre esterne potranno essere in legno, alluminio o |
| Serramenti | acciaio verniciati a semplice specchiatura, a 4 vetri asimmetrici<br>o a 3 vetri per anta.<br>È ammesso l'uso degli avvolgibili o delle persiane alla genovese<br>montate su cardini murati.<br>I portoni e le strutture di vetrine potranno essere in legno, in acciaio<br>o alluminio verniciato o brunito.<br>I serramenti per accessi carrai, autorimesse o magazzini dovranno<br>essere rivestiti in legno o in metallo verniciato. |

### Pagina PDF 39 - Zona Bd, parte 3 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Bd |
| Sistemazione del sedime | Le aree estere di sedime degli edifici potranno essere anche<br>completamente pavimentate con asfaltatura, in pietra, elementi<br>autobloccanti o in cotto.<br>Per le parti pavimentate dovrà essere previsto idoneo sistema di<br>regimazione delle acque con scarico nella fognatura bianca o in<br>mancanza smaltite nel terreno permeabile. È comunque vietato<br>riversarle nelle pubbliche vie o negli spazi pubblici.<br>Le recinzioni dovranno essere di norma non più alte di 1,6 m<br>fuori terra compreso l'eventuale muretto di appoggio escluso<br>l'eventuale muro di sostegno.<br>I muri di sostegno prospettanti su spazi o vie pubbliche dovranno<br>essere rivestiti in pietra di spessore non inferiore a 10 cm con<br>copertina superiore in calcestruzzo lisciato o cotto.<br>Tutti i muri di sostegno, non prospettanti su spazi pubblici,<br>dovranno essere possibilmente mascherati con alberature, siepi,<br>o rampicanti.<br>Sono vietate ringhiere o cancellate in alluminio non verniciato<br>o bronzato, calcestruzzo, p.v.c o acciaio inox.<br>INDICAZIONI |
| Indicazioni vegetazionali | Cfr articolo 41 delle N.t. A<br>INDICAZIONI |
| Indicazioni geologiche | Cfr articolo 42 classe 7 Bd1 - Bd2 - Bd3 |

### Pagina PDF 40 - Zona Bm, parte 1 di 4

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Bm |
| Oggetto della zona | Aree comprese nei lessuti urbani e nelle immediate periferie<br>caratterizzate da edifici mono-bifamiliari alternati a piccoll<br>condomini privi di particolari valorl architettonici e di un disegno<br>urbano di pregio.<br>Nella zona st prevedono contenuti incrementi insediativi, |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Residenza, uffici, studi professionali, attività direzionali, servizi di<br>carattere pubblico o privati, ricettività turistica ed alberghiera, attivita<br>ricreative e per lo spettacolo, escluse sale giochi, discoteche e sale da ballo<br>anche appartenenti a circoli privati.<br>b) Attività commerciali (nei limiti di cui alla D.C.R. 29/1999) aventí superficie<br>non superiore a 300 mq al netto delle murature, vani scala e ascensore,<br>compresi eventuali magazzini, depositi ed uffici. Da tale limite sono escluse<br>le attività di ristorante.<br>c) Attività artigianali, depositi o magazzini aventi una superficie non<br>superiore a 300 mq al netto delle murature, vani scala ed ascensore<br>compatibili con la residenza, previo parere dell'A.S.L. competente<br>per territorio che dovrà accertare la corrispondenza delle stesse ai<br>requisiti stabiliti dalle disposizioni vigenti in materia. Non sono comun-<br>que consentite le attività di 1^ classe di cui all'art. 216 del T.U.L.S.<br>ricomprese nell'elenco del D.M. 05.09.1994 e successive modificazio-<br>ni ed integrazioni. |
| Interventi consentiti | Fino alla nuova costruzione |
| Modalità di attuazione | Con concessione diretta o autorizzazione quando previsto<br>Concessione Edilizia convenzionata nel caso di interventi di<br>demolizione e ricostruzione.<br>If = 0,8 mc/mq<br>a) Indice di edificabilità fondiario |
| Indici e parametri | Hm = 10 m<br>b) Altezze massime<br>5 m<br>c) Distanza minima da confine<br>10. m<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>e) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso<br>pubblico) come previsto dall'art. 18<br>della Legge 06/08/1967, n. 765 mo-<br>dificato dalla Legge 24/03/1989,<br>n. 122,<br>13 mq/100 mc<br>- residenza - studi professionali<br>10 mq/100 mc<br>- artigianato<br>- commercio, ricettività<br>turistica e assimilabili<br>25 mq/100 mc<br>- attività direzionali<br>10 mq/100 mc<br>f) Verde Privato o condominiale |

### Pagina PDF 41 - Zona Bm, parte 2 di 4

**Zona Bm - Continuazione degli indici e dei parametri**

Tetto volumetrico zone Bm11, Bm12, Bm13 e Bm14: 16.000 mc.

**Note:** per la zona Bm10 (Rocchetta) restano confermati gli indici ed i parametri di cui sopra per l'edificazione su lotti di superficie complessiva non superiore a 1.600 mq. Qualora l'edificazione avvenga su lotti di superficie superiore a 1.600 mq, l'indice di edificazione fondiario sarà ridotto a 0,5 mc/mq, fermi restando gli altri parametri.

La volumetria complessiva realizzabile nella zona Bm10 per nuove costruzioni non potrà superare complessivamente il tetto di 8.000 mc.

Gli eventuali ampliamenti una tantum a fini igienico-sanitari non potranno superare il 10% del volume esistente.

### Pagina PDF 42 - Zona Bm, parte 3 di 4

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | DISCIPLINA PAESISTICA<br>RI GIME PALSICTICO<br>Assetto<br>Insediativo |
| Tipologia edilizia | Nel caso di strutture estine nenna si prette, in a<br>intervento, Pareguamento per quanto periti, sta te a s.<br>zia carstenz/ante (e/slerta,<br>Per le nuove canzoni editi a tare in linea a stima, |
| Copertura | È prescritto il tetto a due lalle o a protesen e are A RA<br>in coppi, togole marsigliesi o tende a ceppo (perpeni di fia<br>s di Grecia). .<br>il manto di copertura deva esa in tra fossa,<br>Sono consentite coperturs piene se per basate s<br>costican terrara palmentato per di stes o rara siano<br>ricoperti di coltre di teren vera.<br>Bono consentite finestre complaned alla falla o stera a C2RA<br>spioventi ortonali alla linea di messina peres del tota.<br>Nei timpani dei etti sono concerte apature d toma rettangen<br>o quadrata ognuna di supstlice non supervas a 1% 54a<br>Canali di gronda, statti parte ardine lada parano<br>essere in rare, lamista tancata amidata o DiRe. 1<br>sezione tonda, trapsua o rettangate,<br>Quelli esistenti nel caso di interventi di facento dorano, f<br>quanto possibile, eare fat in era loma.<br>CAPATTERISTICHE<br>La forma dei fastrali dona emere A pil pris semolp<br>e regolere, |
| Caratteristiche architettoniche principali | il setto dora esse a disso serpice la di sera le<br>coperture a pillale salete con inchietinee poter co<br>Le bucature delle farsene caranno escare aree sA punto<br>rispettando un gusto eglorio ha vuck e piega.<br>È consentito lusa dellasco per la restare di lose o<br>porticati quando il diametso o la costa siano interiori a 4 55%, sest<br>Vetate le forme ad angol smusesti o raccontata. |

### Pagina PDF 43 - Zona Bm, parte 4 di 4

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Bm |
| Elementi di finitura | Le facciate dovranno essere di norma finite con intonaco alla<br>genovese tinteggiato scegliendo i colori nella gamma delle terre,<br>nelle gradazioni del rosa o bianco.<br>Sono consentite finiture di facciata miste intonaco, laterizio faccia<br>a vista o pietra da costruzione.<br>Potranno essere realizzate riquadrature delle aperture a disegno.<br>semplice in tinta bianca o con gradazioni di colore in armonia con<br>la tinta della facciata.<br>Sono vietate zoccolature ad "opus incertum", in pietra o marmo<br>lucidati, e in piastrelle ceramiche. È altresì vietata la formazione<br>di cornici, bordature di aperture, spigoli di facciata o fasce<br>marcapiano in pietra da rivestimento, marmi, ceramiche, gres<br>o mattoncinl.<br>I parapetti potranno essere realizzati in muratura piena di calce-<br>struzzo o di mattoni, con elementi trasparenti o con ringhiera.<br>Sono vietati parapetti e ringhiere in alluminio non verniciato o bronzato<br>o acciaio inox.<br>Le finestre esterne potranno essere in legno, alluminio o |
| Serramenti | acciaio verniciato a semplice specchiatura, a 4 vetri asimmetrici<br>o a 3 vetri per anta<br>È ammesso l'uso degli avvolgibili o delle persiane alla genovese<br>montate su cardini murati.<br>I portoni e le strutture di vetrine potranno essere in legno, in acciaio<br>o alluminio verniciato o brunito.<br>I serramenti per accessi carrai, autorimesse o magazzini dovranno<br>essere in metallo verniciato o rivestiti in legno. |
| Sistemazione del sedime | Le aree esterne dovranno essere sistemate almeno per il 40% con<br>superficie a verde (orto, giardino a prato).<br>La parte di sedime impermeabile dovrà essere pavimentata in<br>pietra, elementi autobloccanti o in cotto.<br>Per le parti pavimentate dovrà essere previsto idoneo sistema di<br>regimazione delle acque con scarico nella fognatura bianca o in<br>mancanza smaltite nel terreno permeabile. È comunque vietato<br>riversarle nelle pubbliche vie o negli spazi pubblici.<br>Le recinzioni dovranno essere di norma non più alte di 1,6 m<br>fuori terra compreso l'eventuale muretto di appoggio escluso<br>l'eventuale muro di sostegno.<br>I muri di sostegno non dovranno avere altezza superiore a 3 m<br>e quelli prospettanti su spazi o vie pubbliche dovranno essere<br>rivestiti in pietra di spessore non inferiore a 10 cm con copertina<br>superiore in calcestruzzo lisciato o cotto.<br>Tutti i muri di sostegno, non prospettanti su spazi pubblici,<br>dovranno essere possibilmente mascherati con alberature, siepi,<br>o rampicanti.<br>Sono vietate ringhiere o cancellate in alluminio non verniciato<br>o bronzato, calcestruzzo, p.v.c. o acciaio inox<br>INDICAZIONI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 7 Bm2 - Bm3 - Bm4 - Bm5 - Bm6 - Bm8 |
| Indicazioni geologiche | classe 6 Bm7<br>classe 5 Bm1 - Bm10<br>classe 2 Bm9 |

### Pagina PDF 44 - Zona Bp, parte 1 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Bp<br>DECETTO DELLA ZONA<br>Aree comprese nel tessuto urbano o prossime ad esso<br>caratterizzate prevalentemente da edifici mono-bifamigliari senza<br>particolari valori architettonici per le quali si prevedono contenuti<br>incrementi insediativi. |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Residenza, uffici, studi professionali, attività direzionali, servizi di<br>carattere pubblico o privati, ricettività turistica ed alberghiera, attività<br>ricreative e per lo spettacolo, escluse sale giochi, discoteche e sale<br>da ballo anche appartenenti a circoli privati.<br>b) Attività commerciali (nei limiti di cui alla D.C.R. 29/1999) aventi superficie<br>non superiore a 300 mq al netto delle murature, vani scala e ascensore,<br>compresi eventuali magazzini, depositi ed uffici. Da tale limite sono escluse le<br>attività di ristorante.<br>c) Attività artigianali, depositi o magazzini aventi una superficie non<br>superiore a 300 mq al netto delle murature, vani scala ed ascensore<br>• compatibili con la residenza, previo parere dell'A.S.L. competente<br>per territorio che dovrà accertare la corrispondenza delle stesse ai<br>requisiti stabiliti dalle disposizioni vigenti in materia. Non sono comun-<br>que consentite le attività di 1^ classe di cui all'art. 216 del T.U.L.S.<br>ricomprese nell'elenco del D.M. 05.09.1994 e successive modificazio-<br>ni ed integrazioni. |
| Interventi consentiti | Fino alla nuova costruzione |
| Modalità di attuazione | Con concessione diretta o autorizzazione quando previsto.<br>Concessione Edilizia convenzionata nel caso di interventi di<br>demolizione e ricostruzione.<br>If = 0,4 mc/mq |
| Indici e parametri | a) Indice di edificabilità fondiario<br>b) Altezze massime<br>Hm = 8,5 m<br>5 m<br>c) Distanza minima da confine<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>10 m<br>e) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso<br>pubblico) come previsto dall'art. 18<br>della Legge 06/08/1967, n. 765 mo-<br>dificato dalla Legge 24/03/1989,<br>n. 122,<br>13 mq/100 mc<br>- residenza - studi professionali<br>10 mq/100 mc<br>- artigianato<br>- commercio, ricettività<br>turistica e assimilabili<br>25 mq/100 mc<br>attività direzionali<br>10 mq/100 mc<br>f) Verde Privato o condominiale |

### Pagina PDF 45 - Zona Bp, parte 2 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>Assetto<br>Vegetazionale<br>Geomort,<br>lAssetto |
| Regime paesistico | Insediativo<br>Nel caso di strutture edilizie incongrue si prescrive, in caso di<br>intervento, l'adeguamento per quanto possibile, alla tipologia edili- |
| Tipologia edilizia | zia caratterizzante prevalente.<br>Per le nuove costruzioni edifici in linea o a blocco,<br>È prescritto il tetto a due falde, o a padiglione con manto di copertura |
| Copertura | in coppi, tegole marsigliesi o tegole a coppo (portoghesi di Francia<br>e di Grecia).<br>Il manto di copertura dovrà essere in tinta rossa.<br>Sono consentite coperture piane solo per bassi fabbricati adibiti ad<br>autorimessa o depositi quando siano adossati ad altri edifici e<br>costituiscano terrazzo pavimentato per gli stessi o quando siano<br>ricoperti di coltre di terreno vegetale.<br>Sono consentite finestre complanari alla falda ed abbaini a doppi<br>spioventi ortogonali alla tinea di massima pendenza del tetto:<br>Nei timpani dei tetti sono consentite aperture di forma rettangolare<br>o quadrata ognuna di superficie non superiore a 1,6 mq;<br>sono anche consentite aperture di forma circolare tipica di<br>alcuni edifici rurali esistenti.<br>I camini dovranno essere realizzati in mattoni o in muratura intona-<br>cata e tinteggiata. La testa dei camini dovrà essere realizzata con<br>forma tipica degli edifici esistenti evitando, per quanto possibile<br>gli elementi prefabbricati moderni:<br>Sono consigliati cornicioni in legno o in muratura sagomati.<br>Canali di gronda, scarichi pluviali scossaline e faldali potranno<br>essere in rame, lamiera zincata vericiata o p.v.c. a<br>sezione tonda, trapezia o rettangolare.<br>Sono vietati i tetti alla "svizzera" (A due falde sfalsate al colmo).<br>Quelli esistenti nel caso di interventi di rifacimento dovranno, per<br>quanto possibile, essere rifatti in altra forma. |
| Caratteristiche architettoniche principali | La forma dei fabbricati dovrà essere il più possibile semplice<br>e regolare.<br>Il tetto dovrà essere a disegno semplice evitando di norma le<br>coperture a più falde sfalsate con inclinazione e pendenze diverse.<br>I balconi a sbalzo dovranno avere larghezza non superiore a 1,5 m.<br>Le bucature delle facciate dovranno essere ordinate sul prospetto<br>rispettando un giusto equilibrio fra vuoti e pieni.<br>È consentito l'uso dell'arco per la realizzazione di logge o<br>porticati quando il diametro o la corda siano inferiori a 4 m; sono<br>vietate le forme ad angoli smussati o raccordati. |

### Pagina PDF 46 - Zona Bp, parte 3 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Bp |
| Elementi di finitura | Le facciate dovranno essere di norma finite con intonaco alla<br>genovese tinteggiato scegliendo \| colori nella gamma delle terre.<br>nelle gradazioni del rosa o bianco.<br>Sono consentite finiture di facciata miste intonaco, laterizio faccia<br>a vista o pietra da costruzione.<br>Potranno essere realizzate riquadrature delle aperture a diseano<br>semplice in tinta bianca o con gradazioni di colore in armonia con<br>la tinta della facciata.<br>Sono vietate zoccolature ad "opus incertum", in pietra o marmo<br>lucidati, e in piastrelle ceramiche. È altresì vietata la formazione<br>di cornici, bordature di aperture, spigoli di facciata o fasce<br>marcapiano in pietra da rivestimento, marmi, ceramiche, gres<br>o mattoncini.<br>I parapetti potranno essere realizzati in muratura piena di calce-<br>struzzo o di mattoni, con elementi trasparenti o con ringhiera.<br>Le ringhiere, le grate e gli elementi metallici in genere dovranno<br>essere realizzati a semplice disegno e con elementi pieni a se-<br>zione piatta, rettangolare o tonda. |
| Serramenti | Le finestre estere potranno essere in legno, alluminio o<br>acciaio verniciati a semplice specchiatura, a 4 vetri asimmetrici<br>o a 3 vetri per anta.<br>È ammesso l'uso degli avvolgibili o delle persiane alla genovese<br>montate su cardini murati.<br>I portoni di ingresso dovranno essere in legno a disegno semplice.<br>I serramenti per accessi carrai, autorimesse o magazzini dovranno<br>essere in metallo verniciato o rivestiti in legno. |
| Sistemazione del sedime | Le aree esterne dovranno essere sistemate almeno per il.40% con<br>superficie a verde (orto, giardino o prato).<br>La parte di sedime impermeabile dovrà essere pavimentata in<br>pietra, elementi autobloccanti o in cotto.<br>Per le parti pavimentate dovrà essere previsto idoneo sistema di<br>regimazione delle acque con scarico nella fognatura bianca o in<br>mancanza smaltite nel terreno permeabile. È comunque vietato<br>riversarle nelle pubbliche vie o negli spazi pubblici.<br>Le recinzioni dovranno essere di norma non più alte di 1,6 m<br>fuori terra compreso l'eventuale muretto di appoggio escluso<br>l'eventuale muro di sostegno.<br>I muri di sostegno, prospettanti su spazi pubblici, dovranno esse-<br>re rivestiti in pietra di spessore non inferiore a 10 cm con coper-<br>tina superiore in calcestruzzo lisciato o cotto.<br>Tutti i muri di sostegno, non prospettanti su spazi pubblici, .<br>dovranno essere possibilmente mascherati con alberature, siepi,<br>o rampicanti.<br>Sono vietate ringhiere o cancellate in alluminio non verniciato o<br>bronzato, calcestruzzo, p.v.c. o acciaio inox.<br>INDICAZIONI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 7 Bp5 - Вр6 - Вр7 |
| Indicazioni geologiche | classe 6 Bp4 - Bp8 - Bp9 - Bp10 - Вp11 - Вp14<br>classe 5 Bp1 - Bp2 - Вp3 - Вp12 - Вр13 |

### Pagina PDF 47 - Zona Ba, parte 1 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Ba<br>SPETTO DELLA ZONA Nuclei perifierici già insediati per i quali si prevede il consolidamento<br>mediante il recupero del patrimonio edilizio esistente e contenuti<br>incrementi insediativi nel rispetto di un equilibrato rapporto tra<br>l'insediamento e l'ambiente naturale o agricolo,<br>4... |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Residenza, uffici, studi professionali, attività direzionali, servizi di<br>carattere pubblico o privati, ricettività turistica ed alberghiera, attività<br>ricreative e per lo spettacolo, escluse sale giochi, discoteche e sale<br>da ballo anche appartenenti a circoli privati.<br>b) Attività commerciali (nei limiti di cui alla D.C.R. 29/1999) aventi superficie non<br>superiore a 300 mq al netto delle murature, vani scala e ascensore, compresi<br>eventuali magazzini, depositi ed uffici. Da tale limite sono escluse le<br>attività di ristorante.<br>c) Attività artigianali, depositi o magazzini aventi una superficie non<br>superiore a 300 mq al netto delle murature, vani scala ed ascensore<br>compatibili con la residenza, previo parere dell'A.S.L. competente<br>per territorio che dovrà accertare la corrispondenza delle stesse ai<br>requisiti stabiliti dalle disposizioni vigenti in materia. Non sono comun-<br>que consentite le attività di 1^ classe di cui all'art. 216 del T.U.L.S.<br>ricomprese nell'elenco del D.M. 05.09.1994 e successive modificazio-<br>ni ed integrazioni. |
| Interventi consentiti | Fino alla nuova costruzione |
| Modalità di attuazione | Con concessione diretta o autorizzazione quando previsto.<br>Nel caso di interventi di ricostruzione su sedime o demolizione e<br>ricostruzione mediante concessione edilizia convenzionata.<br>If = 0,3 mc/mq<br>a) Indice di edificabilità fondiario |
| Indici e parametri | Hm = 7 m<br>b) Altezze massime<br>5 m<br>c) Distanza minima da confine<br>10 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>e) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso<br>pubblico) come previsto dall'art. 18<br>della Legge 06/08/1967, п. 765 mo-<br>dificato dalla Legge 24/03/1989,<br>n. 122,<br>13 mq/100 mc<br>- residenza - studi professionali<br>10 mq/100 mc<br>- artigianato<br>- commercio, ricettività<br>turistica e assimilabili<br>25 mq/100 mc<br>attività direzionali<br>10 mq/100 mc<br>f) Verde Privato o condominiale |

### Pagina PDF 48 - Zona Ba, parte 2 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto |
| Regime paesistico | Assetto<br>Assetto<br>Vegetazionale<br>Geomort,<br>Insediativo<br>Per le costruzioni esistenti è prescritto il mantenimento dell'impian- |
| Tipologia edilizia | to originario con possibilità di ampliamenti per l'adeguamento igieni-<br>co-sanitario.<br>Nel caso di strutture edilizie incongrue si prescrive, in caso di<br>intervento, l'adeguamento per quanto possibile, alla tipologia edili-<br>zia caratterizzante prevalente.<br>Per le nuove costruzioni case in linea o a schiera possibilmente<br>aggregate lungo i percorsi esistenti o previsti.<br>È prescritto il tetto a due falde o a padiglione con manto di copertura |
| Copertura | in coppi, tegole marsigliesi o tegole a coppo (portoghesi di Francia<br>e di Grecia). :<br>Il manto di copertura dovrà essere in tinta rossa.<br>Sono consentite coperture piane solo per bassi fabbricati adibiti ad<br>autorimessa o depositi quando siano adossati ad altri edifici e<br>costituiscano terrazzo pavimentato per gli stessi o quando siano<br>ricoperti di coltre di terreno vegetale.<br>Sono consentite finestre complanari alla falda ed abbaini a doppi<br>spioventi ortogonali alla linea di massima pendenza del tetto:<br>Nei timpani dei tetti sono consentite aperture di forma rettangolare<br>o quadrata ognuna di superficie non superiore a 1,6 mq;<br>sono anche consentite aperture di forma<br>circolare tipica di alcuni edifici rurali esistenti<br>Sono consigliati cornicioni in legno o in muratura sagomati.<br>È vietata la realizzazione di cornicioni in calcestruzzo faccia a<br>vista.<br>I camini dovranno essere realizzati in mattoni o in muratura intona-<br>cata e tinteggiata. La testa dei camini dovrà essere realizzata con<br>forma tipica degli edifici esistenti evitando, per quanto possibile<br>gli elementi prefabbricati moderni.<br>Canali di gronda, scarichi pluviali scossaline e faldali dovranno<br>essere in rame o lamiera zincata verniciata a sezione tonda.<br>Sono assolutamente vietati elementi in acciaio inox.<br>Sono vietati i tetti alla "svizzera" (A due falde sfalsate al colmo).<br>Quelli esistenti nel caso di interventi di rifacimento dovranno<br>essere rifatti in altra forma.<br>La forma dei fabbricati dovrà essere il più possibile semplice |
| Caratteristiche architettoniche principali | e regolare.<br>Il tetto dovrà essere a disegno semplice evitando di norma le<br>coperture a più falde sfalsate con inclinazione e pendenze diverse.<br>I balconi a sbalzo dovranno avere larghezza non superiore<br>a 1,5 m.<br>Le bucature delle facciate dovranno essere ordinate sul prospetto<br>rispettando un giusto equilibrio fra vuoti e pieni.<br>È consentito l'uso dell'arco per la realizzazione di logge o<br>porticati quando il diametro o la corda siano inferiori a 4 m; sono<br>vietate le forme ad angoli smussati o raccordati. |

### Pagina PDF 49 - Zona Ba, parte 3 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Ba |
| Elementi di finitura | Negli Interventi su edifici esistenti si consiglia la conservazione<br>di murature in pietra o mattoni e, ove presenti, sulai e architravi lignei.<br>Le facciate dovranno essere di norma finite con intonaco alla<br>genovese tinteggiato scegliendo i colori nella gamma delle terre,<br>nelle gradazioni del rosa o bianco.<br>Sono consentite finiture di facciata miste intonaco, laterizio faccia<br>a vista o pietra da costruzione.<br>Nell'ipotesi di interventi su edifici esistenti di dovranno mantenere<br>di norma le modanature, le riquadrature ed i bugnati presenti. •<br>Potranno essere realizzate riquadrature delle aperture a disegno<br>semplice in tinta bianca o con gradazioni di colore in armonia con<br>la tinta della facciata.<br>Sono vietate zoccolature ad "opus incertum", in pietra o marmo<br>lucidati, e in piastrelle ceramiche. È altresì vietata la formazione<br>di cornici, bordature di aperture, spigoli di facciata o fasce<br>marcapiano in pietra da rivestimento, marmi, ceramiche, gres<br>o mattoncini.<br>Le ringhiere, le grate e gli elementi metallici in genere dovranno<br>essere realizzati a semplice disegno e con elementi pieni a<br>sezione piatta, rettangolare o tonda. |
| Serramenti | Le finestre esterne potranno essere in legno, alluminio o<br>acciaio verniciati a semplice specchiatura, a 4 vetri asimmetrici<br>o a 3 vetri per anta.<br>È prescritto l'uso di persiane alla genovese in legno o alluminio<br>verniciato montate su cardini murati e non su telaio. Possono esse-<br>re utilizzati gli scuri interni mentre sono vietati quelli esterni,<br>Non è ammesso l'uso degli avvolgibili.<br>I portoni di ingresso dovranno essere in legno a disegno semplice.<br>+ serramenti per accessi carrai, autorimesse magazzini e<br>depositi dovranno essere rivestiti in legno.<br>I portoni e le porte esterne dovranno essere in legno |
| Sistemazione del sedime | Le aree esterne dovranno essere sistemate almeno per il 40% con<br>superficie a verde (orto, giardino o prato).<br>La parte di sedime impermeabile dovrà essere pavimentata in<br>pietra, elementi autobloccanti o in cotto.<br>Per le parti pavimentate dovrà essere previsto idoneo sistema di<br>regimazione delle acque con scarico nella fognatura bianca o in<br>mancanza smaltite nel terreno permeabile. È comunque vietato<br>riversarle nelle pubbliche vie o negli spazi pubblici.<br>Le recinzioni dovranno essere di norma non più alte di 1,6 m<br>fuori terra compreso l'eventuale muretto di appoggio escluso<br>l'eventuale muro di sostegno.<br>I muri di sostegno, prospettanti su spazi pubblici, dovranno essere<br>rivestiti in pietra di spessore non inferiore a 10 cm con copertina<br>superiore in calcestruzzo lisciato o cotto.<br>Tutti i muri di sostegno, non prospettanti su spazi pubblici,<br>dovranno essere possibilmente mascherati con alberature, siepi,<br>o rampicanti.<br>Sono vietate ringhiere o cancellate in alluminio non verniciato o<br>bronzato, calcestruzzo, p.v.c. o acciaio inox.<br>INDICAZIONI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 5 Ba1 - Ba2 - Ba3 - Ba4 - Ba5 - Ваб - Ba7 e Ba8 |
| Indicazioni geologiche | - |

### Pagina PDF 50 - Zona Br - semirurali, parte 1 di 5

Br (Semirurali)  
FLETTO DELLA ZONA  
Zone dolate di buona esposizione e contenuta acclivia, destinate  
e residenza e ad altività agricole che normalmente non costituisce  
attività primaria  
ESTINAZIONE DUSO  
a) Residenza  
ONSENTITE  
b) Fabbricati per il ricovero di animali ad uso familiare:  
c) Fabbricati per il ricovero delle attrezzature agricole  
e prodotti agricoli;  
d) Attività agrituristiche di cui alla L.R. n. 33 del 06/08/1996  
e) Attrezzature temporanee e fisse per campeggi ed impianti per  
attività sportive e ricreative:  
f) Serre agricole:  
ERVENTI  
Interventi fino alla nuova costruzione.  
NSENTITI  
Al fine di favorire il riuso delle volumetrie rurali abbandonate o fatiscenti,  
sarà possibile effettuare il cambio di destinazione d'uso da annessi  
agricoli a residenza senza obbligo di asservimento.  
Le volumetrie esistenti potranno essere recuperate a scopo residenziale  
anche se eccedenti i 600 mc con incremento volumetrico non  
superiore al 10% per adeguamento igienico-funzionale.  
SALITA DI  
Concessione diretta nei casi d'intervento sul patrimonio edilizio  
UAZIONE  
esistente e di ampliamenti volumetrici contenuti entro il 20%  
della volumetria esistente al momento dell'adozione del piano.  
Per le nuove costruzioni le modalità d'intervento sono correlate  
alla necessità infrastrutturale della zona di che trattasi:  
- concessione convenzionata per i lotti che, ubicati in adiacenza  
a zone completamente urbanizzate, presuppongono un  
adeguamento minimo della rete infrastrutturale;  
- concessione convenzionata previa redazione di uno S.A.U.  
(Schema di Assetto Urbanistico) di iniziativa privata esteso ad  
un'area minima di 20.000 mq, per le aree da urbanizzare;  
ovvero  
- redazione S.U.A. esteso ad un'area minima di 20.000 mq per  
le aree da urbanizzare.  
Lo S.A.U., di iniziativa privata ed approvazione comunale, è  
preordinato a specificare la struttura insediativa ed  
infrastrutturale dell'area di intervento e le sue connessioni con il  
contesto prefigurate dalla disciplina urbanistico-edilizia e dalle  
prestazioni individuate per le singole aree di intervento.  
I contenuti essenziali dello S.A.U. dovranno essere:  
a) Organizzazione delle principali reti infrastrutturali e degli  
spazi pubblici anche con diversa distribuzione e destinazione  
d'uso, ferma restando la quantità superficiaria totale dei  
medesimi nonché la quantità minima di opere di urbanizzazione  
secondaria prevista puntualmente dal P.R.G.. Per la distribuzione  
delle reti infrastrutturali e spazi pubblici è necessaria

### Pagina PDF 51 - Zona Br - semirurali, parte 2 di 5

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Br (Semirurali)<br>Zone dotate di buona esposizione e contenuta acclività, destinate |
| Oggetto della zona | a residenza e ad attività agricole che normalmente non costituisce<br>attività primaria. |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Residenza<br>b) Fabbricati per il ricovero di animali ad uso familiare;<br>c) Fabbricati per il ricovero delle attrezzature agricole<br>e prodotti agricoli;<br>d) Attività agrituristiche di cui alla L.R. n. 33 del 06/08/1996<br>e) Attrezzature temporanee e fisse per campeggi ed impianti per<br>attività sportive e ricreative;<br>f) Serre agricole; |
| Interventi consentiti | Interventi fino alla nuova costruzione.<br>Al fine di favorire il riuso delle volumetrie rurali abbandonate o fatiscenti,<br>sarà possibile effettuare il cambio di destinazione d'uso da annessi<br>agricoli a residenza senza obbligo di asservimento.<br>Le volumetrie esistenti potranno essere recuperate a scopo residenziale<br>anche se eccedenti i 600 mc con incremento volumetrico non<br>superiore al 10% per adeguamento igienico-funzionale. |
| Modalità di attuazione | Concessione diretta nei casi d'intervento sul patrimonio edilizio<br>esistente e di ampliamenti volumetrici contenuti entro il 20%<br>della volumetria esistente al momento dell'adozione del piano.<br>Per le nuove costruzioni le modalità d'intervento sono correlate<br>alla necessità infrastrutturale della zona di che trattasi:<br>- concessione convenzionata per i lotti che, ubicati in adiacenza<br>a zone completamente urbanizzate, presuppongono un<br>adeguamento minimo della rete infrastrutturale;<br>- concessione convenzionata previa redazione di uno S.A.U.<br>(Schema di Assetto Urbanistico) di iniziativa privata esteso ad<br>un'area minima di 20.000 mq, per le aree da urbanizzare;<br>ovvero<br>- redazione S.U.A. esteso ad un'area minima di 20.000 mq per<br>le aree da urbanizzare.<br>Lo S.A.U., di iniziativa privata ed approvazione comunale, è<br>preordinato a specificare la struttura insediativa ed<br>infrastrutturale dell'area di intervento e le sue connessioni con il<br>contesto prefigurate dalla disciplina urbanistico-edilizia e dalle<br>prestazioni individuate per le singole aree di intervento.<br>Il contenuti essenziali dello S.A.U. dovranno essere:<br>a) Organizzazione delle principali reti infrastrutturali e degli<br>spazi pubblici anche con diversa distribuzione e destinazione<br>d'uso, ferma restando la quantità superficiaria totale dei<br>medesimi nonché la quantità minima di opere di urbanizzazione<br>secondaria prevista puntualmente dal P.R.G.. Per la distribuzione<br>delle reti infrastrutturali e spazi pubblici è necessaria |

### Pagina PDF 52 - Zona Br - semirurali, parte 3 di 5

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | l'acquisizione di specifico assenso formale da parte di tutti i<br>proprietari delle aree interessate:<br>(b) Individuazione dei settori d'intervento (vari lotti e loro<br>dimensioni max e min);<br>c) Individuazione dei caratteri tipologici degli insediamenti<br>edilizi ed eventuale loro assegnazione ai vari lotti componenti<br>l'area d'intervento;<br>d) Definizione dei rapporti con le preesistenze ed individuazione<br>degli aspetti meritevoli di particolare tutela, qualora presenti;<br>Gli elaborati costituenti lo S.A.U. devono far riferimento all'art. 3<br>della L.R. 24/1987, ad eccezione degli elaborati e relazioni<br>tecniche atti a dimostrare la rispondenza alle varie leggi<br>specifiche per le quali si demanda alla successiva fase edilizia.<br>a) Indice di edificabilità fondiaria<br>lf = 0,10 mc/mq |
| Indici e parametri | per residenza<br>Indice di utilizzazione fondiaria<br>Uf = 0,01 mq/mq<br>per fabbricati con destinazione agricola<br>Hm = 7 m<br>b) Altezza massima<br>6 m<br>c) Distanza minima da confine<br>d) Distanza minima da fabbricati<br>12 m<br>esistenti<br>d1) Distanza minima tra nuovi fabbricati<br>20 m<br>anche in presenza di S.U.A.<br>e) Volume massimo dei fabbricati ad<br>600 mc<br>uso residenziale<br>f) Prescrizioni sulle serre:<br>50%<br>- rapporto di copertura massimo:<br>3 m dal ciglio<br>- distanza minima da strade vicinali e comunali<br>2,5 m dal ciglio<br>- distanza minima da strade interpoderali<br>secondo le prescri-<br>- distanza minima da altre strade:<br>zioni del Nuovo codice<br>della strada<br>2 m<br>- distanza minima dai confini e canali<br>3,5 m<br>- altezza massima al colmo<br>3.000 mc<br>- tetto volumetrico zona Br11: |

### Pagina PDF 53 - Zona Br - semirurali, parte 4 di 5

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Disciplina paesistica | Br<br>Asselto<br>Assetto<br>EIME PAESISTICO<br>Assetto<br>Insediativo<br>Geomorf.<br>Vegetazionale<br>Per le costruzioni esistenti è prescritto il mantenimento dell' impian-<br>OLOGIA EDILIZIA<br>to originario con possibilità di ampliamenti per l'adeguamento igieni-<br>co-sanitario.<br>Nel caso di strutture edilizie incongrue si prescrive, in caso di<br>intervento, l'adeguamento per quanto possibile, alla tipologia edili-<br>zia caratterizzante prevalente.<br>Per le nuove costruzioni case in linea o a schiera possibilmente<br>aggregate lungo i percorsi esistenti o previsti.<br>prescritto il tetto a due falde o a padiglione con manto di copertura<br>PERTURA<br>in coppi, tegole marsigliesi o tegole a coppo (portoghesi di Francia<br>e di Grecia).<br>Il manto di copertura dovrà essere in tinta rossa.<br>Sono consentite coperture piane solo per bassi fabbricati adibiti ad<br>autorimessa o depositi quando siano adossati ad altri edifici e<br>costituiscano terrazzo pavimentato per gli stessi o quando siano<br>ricoperti di coltre di terreno vegetale.<br>Sono consentite finestre complanari alla falda ed abbaini a doppi-<br>spioventi ortogonali alla linea di massima pendenza del tetto.<br>Nei timpani dei tetti sono consentite aperture di forma rettangolare<br>o quadrata ognuna di superficie non superiore a 1,6 mq;<br>sono anche consentite aperture di forma circolare<br>tipica di alcuni edifici rurali esistenti.<br>Sono consigliati cornicioni in legno o in muratura sagomati.<br>È vietata la realizzazione di cornicioni in calcestruzzo faccia a<br>vista.<br>I camini dovranno essere realizzati in mattoni o in muratura intona-<br>cata e tinteggiata. La testa dei camini dovrà essere realizzata con<br>forma tipica degli edifici esistenti evitando, per quanto possibile<br>gli elementi prefabbricati moderni.<br>Canali di gronda, scarichi pluviali scossaline e faldali dovranno<br>essere in rame o lamiera zincata verniciata a sezione tonda.<br>Sono assolutamente vietati elementi in acciaio inox.<br>Sono vietati i tetti alla "svizzera" (A due falde sfalsate al colmo).<br>Quelli esistenti nel caso di interventi di rifacimento dovranno<br>essere rifatti in altra forma.<br>La forma dei fabbricati dovrà essere il più possibile semplice<br>ARATTERISTICHE<br>IRCHITETTONICHE<br>e regolare.<br>Il tetto dovrà essere a disegno semplice evitando di norma le<br>RINCIPALI<br>coperture a più falde sfalsate con inclinazione e pendenze diverse.<br>I balconi a sbalzo dovranno avere larghezza non superiore<br>a 1,5 m.<br>Le bucature delle facciate dovranno essere ordinate sul prospetto<br>rispettando un giusto equilibrio fra vuoti e pieni.<br>È consentito l'uso dell'arco per la realizzazione di logge o<br>porticati quando il diametro o la corda siano inferiori a 4 m; sono<br>vietate le forme ad angoli smussati o raccordati. |

### Pagina PDF 54 - Zona Br - semirurali, parte 5 di 5

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | joy: apos e edo estetenti si consiglia la conservazione<br>pere i yeta o magonie, ove presentt, solai e architravi linnn<br>10%<br>haleepadaysa recero di norma frito cott intonaco alla<br>Costrudca arinopleto scocliendo i cotori nelta gamma delle terro,<br>pelle ge dazioni del rosa o bianco<br>binantesi dinierenti stiledrici esistenti di dovrarino mantener<br>disorino le modanature, le rquadrature ed i bugnati presenti<br>loranno essere realiz-ate nauadrature delle aperture a disegno<br>cemplice in tinta bianca o con gradazioni di colore in armonia con<br>la tinta della facciata.<br>, in pietra o marmo<br>Sono vietate zoccolature ad "opus incertum".<br>lucidati e in piastrelle ceramiche. È altresì vietata la formazione<br>di cornici, bordature di aperture, spigoli di facciata o fasce<br>marcapiano in pietra da rivestimento, marmi, ceramiche, gres<br>o mattoncini.<br>Le rinchiere le arate e ali elementi metallici in genere dovranno<br>essere realizzati a semplice disegno e con elementi pieni, a<br>sezione pialta, rettangolare o tonda.<br>Le finestre esterne potranno essere in legno, alluminio o<br>acciaio verniciato a semplice specchiatura, a 4 vetri asimmetrici |
| Serramenti | o a 3 vetri per anta.<br>È prescritto l'uso di persiane alla genovese in legno o alluminio<br>verniciato montate su cardini murati e non su telaio. Possono esse-<br>re utilizzati gli scuri interni mentre sono vietati quelli esterni,<br>Non è ammesso l'uso degli avvolgibili.<br>I portoni di ingresso dovranno essere in legno a disegno semplice.<br>I serramenti per accessi carrai, autorimesse magazzini e<br>depositi dovranno essere rivestiti in legno.<br>I portoni e le porte esterne dovranno essere in legno:. |
| Sistemazione del sedime | Le aree esterne dovranno essere sistemate con<br>superficie a verde (orto, giardino o prato).<br>La parte di sedime impermeabile ammessa non dovrà superare<br>li 300 mq e dovrà essere pavimentata in pietra, elementi auto-<br>bloccanti o in cotto.<br>Per le parti pavimentate dovrà essere previsto idoneo sistema di<br>regimazione delle acque con scarico nella fognatura bianca o in<br>mancanza smaltite nel terreno permeabile. È comunque vietato<br>riversarle nelle pubbliche vie o negli spazi pubblici.<br>Le recinzioni dovranno essere di norma non più alte di 1,6 m<br>fuori terra compreso l'eventuale muretto di appoggio escluso<br>l'eventuale muro di sostegno<br>I muri di sostegno, prospettanti su spazi pubblici, dovranno essere<br>rivestiti in pietra di spessore non inferiore a 10 cm con copertina<br>superiore in calcestruzzo lisciato o cotto.<br>Tutti i muri di sostegno, non prospettanti su spazi pubblici,<br>dovranno essere possibilmente mascherati con alberature, siepi,<br>o rampicanti.<br>• Sono vietate ringhiere o cancellate in alluminio non verniciato o<br>bronzato, calcestruzzo; p.v.c. o acciaio inox.<br>INDICAZIONI<br>IVEGETAZIONALI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A<br>INDICAZIONI |
| Indicazioni geologiche | Cfr articolo 42 classe 5 |

### Pagina PDF 55 - Zona Brag, parte 1 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Brag |
| Oggetto della zona | Area interessata da due edifici non utilizzati di cui uno dotato di<br>facciata di particolare pregio prospettante su spazio pubblico. |
| Destinazioni d'uso consentite | Residenziale, uffici, studi professionali, attività direzionali, attività<br>ricreative e per lo spettacolo con esclusione delle sale giochi,<br>discoteche e delle sale da ballo anche appartenenti a circoli privati.<br>Servizi di carattere pubblico e privato.<br>Ricettività turistica ed alberghiera<br>Attività di ristorazione. |
| Interventi consentiti | Fino alla ristrutturazione Edilizia con vincolo di mantenimento rigo-<br>roso delle facciate esterne di pregio dell'edificio principale. |
| Modalità di attuazione | Mediante Concessione Edilizia Convenzionata |
| Indici e parametri | - |

### Pagina PDF 56 - Zona Brag, parte 2 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Brag<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>Assetto<br>Vegetazionale<br>Geomorf,<br>Asseno |
| Regime paesistico | Insediativo<br>Dovrà essere mantenuta rigorosamente la tipologia esistente. |
| Tipologia edilizia | Dovranno essere mantenuti la struttura ed il manto come nell'esi- |
| Copertura | stente,<br>Dovranno essere mantenute le facciate esistenti. |
| Caratteristiche architettoniche principali | Dovranno essere utilizzati i materiali e le tinteggiature il più |
| Elementi di finitura | possibile aderenti a quelli dell'impianto originario<br>Dovranno essere rigorosamente in legno. |
| Serramenti | - |
| Sistemazione del sedime | Il sedime potrà essere pavimentato in cotto, pietra o elementi<br>autobloccanti di tipo e tinta da concordare con l'U.T. Comunale.<br>Potranno essere realizzate aiole e sistemazioni a verde in genere.<br>INDICAZIONI<br>Ct articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI |
| Indicazioni geologiche | Cfr articolo 42 classe 5 |

### Pagina PDF 57 - Art. 38 - zone C

Pag. 32  
Art. 38 Zone Omogenee di tipo C - Tabelle di zona  
Nelle zone Cd, Cm e Cp gli S.U.A. in corso si intendono quelli indicati  
all'articolo 11 delle presenti norme.  
L'edificazione nelle zone omogenee di tipo C potrà essere attuata previa  
approvazione di S.U.A.  
Nel caso in cui, in tali zone, siano ricompresi S.U.A. precedentemente  
approvati in fase di attuazione si farà riferimento a quanto disposto  
dall'articolo 11 delle presenti norme.

### Pagina PDF 58 - Zona Cd, parte 1 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Cd<br>OGGETTO DELLA ZONA<br>Aree collocale nelle immediate vicinanze del tessuto urbano non<br>ancora edificate o in fase di edificazione cer mezzo di S.U.A.<br>nelle quali sono previsti nuovi complessi insediativi di una certa |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Residenza, uffici, studi professionali, attività direzionali, servizi<br>di carattere pubblico e privato, ricettività turistica ed alberghiera,<br>attività ricreative e per lo spettacolo, escluse sale giochi, discoteche e<br>sale da ballo, anche appartenenti a circoli privati.<br>b) Attività commerciali (nei limiti di cui alla D.C.R 29/1999) aventi superficie non<br>superiore a 300 mq al netto delle murature, vani scala e ascensore, compresi<br>eventuali magazzini, depositi ed uffici. Da tale limite sono escluse le<br>attività di ristorante.<br>c) Attività artigianali, depositi o magazzini aventi una superficie non<br>superore a 300 mq al netto delle murature, vani scala ed ascensore<br>compatbili con la residenza, previo parere dell'A.S.L. competente<br>per territorio che dovrà accertare la corrispondenza delle stesse ai<br>requisit stabiliti dalle disposizioni vigenti in materia. Non sono comun-<br>que consentite le attività di 1^ classe di cui all'art. 216 del T.U.L.S.<br>ricomprese nell'elenco del D.M. 05.09.1994 e successive modificazio-<br>ni ed integrazioni.<br>Ogni attività artigianale o commerciale non potrà in alcun modo<br>avere accessi o casse comuni con altre attività se complessivamente<br>viene superato il limite di superficie di 300 mq |
| Interventi consentiti | Fino alla nuova costruzione |
| Modalità di attuazione | Con S.U.A. esteso ad un'area di almeno 5.000 mq.<br>Lo S.U.A. si propone la razionale definizione e localizzazione dei<br>nuovi insediamenti e dei relativi servizi con l'obiettivo primario di<br>buona funzionalità e contenuto impatto ambientale nel rispetto delle<br>caratteristiche dell'area interessata e dell'ambito circostante.<br>a) Indice di edificabilità territoriale |
| Indici e parametri | It = 1,5 mc/mq<br>b) Altezze massime<br>Hm = 12 m<br>c) Distanza minima da confine<br>5 m<br>pari ad H con minimo di<br>10 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>e) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso<br>pubblico) come previsto dall'art. 18<br>della Legge 06/08/1967, n. 765 mo-<br>dificato dalla Legge 24/03/1989,<br>n. 122,<br>13 mq/100 mc<br>- residenza - studi professionali<br>10 mq/100 mc<br>- artigianato<br>- commercio, ricettività<br>turistica e assimilabili<br>25 mq/100 mc<br>attività direzionali<br>10 mq/100 mc<br>f) Verde Privato o condominiale<br>g) Superficie minima per servizi comunali<br>18 mq/100 mc<br>da reperire nella zona |

### Pagina PDF 59 - Zona Cd, parte 2 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Assetto<br>Vegetazionale<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>/Assetto<br>Geomorf,<br>lAssello<br>Insediatvo |
| Regime paesistico | Edifici a blocco o in linea o a schiera. |
| Tipologia edilizia | È prescritto il tetto a due falde o a padiglione con manto di copertura<br>in coppi, tegole marsigliesi o tegole a coppo (portoghesi di Francia |
| Copertura | Il manto di copertura dovrà essere in tinta rossa.<br>e di Grecia).<br>Sono consentite finestre complanari alla falda ed abbaini a doppi<br>spioventi ortogonali alla linea di massima pendenza del tetto.<br>Nei timpani dei tetti sono consentite aperture di forma rettangolare<br>o quadrata ognuna di superficie non superiore a 1,6 mq.<br>Canali di gronda, scarichi pluviali scossaline e faldali dovranno<br>essere in rame o lamiera zincata verniciata o p.v.c, di sezione tonda.<br>Sono vietati i tetti alla "svizzera" (A due falde sfalsate al colmo).<br>trapezia o rettangolare.<br>Quelli esistenti nel caso di interventi di rifacimento dovranno, per<br>quanto possibile, essere rifatti in altra forma.<br>La forma dei fabbricati dovrà essere il più possibile semplice |
| Caratteristiche architettoniche principali | e regolare.<br>Il tetto: dovrà essere a disegno semplice evitande di norma le :<br>coperture a più falde sfalsate con inclinazione e pendenze diverse.<br>Le bucature delle facciate dovranno essere ordinate sul prospetto<br>rispettando un giusto equilibrio fra vuoti e pieni. ..<br>È consentito l'uso dell'arco per la realizzazione di logge o<br>porticati quando il diametro o la corda siano inferiori a 4 m; sono<br>vietate le forme ad angoli smussati o raccordati.<br>Le facciate dovranno essere di norma finite con intonaco alla |
| Elementi di finitura | genovese tinteggiato scegliendo i colori nella gamma delle terre,<br>nelle gradazioni del rosa o bianco.<br>Sono consentite finiture di facciata miste intonaco, laterizio faccia<br>a vista o pietra da costruzione.<br>Potranno essere realizzate riquadrature delle aperture a disegno<br>semplice in tinta bianca o con gradazioni di colore in armonia con<br>la tinta della facciata.<br>Sono vietate zoccolature ad "opus incertum", in pietra o marmo<br>lucidati, e in piastrelle ceramiche. È altresì vietata la formazione<br>di cornici, bordature di aperture, spigoli di facciata o fasce<br>marcapiano in pietra da rivestimento, marmi, ceramiche, gres<br>o mattoncini.<br>1 parapetto potranno essere realizzati in muratura piena di calce-<br>struzzo o di mattoni, con elementi trasparenti o con ringhiera. Sono vietati<br>parapetti e ringhiere in alluminio non vernicaito o bronzato o acciaio inox. |

### Pagina PDF 60 - Zona Cd, parte 3 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Cd |
| Serramenti | Le finestre esterne potranno essere in legno, alluminio o<br>acciaio verniciati a semplice specchiatura, a 4 vetri asimmetrici<br>o a 3 vetri per anta.<br>È ammesso l'uso degli avvolgibili o delle persiane alla genovese<br>montate su cardini murati.<br>I portoni di ingresso dovranno essere in legno, in acciaio<br>o alluminio verniciato o brunito.<br>I serramenti per accessi carrai, autorimesse o magazzini dovranno<br>essere in metallo verniciato o rivestiti in legno. |
| Sistemazione del sedime | Le aree esterne dovranno essere sistemate almeno per il 60% con<br>superficie a verde (orto, giardino o prato):<br>La parte di sedime impermeabile dovrà essere pavimentata in<br>pietra, elementi autobloccanti o in cotto.<br>Per le parti pavimentate dovrà essere previsto idoneo sistema di<br>regimazione delle acque con scarico nella fognatura bianca o in<br>mancanza smaltite nel terreno permeabile. È comunque vietato<br>riversarle nelle pubbliche vie o negli spazi pubblici.<br>Le recinzioni dovranno essere di norma non più alte di 1,6 m<br>fuori terra compreso l'eventuale muretto di appoggio escluso<br>l'eventuale muro di sostegno.<br>I muri di sostegno non dovranno avere altezza superiore a 3 m<br>e quelli prospettanti su spazi a vie pubbliche dovranno essere<br>rivestiti in pietra di spessore non inferiore a 10 cm con copertina<br>superiore in calcestruzzo lisciato o cotto.<br>Tutti i muri di sostegno, non prospettanti su spazi pubblici,<br>dovranno essere possibilmente mascherati con alberature, siepi,<br>o rampicanti.<br>Sono vietate ringhiere o cancellate in alluminio non verniciato o bronzato<br>calcestruzzo, p.v.c. o acciaio inox.<br>INDICAZIONI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 7 Cd2 |
| Indicazioni geologiche | classe 6 Cd3<br>classe 5 Cd1 |

### Pagina PDF 61 - Zona Cm, parte 1 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Cm |
| Oggetto della zona | Aree di espansione non ancora compromesse silate al margini<br>del tessuto urbano eventualmente in fase di edificazione per mezzo<br>di S.U.A., nelle quali sono previsti interventi edilizi per costruzioni<br>mono o bifamiliari. |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Residenza, uffici, studi professionali ed attività direzionali |
| Interventi consentiti | Fino alla nuova costruzione |
| Modalità di attuazione | Con S.U.A. esteso ad un'area di almeno 5.000 mq.<br>Lo S.U.A. si propone la razionale definizione e localizzazione dei<br>nuovi insediamenti e dei relativi servizi con l'obiettivo primario di<br>buona funzionalità e contenuto impatto ambientale nel rispetto delle<br>caratteristiche dell'area interessata e dell'ambito circostante. |
| Indici e parametri | a) Indice di edificabilità territoriale<br>It = 0,6 mc/mq<br>b) Altezze massime<br>Hm = 8,5 m<br>c) Distanza minima da confine<br>5 m<br>pari ad H con minimo di<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>10 m<br>Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>e)<br>(di cui almeno il 50% ad uso<br>pubblico) come previsto dall'art. 18<br>della Legge 06/08/1967, n. 765 mo-<br>dificato dalla Legge 24/03/1989,<br>n. 122,<br>13 mq/100 mc<br>- residenza - studi professionali<br>10 mq/100 mc<br>f) Verde Privato o condominiale<br>g) Superficie minima per servizi comunali<br>18 mq/100 mc<br>da reperire nella zona |

### Pagina PDF 62 - Zona Cm, parte 2 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Cm<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>Assetto<br>Assetto |
| Regime paesistico | Vegetazionale<br>Geomorf,<br>Insediativo<br>Edifici a blocco o in linea. |
| Tipologia edilizia | È prescritto il tetto a due falde o a padiglione con manto di copertura |
| Copertura | in coppi, tegole marsigliesi o tegole a coppo (portoghesi di Francia<br>e di Grecia).<br>Il manto di copertura dovrà essere in tinta rossa.<br>Sono consentite coperture piane solo per bassi fabbricati<br>adibiti ad autorimessa o depositi quando siano adossati ad altri<br>edifici e costituiscano terrazzo pavimentato per gli stessi o<br>quando siano ricoperti di coltre di terreno vegetale.<br>Sono consentite finestre complanari alla falda ed abbaini a doppi<br>spioventi ortogonali alla linea di massima pendenza del tetto.<br>Nei timpani dei tetti sono consentite aperture di forma rettangolare<br>o quadrata ognuna di superficie non superiore a 1,6 mq.<br>I camini dovranno essere realizzati in mattoni o in muratura<br>intonacata e tinteggiata. La testa dei camini dovrà essere realizza-<br>ta con forma tipica degli edifici esistenti evitando, per quanto pos-<br>sibile gli elementi prefabbricati moderni.<br>Canali di gronda, scarichi pluviali scossaline e faldali dovranno<br>essere in rame o lamiera zincata verniciata a sezione tonda.<br>Sono assolutamente vietati elementi in acciaio inox.<br>Sono vietati i tetti alla "svizzera" (A due falde sfalsate al colmo).<br>Quelli esistenti nel caso di interventi di rifacimento dovranno, per<br>quanto possibile, essere rifatti in altra forma.<br>La forma dei fabbricati dovrà essere il più possibile semplice |
| Caratteristiche architettoniche principali | e regolare.<br>Il tetto dovrà essere a disegno semplice evitando di norma le<br>coperture a più falde sfalsate con inclinazione e pendenze diverse.<br>È consentito l'uso dell'arco per la realizzazione di logge o<br>porticati quando il diametro o la corda siano inferiori a 4 m; sono<br>vietate le forme ad angoli smussati o raccordati. |

### Pagina PDF 63 - Zona Cm, parte 3 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | TOI ENITURA<br>Le facciate dovranno ensere di nomma frite con monaco ala<br>genovese staggiato scegliendo i coloni nella gamma delle terre.<br>nelle gradazioni del rosa o bianco.<br>E consento luso dei mettone faccia a vista e della pieta da<br>orstuzione<br>Sono consentite initure di facciata miste intonaco, laterizio faccia<br>a vista o pietra da costruzione.<br>Sono vietate zoccoiature ad "opus incertum", in pietra o marmo<br>lucidati, e in piastrelle ceramiche. È altresì vietata la formazione<br>di coria, borature di aperture, spigoli di facciaia o fasce<br>marcapiano in pietra da rivestimento, marmi, ceramiche, gres<br>o mattoncini.<br>Le ringhiere, le grate e gli elementi metallici in genere dovranno<br>essere realizzati a semplice disegno e con elementi pieni a sezione<br>piatta, rettangolare o tonda,<br>Potranno essere realizzati parapetti in calcestruzzo o laterizio<br>Le finestre esterne potranno essere in legno, alluminio o<br>RAMENTI<br>acciaio vemiciati a semplice specchiatura, a 4 vetri asimmetrici<br>o a 3 vetri per anta.<br>È prescritto luso di persiane alla genovese in legno o alluminio<br>verniciato montate su cardini murati e non su telaio. Possono<br>essere utilizzati gli scuri interni mentre sono vietati quelli esterni.<br>Non è ammesso fuso di avvolgibili.<br>I portoni d'ingresso dovranno essere in legno a disegno semplice.<br>serramenti per accessi carrai, autorimesse o magazzini dovranno<br>essere rivestiti in metallo vemiciato o rivestiti in legno. |
| Sistemazione del sedime | Le aree estere dovranno essere sistemate almeno per il 60% con<br>superficie a verde (orto, giardino o prato).<br>La parte di sedime impermeabile dovrà essere pavimentata in<br>pietra, elementi autobloccanti o in cotto.<br>Per le pari pavimentate dovrà essere previsto idoneo sistema di<br>regimazione delle acque con scarico nella fognatura bianca o in<br>mancanza smaltite nel terreno permeabile. È comunque vietato<br>riversarle nelle pubbliche vie o negli spazi pubblici.<br>Le recinzioni dovranno essere di norma non più alte di 1,6 m<br>fuori terra compreso l'eventuale muretto di appoggio escluso<br>reventuale muro di sostegno.<br>I muri di sostegno non dovranno avere altezza superiore a 3 m<br>e quelli prospettanti su spazi o vie pubbliche dovranno essere<br>rivestiti in pietra di spessore non inferiore a 10 cm con copertina<br>superiore in calcestruzzo lisciato o cotto.<br>Tutti i muri di sostegno, non prospettanti su spazi pubblici,<br>dovranno essere possibilmente mascherati con alberature, siepi,<br>o rampicanti.<br>Sono vietate ringhiere o cancellate in alluminio non verniciato o<br>bronzato, calcestruzzo, p.v.c. o acciaio inox<br>INDICAZIONI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 7 Cm1 |
| Indicazioni geologiche | classe 6 Cm2 - Cm3 - Cm4 |

### Pagina PDF 64 - Zona Cdem - stralciata, parte 1 di 3

Cdem  
Stralciata

### Pagina PDF 65 - Zona Cdem - stralciata, parte 2 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | DISCIPLINA PAESISTICA<br>crom<br>Statata<br>Assetto<br>Assetto<br>Accoto<br>Geomort,<br>CROME PAESISTICO<br>Vegelazionale<br>Insediativo |
| Tipologia edilizia | - |
| Copertura | - |
| Caratteristiche architettoniche principali | .<br>PRINCIPAL |
| Elementi di finitura | - |

### Pagina PDF 66 - Zona Cdem - stralciata, parte 3 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Serramenti | Cdem |
| Sistemazione del sedime | INDICAZIONI |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI |
| Indicazioni geologiche | - |

### Pagina PDF 67 - Zona Cp, parte 1 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Cp<br>OGGETTO DELLA ZONA<br>Aree di espansione non ancora compromesse situale<br>esclusivamente nelle frazioni, eventualmente in fase di edificazione<br>mediante S.U.A. nelle quali sono previsti interventi edilizi per<br>costruzioni prevalentemente monofamiliari. |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Residenza |
| Interventi consentiti | Fino alla nuova costruzione |
| Modalità di attuazione | Con S.U.A. esteso ad un'area di almeno 5.000 mq.<br>Lo S.U.A. si propone la razionale definizione e localizzazione dei<br>nuovi insediamenti e dei relativi servizi con l'obiettivo primario di<br>buona funzionalità e contenuto impatto ambientale nel rispetto delle<br>caratteristiche dell'area interessata e dell'ambito circostante.<br>It = 0,3 mc/mq<br>a) Indice di edificabilità territoriale |
| Indici e parametri | Hm = 7 m<br>b) Altezze massime<br>c) Distanza minima da confine<br>5 m<br>pari ad H con minimo di<br>10 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>e) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso<br>pubblico) come previsto dall'art. 18<br>della Legge 06/08/1967, n. 765 mo-<br>dificato dalla Legge 24/03/1989,<br>n. 122,<br>13 mq/100 mc<br>- residenza<br>10 mq/100 mc<br>f) Verde Privato o condominiale<br>g) Superficie minima per servizi comunali<br>18 mq/100 mc<br>da reperire nella zona |

### Pagina PDF 68 - Zona Cp, parte 2 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>Assetto<br>Assetto |
| Regime paesistico | Geomorf,<br>Vegetazionale<br>Insediativo<br>Edifici a blocco o in linea. |
| Tipologia edilizia | È prescritto il tetto a due falde o a padiglione con manto di copertura |
| Copertura | in coppi, tegole marsigliesi o tegole a coppo (portoghesi di Francia<br>e di Grecia).<br>Il manto di copertura dovrà essere in tinta rossa.<br>Sono consentite coperture piane solo per bassi fabbricati<br>adibiti ad autorimessa o depositi quando siano adossati ad altri<br>edifici e costituiscano terrazzo pavimentato per gli stessi o<br>quando siano ricoperti di coltre di terreno vegetale.<br>Sono consentite finestre complanari alla falda ed abbaini a doppi<br>spioventi ortogonali alla linea di massima pendenza del tetto.<br>Nei timpani dei tetti sono consentite aperture di forma rettangolare<br>o quadrata ognuna di superficie non superiore a 1,6 mq.<br>I camini dovranno essere realizzati in mattoni o in muratura<br>intonacata e tinteggiata. La testa dei camini dovrà essere realizza-<br>ta con forma tipica degli edifici esistenti evitando, per quanto pos-<br>sibile gli elementi prefabbricati moderni.<br>Canali di gronda, scarichi pluviali scossaline e faldali dovranno<br>essere in rame o lamiera zincata verniciata a sezione tonda.<br>Sono assolutamente vietati elementi in acciaio inox.<br>Sono vietati i tetti alla "svizzera" (A due falde sfalsate al colmo).<br>Quelli esistenti nel caso di interventi di rifacimento dovranno, per<br>quanto possibile, essere rifatti in altra forma. |
| Caratteristiche architettoniche principali | La forma dei fabbricati dovrà essere il più possibile semplice<br>e regolare...<br>Il tetto dovrà essere a disegno semplice evitando di norma le<br>coperture a più falde sfalsate con inclinazione e pendenze diverse.<br>È consentito l'uso dell'arco per la realizzazione di logge o<br>porticati quando il diametro o la corda siano inferiori a 4 m; sono<br>vietate le forme ad angoli smussati o raccordati |

### Pagina PDF 69 - Zona Cp, parte 3 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Elementi di finitura | Le facciate dovranno essere di norma finite con intonaco alla<br>genovese tinteggiato scegliendo i colori nella gamma delle terre.<br>nelle gradazioni del rosa o bianco.<br>costruzione.<br>È consentito l'uso del mattone faccia a vista e della pietra da<br>Sono consentite finiture di facciata miste intonaco, laterizio faccia<br>a vista o pietra da costruzione.<br>Sono vietate zoccolature ad "opus incertum", in pietra o marmo<br>(lucidati, e in piastrelle ceramiche. È altresì vietata la formazione<br>di cornici, bordature di aperture, spigoli di facciata o fasce<br>marcapiano in pietra da rivestimento, marmi, ceramiche, gres<br>o mattoncini.<br>Le ringhiere, le grate e gli elementi metallici in genere dovranno<br>essere realizzati a semplice disegno e con elementi pieni a sezione<br>piatta, rettangolare o tonda,<br>Potranno essere realizzati parapetti in calcestruzzo o laterizio<br>intonacati. |
| Serramenti | Le finestre esterne potranno essere in legno, alluminio o<br>acciaio verniciati a semplice specchiatura, a 4 vetri asimmetrici<br>o a 3 vetri per anta.<br>È prescritto l'uso di persiane alla genovese in legno o alluminio<br>verniciato montate su cardini murati e non su telaio. Possono<br>essere utilizzati gli scuri interni mentre sono vietati quelli esterni.<br>Non è ammesso l'uso di avvolgibili.<br>I portoni d'ingresso dovranno essere in legno a disegno semplice.<br>I serramenti per accessi carrai, autorimesse o magazzini dovranno<br>essere in metallo verniciato o rivestiti in legno. |
| Sistemazione del sedime | Le aree estere dovranno essere sistemate almeno per il 80% con<br>superficie a verde (orto, giardino o prato).<br>La parte di sedime impermeabile dovrà essere pavimentata in<br>pietra, elementi autobloccanti o in cotto.<br>Per le parti pavimentate dovrà essere previsto idoneo sistema di<br>regimazione delle acque con scarico nella fognatura bianca o in<br>mancanza smaltite nel terreno permeabile. È comunque vietato<br>riversarle nelle pubbliche vie o negli spazi pubblici.<br>Le recinzioni dovranno essere di norma non più alte di 1,6 m<br>fuori terra compreso l'eventuale muretto di appoggio escluso<br>l'eventuale muro di sostegno.<br>I muri di sostegno non dovranno avere altezza superiore a 3 m<br>e quelli prospettanti su spazi o vie pubbliche dovranno essere<br>rivestiti in pietra di spessore non inferiore a 10 cm con copertina<br>superiore in calcestruzzo lisciato o cotto.<br>Tutti i muri di sostegno, non prospettanti su spazi pubblici,<br>dovranno essere possibilmente mascherati con alberature, siepi,<br>o rampicanti.<br>Sono vietate ringhiere o cancellate in alluminio non verniciato o<br>bronzato, calcestruzzo, p.v.c. o acciaio inox.<br>INDICAZIONI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI |
| Indicazioni geologiche | Cf articolo 42 classe 6 Cp1 - Cp2 - Cp3 - Cp4 |

### Pagina PDF 70 - Art. 39 - zone D

Fag 33  
Ar 39 Zone Omogenee di tipo D - Tabelle di zona  
Le suddivisione delle sottozone ricalca la suddivisione della rono del ciano

### Pagina PDF 71 - Zona Da, parte 1 di 2

Da  
TTO DELLA ZONA  
Aran gia in parte insediate per fattività protultiva di tipo artolamalt  
nelle quali sono previsti interventi di completamento  
STINAZIONE D'USO  
- Impianti produttivi artigianali e di piccole o media industria;  
INSENTITE  
Depositi e magazzini per stoccaggi di merci;  
Centri amministrativi e direzionali;  
- Servizi all'industria e logistici;  
- Abitazione per il proprietario o direttore e per il custode;  
- Limitatamente al 10% della S.L.U. dell'intervento attività commerciali (nei limiti  
di cui alla D.C. R. 29/1999) connesse con l'attività produttiva svolta e comunque  
per una superficie di vendita non superiore a 300 mq netti al netto delle murature  
dei vani scala e ascensore.  
- Attività di ristorazione  
TERVENTI  
Fino alla nuova costruzione  
ONSENTITI  
ODALITA' DI  
Mediante Concessione Edilizia Convenzionata per la nuova  
ITUAZIONE  
edificazione.  
Con Concessione Edilizia diretta o autorizzazione per interventi sul  
patrimonio edilizio esistente o per ampliamenti contenuti entro il  
20% della S.L.U. esistente alla data di adozione del piano.  
Uf = 0,5 mq/mq  
a) Indice di utilizzazione fondiaria max  
DICI E PARAMETRI  
b) Altezza massima escluso volumi tecnici  
12 m  
ed impianti tecnologici  
Nella zona Da12 l'altezza massima non potrà superare  
quella dei corpi circostanti e comunque non potrà  
eccedere i mt 8,5, fermo restando il rispetto delle dispo-  
sizioni previste a livello di disciplina paesistica per le  
zone Da, con particolare riferimento alla necessità di una  
schermatura arborea su tutti i lati del manufatto.  
6 m  
c) Distanza minima da confine  
12 m  
d) Distanza minima tra fabbricati  
10% Sf  
e) Verde Privato  
f) Parcheggi a servizio dell'insediamento  
(di cui almeno il 50% ad uso  
pubblico)  
100 mq di S.L.U.  
1 posto auto ogni  
- produttivo  
100 mq di S.L.U  
2 posti auto ogni  
- commerciale  
100 mq di S.L.U  
2 posti auto ogni  
- residenziale  
g) Spazi pubblici per attività collettive,  
15% Sf  
verde e parcheggi

### Pagina PDF 72 - Zona Da, parte 2 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Da<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>Assetto |
| Regime paesistico | Assetto<br>Vegetazionale<br>Geomorf,<br>Insediativo |
| Tipologia edilizia | A doppia falda o piana con manto continuo, a lastre ondulate |
| Copertura | o grecate<br>Dovranno essere privilegiati elementi di finitura semplici e lineari |
| Caratteristiche architettoniche principali | utilizzando materiali durevoli e di facile pulizia e manutenzione<br>Dovranno essere evitate le pannellature con finitura in calcestruzzo |
| Elementi di finitura | liscio<br>È vietato l'uso di superfici vetrate in Uglass |
| Serramenti | - |
| Sistemazione del sedime | Dovrà essere realizzata favorendo la formazione di zone verdi pian-<br>tumate fra un lotto e l'altro e posta in maniera da costituire schermo<br>visivo verso l'esterno<br>INDICAZIONI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 7 Da1 - Da3 - Da4 - Da5 - Da6 - Da7 |
| Indicazioni geologiche | Da8 - Da10 - Da11<br>classe 6 Da9 - Da2 |

### Pagina PDF 73 - Zona Dac, parte 1 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Dac |
| Oggetto della zona | Aree ubicate lungo la SS 29 in parte già insediate con attività<br>prevalentemente commerciali e direzionali, per le quali si prevede<br>un contenuto incremento insediativo. |
| Destinazioni d'uso consentite | Attività commerciali (nei limiti di cui alla D.C.R. 29/1999), esposizione,<br>magazzini e depositi;<br>- Attività artigianali compatibili con la residenza e che non riguardino<br>'utilizzo di sostanze tossiche o nocive e che non producano<br>rumore;<br>- Centri amministrativi e direzionali;<br>- Servizi logistici, Pubblici Esercizi;<br>- Abitazione per il proprietario o direttore e per il custode. |
| Interventi consentiti | Fino alla nuova costruzione |
| Modalità di attuazione | Mediante Concessione Edilizia Convenzionata per la nuova<br>edificazione.<br>Con Concessione Edilizia diretta o autorizzazione per interventi sul<br>patrimonio edilizio esistente o per ampliamenti contenuti entro il<br>20% della S.L.U. esistente alla data di adozione del piano. |
| Indici e parametri | a) Indice di utilizzazione fondiaria max<br>Uf = 0,5 mq/mq<br>b) Altezza massima escluso volumi tecnici<br>12 m<br>c) Distanza minima da confine<br>6 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>12 m<br>e) Distanza minima dal Fiume Bormida<br>20 m<br>10% St<br>g) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso pubblico)<br>- produttivo<br>100 mq di S.L.U.<br>1 posto auto ogni<br>- commerciale<br>100 mq di S.L. U<br>- residenziale<br>2 posti auto ogni<br>100 mq di S.L.U.<br>h) Spazi pubblici per attività collettive,<br>15% St<br>verde e parcheggi<br>* NOTA: Considerato che per tali zone, il Piano contiene un<br>progetto di riordino della viabilità, la distanza che le nuove<br>costruzioni dovranno mantenere dal ciglio stradale della<br>viabilità progettata come definito dall'articolo 5 delle<br>presenti norme, è ridotta a 10 m.<br>* NOTA: Relativamente all'edificio parzialmente edificato individua-<br>to in planimetria con la lettera A, sara possibile la realizzazione<br>del piano primo nei limiti di perimetro del solaio esistente in<br>deroga all'indice di utilizzazione fondiaria, ma nel rispetto dei<br>restanti parametr e a condizione che la destinazione d'uso.<br>del piano terra esistente sia vincolata a magazzino o deposito.<br>Tale deroga avrà validita di un anno dalla data di approvazione<br>della presente Variante Generale al P.R.G. da parte del Compe<br>tente Organo Regionale. |

### Pagina PDF 74 - Zona Dac, parte 2 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Dac<br>OGGETTO DELLA ZONAR<br>Aree ubicate lungo la SS 29 in parte già insediate con attività<br>prevalentemente commerciali e direzionali, per le quali si prevede<br>un contenuto incremento insediativo. |
| Destinazioni d'uso consentite | - Attività commerciali (nei limiti di cui alla D.C.R. 29/1999), esposizione,<br>magazzini e depositi;<br>- Attività artigianali compatibili con la residenza e che non riguardino<br>l'utilizzo di sostanze tossiche o nocive e che non producano<br>rumore;<br>- Centri amministrativi e direzionali;<br>- Servizi logistici, Pubblici Esercizi;<br>- Abitazione per il proprietario o direttore e per il custode. |
| Interventi consentiti | Fino alla nuova costruzione |
| Modalità di attuazione | Mediante Concessione Edilizia Convenzionata per la nuova<br>edificazione.<br>Con Concessione Edilizia diretta o autorizzazione per interventi sul<br>patrimonio edilizio esistente o per ampliamenti contenuti entro il<br>20% della S.L.U. esistente alla data di adozione del piano. |
| Indici e parametri | a) Indice di utilizzazione fondiaria max<br>Uf = 0,5 mq/mq<br>b) Altezza massima escluso volumi tecnici<br>12 m<br>c) Distanza minima da confine<br>6 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>12 m<br>e) Distanza minima dal Fiume Bormida<br>20 m<br>f) Verde Privato<br>10% St<br>g) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso pubblico)<br>100 mq di S.L.U.<br>- produttivo<br>1 posto auto ogni<br>100 mq di S.L.U<br>- commerciale<br>2 posti auto ogni<br>100 mq di S.L.U.<br>- residenziale<br>2 posti auto ogni<br>(h) Spazi pubblici per attività collettive,<br>15% St<br>verde e parcheggi<br>* NOTA: Considerato che per tali zone, il Piano contiene un<br>progetto di riordino della viabilità, la distanza che le nuove<br>costruzioni dovranno mantenere dal ciglio stradale della<br>viabilità progettata come definito dall'articolo 5 delle<br>presenti norme, è ridotta a 10 m.<br>* NOTA: Relativamente all'edificio parzialmente edificato individua-<br>to in planimetria con la lettera A, sarà possibile la realizzazione<br>del piano primo nei limiti di perimetro del solaio esistente in<br>deroga all'indice di utilizzazione fondiaria, ma nel rispetto dei<br>restanti parametri e a condizione che la destinazione d'uso<br>del piano terra esistente sia vincolata a magazzino o deposito.<br>Tale deroga avrà validità di un anno dalla data di approvazione<br>della presente Variante Generale al P.R.G. da parte del Compe<br>tente Organo Regionale. |

### Pagina PDF 75 - Zona Dac, parte 3 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Dac<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>/Asseito<br>Vegelazionale<br>Assetto<br>Geomort, |
| Regime paesistico | Insediativo |
| Tipologia edilizia | -<br>A doppia falda o piana con manto continuo, a lastre ondulate |
| Copertura | o grecate |
| Caratteristiche architettoniche principali | Dovranno essere privilegiati elementi di finitura semplici e lineari<br>utilizzando materiali durevoli e di facile pulizia e manutenzione<br>Dovranno essere evitate le pannellature con finitura in calcestruzzo |
| Elementi di finitura | liscio.<br>Si consiglia l'utilizzo delle superfici di finitura in blocchetti faccia a<br>vista, intonacate e vetrate.<br>È vietato l'uso di superfici vetrate in Uglass e la struttura dei |
| Serramenti | serramenti dovrà essere in alluminio o acciaio verniciato. |
| Sistemazione del sedime | Dovrà essere realizzata favorendo la formazione di zone verdi<br>piantumate fra un lotto e l'altro e poste in maniera da costituire<br>schermo visivo verso l'esterno.<br>INDICAZIONI<br>Cf articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 7 Dac1 - Dac2 - Dac3 - Dac4 |
| Indicazioni geologiche | - |

### Pagina PDF 76 - Zona Das, parte 1 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Das |
| Oggetto della zona | Aree di espansione produttiva per le quali si prevede l'insediamento<br>di unità artigianali e di piccola industria a contenuto impatto am-<br>bientale<br>STINAZIONE D'USO<br>- Impianti produttivi artigianali e di piccole o media industria;<br>INSENTITE<br>- Depositi e magazzini per stoccaggi di merci;<br>- Centri amministrativi e direzionali;<br>- Servizi all'industria e logistici;<br>- Abitazione per il proprietario o direttore e per il custode;<br>- Limitatamente al 10% della S.L.U. dell'intervento attivita commerciali (nei limiti<br>di cui alla D.C.R. 29/1999) connesse con l'attività produttiva svolta e comunque<br>per una superficie di vendita non superiore a 300 mq netti al netto delle murature<br>dei vani scala e ascensore.<br>- Attività di ristorazione<br>TERVENTI<br>nterventi fino alla nuova costruzione<br>INSENTITI<br>ALITA'-DI.<br>TUAZIONE<br>Mediante S.U.A. esteso ad una superficie minima di 10.000 mq<br>Relativamente alla zona Das1 Carpeneto, tenuto conto della mappa<br>del rischio di inondazione, l'attuazione dello S.U.A. dovrà essere preceduta<br>dalla acquisizione della valutazione favorevole degli studi e delle opere di<br>messa in sicurezza di cui agli articoli 2 e 5 dell'allegato 2 previsti dall'art. 6<br>della L.R. 45/1996.<br>a) Indice di utilizzazione territoriale max<br>Ut = 0,5 mq/mq<br>DICI E PARAMETRI<br>b) Altezza massima escluso volumi tecnici<br>ed impianti tecnologici<br>12 m<br>6 m<br>c) Distanza minima da confine<br>12 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>e) Verde Privato<br>10% St<br>f) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso<br>pubblico)<br>100 mq di S.L.U.<br>1 posto auto ogni<br>- produttivo<br>100 mq di S.L.U.<br>2 posti auto ogni<br>- commerciale<br>100 mq di S.L.U.<br>2 posti auto ogni<br>- residenziale<br>g) Spazi pubblici per attività collettive,<br>15% St<br>verde e parcheggi |

### Pagina PDF 77 - Zona Das, parte 2 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Das<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>Assetto<br>Vegetazionale |
| Regime paesistico | Assetto<br>Geomort,<br>Insediativo |
| Tipologia edilizia | A doppia falda o piana con manto continuo, a lastre ondulate |
| Copertura | o grecate<br>Dovranno essere privilegiati elementi di finitura semplici e lineari |
| Caratteristiche architettoniche principali | utilizzando materiali durevoli e di facile pulizia e manutenzione<br>Dovranno essere evitate le pannellature con finitura in calcestruzzo |
| Elementi di finitura | liscio<br>È vietato l'uso di superfici vetrate in Uglass |
| Serramenti | - |
| Sistemazione del sedime | Dovrà essere realizzata favorendo la formazione di zone verdi pian-<br>tumate fra un lotto e l'altro e posta in maniera da costituire schermo<br>visivo verso l'esterno<br>INDICAZIONI<br>Cir articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cir articolo 42 classe 7 Das1 - Das4 |
| Indicazioni geologiche | classe 6 Das2 - Das3 |

### Pagina PDF 78 - Zona Di1, parte 1 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Di1 |
| Oggetto della zona | Area destinata all'insediamento di nuove attività produttive nella<br>quale è in alto un processo di riconversione degli edifici delle attivita<br>dismesso<br>(Ex-Agrimont) |
| Destinazioni d'uso consentite | - Impianti produttivi per funzioni manifatturiere e di alta tecnologia;<br>- Artigianato e piccola industria;<br>- Stoccaggio e movimentazione merci;<br>- Centri di formazione e ricerca;<br>- Centri di distribuzione e commercializzazione all'ingrosso di merci (nei limiti<br>di cui alla D.C.R. 29/1999);<br>- Centri intermodali;<br>- Centri direzionali e amministrativi;<br>- Abitazioni per il proprietario o direttóre o custode<br>- Attività di ristorazione. |
| Interventi consentiti | Fino alla nuova costruzione su lotti di superficie non inferiore a<br>3.000 mq e ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente con<br>aumento di S.L.U. non superiore al 10% di quella risultante alla<br>data di adozione del piano in deroga all'indice di utilizzazione territoriale,<br>ma nel rispetto dei restanti parametri di zona. |
| Modalità di attuazione | Con Concessione Edilizia Convenzionata sulla base di uno Schema<br>di Assetto Urbanistico esteso all'intera area ovvero mediane uno o<br>più S.U.A. di approvazione Regionale qualora la complessità degli<br>interventi richiedesse la modifica degli indici e parametri di zona.<br>È in ogni caso prescritto uno Schema di Assetto Urbanistico<br>esteso all'intera zona.<br>L'obiettivo primario dello S.A.U: sarà il razionale utilizzo del territo-<br>rio e la corretta e funzionale organizzazione delle unità produttive,<br>Dovrà inoltre darsi carico di reperire all'interno dell'area, le pertinenti<br>quantità di servizi fissate nella tabella indici e parametri anche<br>relativamente agli edifici esistenti.<br>Particolare cura andrà posta nella definizione della viabilità e nêlla<br>razionale localizzazione delle aree da destinare a pubblici servizi<br>per le quali l'Amministrazione Comunale potrà riservarsi la facoltà<br>di monetizzarle e/o di chiederne il reperimento nell'ambito della<br>zona ove riterrà opportuno.<br>In assenza di S.A.U.. sono consentiti interventi sul patrimonio edili-<br>zio esistente fino al risanamento conservativo. |

### Pagina PDF 79 - Zona Di1, parte 2 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Indici e parametri | Di1<br>a) Indice di utilizzazione territoriale max<br>Ut = 0,5 mq/mq*<br>b) Per distanza da confini pari a H/2<br>min 6 m<br>c) Distanza fra fabbricati di proprietà diversa<br>pari ad H<br>min 12 m<br>d) Distanza dalla testa dell'argine<br>Fiume Bormida<br>min 40 m<br>e) Verde Privato<br>10% St<br>f) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso<br>pubblico)<br>1 posto auto ogni<br>- produttivo<br>100 mq di S.L.U<br>- residenziale<br>100 mq di S.L.U<br>2 posti auto ogni<br>g) Spazi pubblici per attività collettive,<br>15% St<br>verde e parcheggi<br>* NOTA: Ai fini dell'applicazione della Ut, nel computo della S.L.U.<br>sono da comprendere gli edifici esistenti.<br>Sempre per l'applicazione dell'Ut nella superficie dei lotti<br>non sono computabili le aree di pertinenza degli edifici<br>esistenti non compresi nel lotto stesso. A tal fine,<br>per area di pertinenza si intende convenzionalmente una<br>fascia minima di 12 m di ampiezza attorno al fabbricato. |

### Pagina PDF 80 - Zona Di1, parte 3 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Disciplina paesistica | DiT<br>Assetto<br>PEGIME PAESISTICO<br>Assetto<br>Insediativo<br>Assetto<br>Geomort,<br>Vegetazionale |
| Tipologia edilizia | A doppia falda, ad arco o piana |
| Copertura | - |
| Caratteristiche architettoniche principali | Dovranno essere il più possibile uniformate agli edifici esistenti<br>TEMENTI DI FINITURA<br>Si consigliano tamponamenti in muratura il più possibile conformi<br>a quelli degli edifici esistenti |
| Serramenti | Potranno essere in ferro, alluminio e p.v.c. colorati.<br>ISTEMAZIONE DEL<br>EDIME<br>Dovrà essere realizzata fra gli edifici ed il fiume una fascia alberata<br>e sistemata a verde della profondità media di 20 m con funzione di<br>schermo visivo.<br>DICAZIONI<br>EGETAZIONALI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A<br>DICAZIONI<br>EOLOGICHE<br>Cfr articolo 42 classe 7 |

### Pagina PDF 81 - Zona Di2, parte 1 di 2

Di2  
Area di tipo produttivo con prevalente funzione di intermodalità  
¡TO DELLA ZONA  
(Funivie)  
INAZIONE D'USO  
- Magazzini, depositi, tettoie, ecc. finalizzati allo stoccaggio e  
SENTITE  
movimentazione delle merci;  
- Centri direzionali ed amministrativi;  
- Abitazione per il proprietario o direttore o custode.  
-Attività di ristorazione.  
AVENTI  
Fino alla nuova costruzione  
SENTITI  
ALITA' DI  
Mediante S.U.A. esteso all'intera area. Lo S.U.A. dovrà riorganiz-  
JAZIONE  
zare l'impianto funiviario ed il relativo parco connesso al trasferi-  
mento del Terminal a mare nella darsena Alti Fondali del Porto di  
Savona.  
In assenza di S.U.A. potranno essere realizzati interventi, anche...  
comportanti nuova edificazione nel rispetto degli indici e parametri  
di zona esclusivamente volti all'adeguamento tecnologico, ambien-  
tale e funzionale degli impianti esistenti.  
a) Indice di utilizzazione territoriale max  
Ut = 0,5 mq/mq  
CIE PARAMETRI  
min 6 m  
b) Per distanza da confini pari a H/2  
c) Distanza fra fabbricati di proprietà diversa  
min 12 m  
pari ad H  
10% St  
d) Verde Privato  
e) Parcheggi a servizio dell insediamento  
(di cui almeno il 50% ad uso  
pubblico)  
100 mq di S.L.U.  
1 posto auto ogni  
- produttivo  
f) Spazi pubblici per attività collettive,  
15% St  
verde e parcheggi

### Pagina PDF 82 - Zona Di2, parte 2 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Di2<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>Assetto<br>Vegetazionale<br>Assetto |
| Regime paesistico | Geomort,<br>Insediativo |
| Tipologia edilizia | A doppia falda, ad arco o piana |
| Copertura | CENTI<br>ENTITI |
| Caratteristiche architettoniche principali | Dovranno essere il più possibile uniformate agli edifici esistenti<br>MITA DI<br>JONE<br>Si consigliano tamponamenti in muratura il più possibile conformi |
| Elementi di finitura | a quelli degli edifici esistenti<br>Potranno essere in ferro, alluminio e p.v.c. colorati. |
| Serramenti | - |
| Sistemazione del sedime | Dovrà essere realizzata fra gli edifici ed il fiume una fascia alberata<br>e sistemata a verde della profondità media di 20 m con funzione di<br>schermo visivo.<br>INDICAZIONI<br>CI E PARAM<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr. articolo 42 classe 7 |
| Indicazioni geologiche | - |

### Pagina PDF 83 - Zone Di3-Di4, parte 1 di 2

Di3 - DiA  
Aree destinate l'insediamento di attività produttive di tipr  
¡TO DELLA ZONA  
pevalentemente industriale  
(Italiana Coke - Elettosirurgica)  
- Impianti produttivi per funzioni manifatturiere e di alța lecnologia:  
INAZIONE D'USO  
- Artigianato e piccola industria;  
SENTITE  
- Stoccaggio e movimentazione merci;  
- Centri di formazione e ricerca;  
- Centri di distribuzione e commercializzazione all'ingrosso di merci (nei limiti  
di cui alla D.C.R. 29/1999);  
- Centri intermodali;  
- Centri direzionali e amministrativi;  
- Abitazioni per il proprietario o direttore o custode  
- Attività di ristorazione.  
ERVENTI  
Fino alla nuova costruzione  
SENTITI  
SALITA DI  
Nel caso di cessazione o trasformazione dell'attività esistente  
MAZIONE  
mediante Concessione Edilizia Convenzionata sulla base di S.A.U.  
esteso all'intera zona.  
L'obiettivo primario dello S.A.U. sarà il razionale utilizzo del territo-  
rio e la corretta e funzionale organizzazione delle unità produttive,  
Dovrà inoltre darsi carico di reperire all'interno dell'area, le pertinenti  
quantita di servizi fissate nella tabella indici e parametri anche  
relativamente agli edifici esistenti.  
Particolare cura andrò posta nella definizione della viabilità e nella  
razionale localizzazione delle aree da destinare a pubblici servizi  
per le quali l'Amministrazione Comunale potrà riservarsi la facoltà  
di monetizzarle e/o di chiederne il reperimento nell'ambito della  
zona ove riterrà opportuno.  
In assenza di S.A.U, potranno essere realizzati interventi anche  
comportanti nuova edificazione nel rispetto degli indici e parametri  
di zona esclusivamente volti all'adeguamento tecnologico,  
ambientale e funzionale degli impianti esistenti.  
Ut = 0,5 mq/mq  
a) Indice di utilizzazione territoriale max  
ACI E PARAMETRI  
min 6 m  
b) Per distanza da confini pari a H/2  
c) Distanza fra fabbricati di proprietà diversa  
min 12 m  
pari ad H  
10% St  
d) Verde Privato  
e) Parcheggi a servizio dell'insediamento  
(di cui almeno il 50% ad uso  
pubblico)  
100 mq di S.L.U.  
1 posto auto ogni  
- produttivo  
f) Spazi pubblici per attività collettive,  
15% St  
verde e parcheggi

### Pagina PDF 84 - Zone Di3-Di4, parte 2 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Di3- DiA<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>Assetto<br>Vegetazionale<br>Assetto |
| Regime paesistico | Geomorf,<br>Insediativo |
| Tipologia edilizia | A doppia falda, ad arco o piana |
| Copertura | - |
| Caratteristiche architettoniche principali | Dovranno essere il più possibile uniformate agli edifici esistenti<br>Si consigliano tamponamenti in muratura il più possibile conformi |
| Elementi di finitura | a quelli degli edifici esistenti<br>Potranno essere in ferro, alluminio e p.v.c.. colorati |
| Serramenti | - |
| Sistemazione del sedime | Dovrà essere realizzata fra gli edifici ed il fiume una fascia alberata<br>e sistemata a verde della profondità media di 20 m con funzione di<br>schermo visivo.<br>INDICAZIONI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 7 Di3 |
| Indicazioni geologiche | classe 5 Di4 |

### Pagina PDF 85 - Zone Di5-Di6, parte 1 di 2

Di5 - Di6  
Aree destinate al consolidamento e completamento dell'attività  
FETTO DELLA ZONA  
produttiva di tipo prevalentemente industriale  
(Imation- Curagnata)  
ESTINAZIONE D'USO  
- Impianti produttivi per funzioni manifatturiere e di alta tecnologia;  
INSENTITE  
- Artigianato e piccola industria;  
- Stoccaggio e movimentazione merci;  
- Centri di formazione e ricerca;  
- Centri di distribuzione e commercializzazione all'ingrosso di merci (nei limiti  
di cui alla D.C.R 29/1999);  
- Centri intermodali;  
Centri direzionali e amministrativi;  
- Abitazioni per il proprietario o direttore o custode  
-Attività di ristorazione.  
\TERVENTI  
Fino alla nuova costruzione  
ONSENTITI  
ODALITA' DI.  
Mediante Concessione Edilizia Convenzionata per la nuova  
ITUAZIONE  
edificazione.  
Con Concessione Edilizia diretta o autorizzazione per interventi sut  
patrimonio edilizio esistente o per ampliamenti contenuti entro il  
20% della S.L.U. esistente alla data di adozione del piano.  
Uf= 0,5 mq/mq  
a) Indice di utilizzazione fondiaria max  
NDICI E PARAMETRI  
min 6 m  
b) Distanza da confini pari a H/2  
c) Distanza fra fabbricati di proprietà diversa  
min 12 m  
pari ad H  
d) Distanza dalla testa dell'argine  
min 40 m  
Fiume Bormida  
10% St  
Verde Privato  
e)  
f) Parcheggi a servizio dell'insediamento  
(di cui almeno il 50% ad uso  
pubblico)  
100 mq di S.L.U  
1 posto auto ogni  
- produttivo  
100 mq di S.L.U.  
2 posti auto ogni  
- residenziale  
g) Spazi pubblici per attività collettive,  
15% St  
verde e parchegg!

### Pagina PDF 86 - Zone Di5-Di6, parte 2 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Di5-Die<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>PAssetto<br>Assetto<br>Vegetazionale |
| Regime paesistico | Geomort,<br>Insediativo |
| Tipologia edilizia | A doppia falda o piana con manto continuo o a lastre ondulate |
| Copertura | o grecate. |
| Caratteristiche architettoniche principali | Nelle parti insidiate dovranno essere il più possibile uniformate a<br>quelle degli edifici esistenti.<br>Per i nuovi insediamenti dovranno essere di tipo semplice e lineare<br>Dovranno essere di contenuto impatto ambientale |
| Elementi di finitura | Potranno essere in ferro, alluminio e p.v.c. colorati |
| Serramenti | - |
| Sistemazione del sedime | Dovrà essere realizzata favorendo la formazione di zone verdi<br>piantumate fra un lotto e l'altro e poste in maniera da costituire<br>schermo visivo verso l'esterno.<br>INDICAZIONI |
| Indicazioni vegetazionali | Cfr articolo 41 delle N.t. A<br>INDICAZIONI |
| Indicazioni geologiche | Cfr articolo 42 classe 7 Di5 - Di6 |

### Pagina PDF 87 - Zona Dlon, parte 1 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | DIon<br>ORGETTO DELLA ZONA (Area per attività artigianali e commerciali quasi completamente |
| Destinazioni d'uso consentite | - Impianti produttivi artigianali e di piccole o media industria;<br>- Depositi e magazzini per stoccaggi di merci;<br>- Centri amministrativi e direzionali; •<br>- Servizi all'industria e logistici;<br>- Abitazione per il proprietario o direttore e per il custode;<br>- Attività commerciali (nei limiti di cui alla D.C.R. 29/1999)<br>limitatamente alle superfici cosi destinate alla data di adozione |
| Interventi consentiti | Fino alla nuova costruzione |
| Modalità di attuazione | Mediante Concessione Edilizia Convenzionata per la nuova<br>edificazione.<br>Con Concessione Edilizia diretta o autorizzazione per interventi sul<br>patrimonio edilizio esistente o per ampliamenti contenuti entro il<br>20% della S.L.U. esistente alla data di adozione del piano.<br>Uf = 0,5 mq/mq<br>a) Indice di utilizzazione fondiaria max |
| Indici e parametri | b) Altezza massima escluso volumi tecnici<br>12 m<br>ed impianti tecnologici<br>6 m<br>c) Distanza minima da confine<br>12 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>10% Sf<br>e) Verde Privato<br>f) Spazi pubblici per attività collettive,<br>15% Sf<br>verde e parcheggi |

### Pagina PDF 88 - Zona Dlon, parte 2 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | DIon<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>Assetto<br>Assetto<br>FEGIME PAESISTICO<br>Vegetazionale<br>Geomorf,<br>Insediativo |
| Tipologia edilizia | lA doppia falda o piana con manto continuo, a lastre ondulate |
| Copertura | o grecate<br>Dovranno essere privilegiati elementi di finitura semplici e lineari |
| Caratteristiche architettoniche principali | utilizzando materiali durevoli e di facile pulizia e manutenzione<br>Dovranno essere evitate le pannellature con finitura in calcestruzzo |
| Elementi di finitura | liscio<br>È vietato l'uso di superfici vetrate in Uglass |
| Serramenti | - |
| Sistemazione del sedime | INDICAZIONI |
| Indicazioni vegetazionali | Cfr articolo 41 delle N.t. A<br>INDICAZIONI |
| Indicazioni geologiche | Cfr articolo 42 classe 7 |

### Pagina PDF 89 - Integrazione zona Da, parte 1 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Da<br>TOEGETTO DELLA ZONA<br>Aree già in parte insediate per l'attività produttiva di tipo artigianali<br>nelle quali sono previsti interventi di completamento |
| Destinazioni d'uso consentite | - Impianti produttivi artigianali e di piccole o media industria;<br>- Depositi e magazzini per stoccaggi di merci;<br>- Centri amministrativi e direzionali;<br>- Servizi all'industria e logistici;<br>- Abitazione per il proprietario o direttore e per il custode;<br>- Limitatamente al 10% della S.L.U. dell'intervento attività commerciali (nei limiti<br>di cui alla L.R.1/2007) connesse con l'attività produttiva svolta e comunque<br>per una superficie di vendita non superiore a 300 mq.<br>- Attività di ristorazione |
| Interventi consentiti | Fino alla nuova costruzione<br>Mediante Concessione Edilizia Convenzionata per la nuova |
| Modalità di attuazione | edificazione.<br>Con Concessione Edilizia diretta o autorizzazione per interventi sul<br>patrimonio edilizio esistente o per ampliamenti contenuti entro il<br>20% della S.L.U. esistente alla data di adozione del piano. |
| Indici e parametri | a) Indice di utilizzazione fondiaria max<br>Uf = 0,5 mq/mq<br>b) Altezza massima escluso volumi tecnici<br>12 m<br>ed impianti tecnologici<br>Nella zona Da12 l'altezza massima non potrà superare<br>quella dei corpi circostanti e comunque non potra<br>eccedere i mt 8,5, fermo restando il rispetto delle dispo-<br>sizioni previste a livello di disciplina paesistica per le<br>zone Da, con particolare riferimento alla necessità di una<br>schermatura arborea su tutti i lati del manufatto.<br>6 m<br>c) Distanza minima da confine<br>12 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>10% Sf<br>e) Verde Privato<br>f) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso<br>pubblico)<br>1 posto auto ogni<br>100 mq di S.L.U.<br>- produttivo<br>100 mq di S.L.U.<br>2 posti auto ogni<br>- residenziale |

### Pagina PDF 90 - Integrazione zona Da, parte 2 di 2

**Zona Da - Continuazione degli standard per parcheggi**

| Voce | Parametro |
|---|---:|
| Commercio all'ingrosso, ristorazione, non alimentari speciali | 2 posti auto ogni 100 mq di S.L.U. |
| g) Parcheggi pertinenziali, commercio alimentare, SV ≤ 150 mq | SP = 1,00 × SV |
| g) Parcheggi pertinenziali, commercio alimentare, SV da 151 mq a 600 mq | SP = 1,60 × SV |
| Parcheggi pertinenziali, commercio non alimentare, SV ≤ 150 mq | SP = 0,65 × SV |
| Parcheggi pertinenziali, commercio non alimentare, SV > 150 mq | SP = 0,75 × SV |
| h) Spazi pubblici per attività collettive, verde e parcheggi | 15% Sf |

SP = superficie destinata a parcheggio pertinenziale. La definizione è ricostruita dalla porzione leggibile della nota a piè di pagina e deve essere verificata sull'immagine prima di un uso tecnico o amministrativo.

### Pagina PDF 91 - Integrazione zona Dac, parte 1 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Dac |
| Oggetto della zona | Aree ubicate lungo la SS 29 in parte già insediate con attivita<br>prevalentemente commerciali e direzionali, per le quali si prevede<br>un contenuto incremento insediativo.<br>- Attività commerciali fino alle Grandi Strutture |
| Destinazioni d'uso consentite | di Vendita, Centri commerciali e Parchi Commerciali (nei limiti della<br>L.R. 1/2007), esposizione,<br>magazzini e depositi;<br>- Attività artigianali compatibili con la residenza e che non riguardino<br>l'utilizzo di sostanze tossiche o nocive e che non producano<br>rumore;<br>- Centri amministrativi e direzionali;<br>- Servizi logistici, Pubblici Esercizi;<br>- Abitazione per il proprietario o direttore e per il custode.<br>Fino alla nuova costruzione |
| Interventi consentiti | - |
| Modalità di attuazione | Mediante Concessione Edilizia Convenzionata per la nuova<br>edificazione.<br>Con Concessione Edilizia diretta o autorizzazione per interventi sul<br>patrimonio edilizio esistente o per ampliamenti contenuti entro il<br>20% della S.L.U. esistente alla data di adozione del piano.<br>a) Indice di utilizzazione fondiaria max<br>Uf = 0,5 mq/mq |
| Indici e parametri | b) Altezza massima escluso volumi tecnici<br>12 m<br>6 m<br>c) Distanza minima da confine<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>12 m<br>20 m<br>e) Distanza minima dal Fiume Bormida<br>10% St<br>f) Verde Privato<br>g) Parcheggi a servizio dell' insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso pubblico)<br>100 mq di S.L.U.<br>1 posto auto ogni<br>- produttivo<br>- commercio all'ingrosso,<br>2 posti auto ogni<br>100 mq di S.L.U.<br>non alimentari speciali<br>100 mq di S.L. U<br>2 posti auto ogni<br>- residenziale<br>h) Parcheggi pertinenziali commercio<br>alimentare<br>SPasuperficie parcheggio<br>pertinenziale<br>SP = 1,00 x SV<br>SV ≤ 150 mq<br>SP=1,60x SV<br>SV da 151 mq a 600 mq<br>SV da 601 mq a 1500 mq SP = 3,16 x SV-1000 |

### Pagina PDF 92 - Integrazione zona Dac, parte 2 di 2

SP = 2,50 x SV  
SV > 1500 mq  
Parcheggi pertinenziali commercio non  
alimentare  
SP = 0,65 x SV  
SV ≤ 150 mq  
SP = 0,75 x SV  
SV > da 150 mq  
i) Spazi pubblici per attività collettive,  
15% St  
verde e parcheggi  
• NOTA: Considerato che per tali zone, il Piano contiene un  
progetto di riordino della viabilità, la distanza che le nuove  
costruzioni dovranno mantenere dal ciglio stradale della  
viabilità progettata come definito dall'articolo 5 delle  
presenti norme, è ridotta a 10 m.  
*NOTA: Relativamente all'edificio parzialmente edificato individua-  
to in planimetria con la lettera A, sarà possibile la realizzazione  
del piano primo nei limiti di perimetro del solaio esistente in  
deroga all'indice di utilizzazione fondiaria, ma nel rispetto dei  
restanti parametri e a condizione che la destinazione d'uso  
del piano terra esistente sia vincolata a magazzino o deposito.  
Tale deroga avrà validità di un anno dalla data di approvazione  
della presente Variante Generale al P.R.G. da parte del  
Competente Organo Regionale.  
Relativamente alla realizzazione di un nuovo Parco Commerciale  
si rimanda per i parametri di cui all'Allegato B della D.C.C. nr. ..  
"Adeguamento del P.R.G. comunale in attuazione del Testo  
Unico in materia di commercio - Legge Regionale 3 gennaio  
2007, nr. 1" che stabilisce il rapporto massimo di copertura (RC).

### Pagina PDF 93 - Integrazione zona Das, parte 1 di 3

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Das<br>OEGETTO DELLA ZONA<br>Aree di espansione produttiva per le quali si prevede l'insediamento<br>di unità artigianali e di piccola industria a contenuto Impatto am-<br>bientale |
| Destinazioni d'uso consentite | - Impianti produttivi artigianali e di piccole o media industria;<br>- Depositi e magazzini per stoccaggi di merci;<br>- Centri amministrativi e direzionali;<br>- Servizi all'industria e logistici;<br>- Abitazione per il proprietario o direttore e per il custode;<br>- Limitatamente al 10% della S.l U. dell'intervento attività commerciali<br>(nei limiti di cui alla L.R. 1/2007) connesse con l'attività produttiva svolta e<br>comunque per una superficie di vendita non superiore a 300 mq<br>- Attività di ristorazione |
| Interventi consentiti | Interventi fino alla nuova costruzione |
| Modalità di attuazione | Mediante S.U.A. esteso ad una superficie minima di 10.000 mq<br>Relativamente alla zona Das1 Carpeneto, tenuto conto della mappa<br>del rischio di inondazione, l'attuazione dello S.U.A. dovrà essere preceduta<br>dalla acquisizione della valutazione favorevole degli studi e delle opere di<br>messa in sicurezza di cui agli articoli 2 e 5 dell'allegato 2 previsti dall'art. 6<br>della L.R. 45/1996. |
| Indici e parametri | a) Indice di utilizzazione territoriale max<br>Ut = 0,5 mq/mq<br>b) Altezza massima escluso volumi tecnici<br>ed impianti tecnologici<br>12 m<br>6 m<br>c) Distanza minima da confine<br>12 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>10% St<br>e) Verde Privato<br>f) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso<br>pubblico)<br>100 mq di S.L.U<br>1 posto auto ogni<br>- produttivo<br>- commercio all'ingrosso,<br>ristorazione, non alimentari<br>100 mq di S.L.U<br>2 posti auto ogni<br>speciali<br>100 mq di S.L.U.<br>2 posti auto ogni<br>- residenziale<br>g) Parcheggi pertinenziali commercio alimentare<br>SP=superficie<br>parcheggio pertinenziale<br>SV ≤ 150 mq<br>SP = 1,00 x SV<br>SV da 151 mq a 600 mq<br>SP = 1,60 x SV |

### Pagina PDF 94 - Integrazione zona Das, parte 2 di 3

9B = 0,08 + 5  
SV $ 180 10  
9P • 0,79 + sv  
sv » de 180 me  
1) Summ aubeite ner attend collettive.  
15% St  
verde e parchega

### Pagina PDF 95 - Integrazione zona Das, parte 3 di 3

Parcheggi pertinenziali commercio non alimentare  
SP = 0,65 x S1  
SV ≤ 150 mq  
SP = 0,75 x SV  
sv > da 150 mq  
h) Spazi pubblici per attività collettive,  
15% St  
verde e parcheggi

### Pagina PDF 96 - Zona Dsa, parte 1 di 2

Dsa  
PTO DELLA ZONA  
Aree ubicate a ridosso del Centro abitati o in posizioni di contrasto  
per le quall si prevede l'utilizzo dei fabbricati  
produttivi  
esistenti o la trasformazione in residenziale  
Impianti produttivi artigianali, commerciali  
VAZIONE D'USO CONSENTITE  
(nei limiti di cui alla L.R. 1/2007) e  
di piccole o media industria che non riguardino sostanze tossiche o nocive  
comunque tutte quelle attività insalubri di 1^ classe di cui all'articolo 216  
del  
T.U.L.S. ricomprese nell'elenco del D.M. 5.09.1994 e successive  
modifiche  
ed integrazioni;  
- Depositi e magazzini per stoccaggi di merci;  
- Centri amministrativi e direzionali;  
- Servizi all'industria e logistici;  
- Abitazione per il proprietario o direttore e per il custode;  
- Residenza  
ENTI CONSENTITI  
Interventi sul patrimonio edilizio esistente fino al Risanamento  
Conservativo.  
Sono consentiti, ad eccezione delle zone Dsa4, Dsa5 e Dsa6, interventi fino  
alla demolizione e ricostruzione nel caso di trasformazione  
degli organismi edilizi in residenziali.  
In questo caso i nuovi edifici dovranno conformarsi alla disciplina  
paesistica prevista nelle zone B ad esse confinanti.  
LITA' DI ATTUAZIONE  
Concessione o autorizzazione diretta.  
Concessione Edilizia Convenzionata in caso di trasformazione della  
destinazione d'uso.  
E PARAMETRI  
Nel caso di trasformazione dei volumi ad uso produttivo esistenti  
in Residenza  
a) distanza minima da confine  
5 m  
b) distanza minima tra fabbricati  
10 m  
10 m  
c) altezza massima  
Nella zona Dsa5 l'altezza massima non potrà superare  
quella dei corpi circostanti e comunque non potrà  
eccedere i mt 8,5, fermo restando il rispetto delle dispo-  
sizioni previste a livello di disciplina paesistica per le  
zone Dsa, con particolare riferimento alla necessità  
di una schermatura arborea su tutti i lati del manufatto.  
d) Parcheggi a servizio dell'insediamento  
(di cui almeno il 50% ad uso pubblico)  
come previsto dall'art 18 della Legge  
06/08/1967, n. 765 modificato dalla  
Legge 27/04/1989, n. 122  
13 mq/100 mc  
- residenza  
10 mq/100 mc  
- artigianato  
- commercio all'ingrosso, non alimentari  
speciali ricettività turistica e assimilabili attività  
25 mq/100 mc  
direzionali,  
SP=superficie  
e) Parcheggi pertinenziali commercio alimentare  
parcheggio pertinenziale

### Pagina PDF 97 - Zona Dsa, parte 2 di 2

SP = 1,00 x SV  
SV ≤ 150 mq  
SP = 1,60 x SV  
SV da 151 mq a 600 mq  
SP = 3,16 x SV.  
SV da 601 mq a 1500 mq  
SP = 2,50 x SV  
SV > 1500 mq  
Parcheggi pertinenziali commercio non  
alimentare  
SP = 0,65 x SV  
SV ≤ 150 mq  
SP = 0,75 x SV  
SV > da 150 mq  
10 mq/100 mc  
f) Verde Privato o condominiale

### Pagina PDF 98 - Integrazione zone Di5-Di6, parte 1 di 1

Di5 - Di6  
DELLA  
Aree destinate al consolidamento e completamento dell'attività  
produttiva di tipo prevalentemente industriale  
(Imation- Curagnata)  
ONE D'USO  
- Impianti produttivi per funzioni manifatturiere e di alta  
tecnologia;  
- Artigianato e piccola industria;  
- Stoccaggio e movimentazione merci;  
- Centri di formazione e ricerca;  
- Centri di distribuzione e commercializzazione all'ingrosso di merci  
- Centri intermodali;  
- Centri direzionali e amministrativi;  
- Abitazioni per il proprietario o direttore o custode  
-Attività di ristorazione.  
TI  
TI  
Fino alla nuova costruzione  
: DI  
NE  
Mediante Concessione Edilizia Convenzionata per la nuova  
edificazione.  
Con Concessione Edilizia diretta o autorizzazione per interventi sul  
patrimonio edilizio esistente o per ampliamenti contenuti entro il  
20% della S.L.U. esistente alla data di adozione del piano.  
Uf= 0,5 mq/m  
ARAMETRI  
a) Indice di utilizzazione fondiaria max  
min 6 m  
b) Distanza da confini pari a H/2  
c) Distanza fra fabbricati di proprietà diversa  
min 12 m  
pari ad H  
d) Distanza dalla testa dell'argine  
min 40 m  
Fiume Bormida  
e) Verde Privato  
10% St  
f) Parcheggi a servizio dell'insediamento  
(di cui almeno il 50% ad uso  
pubblico)  
100 mq di S.I  
1 posto auto ogni  
- produttivo  
- residenziale  
2 posti auto ogni  
100 mq di S.I  
g) Spazi pubblici per attività collettive,  
verde e parcheggi  
15% St

### Pagina PDF 99 - Continuazione zona Dsa, parte 1 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Dsa |
| Oggetto della zona | Aree ubicate a ridosso del Centro abitati o in posizioni di contrasto<br>per le quali si prevede l'utilizzo dei fabbricati produttivi<br>esistenti o la trasformazione in residenziale<br>ESTINAZIONE D'USO<br>INSENTITE<br>- Impianti produttivi artigianali, commerciali (nei limiti di cui alla D.C.R. 29/1999) e<br>di piccole o media industria che non riguardino sostanze tossiche o nocive e<br>comunque tutte quelle attività insalubri di 1^ classe di cui all'articolo 216 del<br>T.U.L.S. ricomprese nell'elenco del D.M. 5.09.1994 e successive modifiche<br>ed integrazioni;<br>- Depositi e magazzini per stoccaggi di merci;<br>- Centri amministrativi e direzionali;<br>- Servizi all'industria e logistici;<br>- Abitazione per il proprietario o direttore e per il custode;<br>- Residenza<br>ITERVENTI<br>Interventi sul patrimonio edilizio esistente fino al Risanamento<br>ONSENTITI<br>Conservativo.<br>Sono consentiti, ad eccezione delle zone Dsa4, Dsa5 e Dsa6, interventi fino<br>alla demolizione e ricostruzione nel caso di trasformazione.<br>degli organismi edilizi in residenziali.<br>In questo caso i nuovi edifici dovranno conformarsi alla disciplina<br>paesistica prevista nelle zone B ad esse confinanti.<br>IODALITA' DI<br>Concessione o autorizzazione diretta.<br>TTUAZIONE<br>Concessione Edilizia Convenzionata in caso di trasformazione della |
| Destinazioni d'uso consentite | .<br>Nel caso di trasformazione dei volumi ad uso produttivo esistenti<br>NDICI E PARAMETRI<br>in Residenza<br>5 m<br>a) distanza minima da confine<br>10 m<br>b) distanza minima tra fabbricati<br>10 m<br>c) altezza massima<br>Nella zona Dsa5 l'altezza massima non potrà superare<br>quella dei corpi circostanti e comunque non potrà<br>eccedere i mt 8,5, fermo restando il rispetto delle dispo-<br>sizioni previste a livello di disciplina paesistica per le<br>zone Dsa, con particolare riferimento alla necessità<br>di una schermatura arborea su tutti i lati del manufatto.<br>d) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>(di cui almeno il 50% ad uso pubblico)<br>come previsto dall'art 18 della Legge<br>06/08/1967, n. 765 modificato dalla<br>Legge 27/04/1989, n. 122<br>13 mq/100 mc<br>10 mq/100 mc<br>- residenza<br>- artigianato<br>- commercio, ricettività turistica<br>25 mq/100 mc<br>e assimilabili attività direzionali<br>10 mq/100 mc<br>e) Verde Privato o condominiale |

### Pagina PDF 100 - Continuazione zona Dsa, parte 2 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | ZONA<br>Dsa |
| Disciplina paesistica | Assetto<br>Assetto<br>Vegetazionale<br>Geomorf,<br>Assetto |
| Regime paesistico | Insediativo<br>TINAZIONE D'USO<br>WSENTITE |
| Tipologia edilizia | A doppia falda o piana con manto continuo, a lastre ondulate. |
| Copertura | o grecate<br>Dovranno essere privilegiati elementi di finitura semplici e lineari<br>utilizzando materiali durevoli e di facile pulizia e manutenzione |
| Caratteristiche architettoniche principali | PATENTI<br>SANTI<br>Dovranno essere evitate le pannellature con finitura in calcestruzzo<br>MENTI DI FINITURA<br>lISCIO<br>SALTA DI<br>È vietato l'uso di superfici vetrate in Uglass |
| Serramenti | LAIONE |
| Sistemazione del sedime | Dovrà essere realizzata favorendo la formazione di zone verdi pian-<br>tumate fra un lotto e l'altro e poste in maniera da costituire schermo<br>visivo verso l'esterno<br>INDICAZIONI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 7 Dsa1 - Dsa2 - Dsa3 - Dsa4 |
| Indicazioni geologiche | - |

### Pagina PDF 101 - Zona Dt, parte 1 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Dt |
| Oggetto della zona | Aree degradate da riqualificare mediante localizzazione di spazi<br>per attività e funzioni ricreative, per la localizzazione del<br>pubblico mercato coperto e scoperto ed insediamenti di attività<br>commerciali e direzionali. (Bertagalla) |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Tempo libero, sport e spettacolo;<br>b) Pubblico mercato coperto e/o scoperto;<br>c) Attività di commercio al dettaglio (nei limiti di cui alla D.C.R 29/1999)<br>di ristorazione, esposizioni, magazzini e depositi;<br>d) Limitatamente al 25% delle superfici utili dell'intervento, attività<br>artigianali compatibili con la residenza, che non riguardino so-<br>stanze tossiche o nocive e che non producano rumore;<br>e) Per ogni unità insediata di cui ai punti precedenti aventi superfi-<br>cle maggiore o uguale a 1.000 mq è consentita la realizzazione<br>di un alloggio avente una superficie netta massima di 150 mq.<br>f) Uffici, agenzie ed attività direzionali in genere. |
| Interventi consentiti | In presenza di S.U.A interventi fino alla nuova costruzione.<br>Prima dell'approvazione dello S.U.A. saranno consentiti interventi<br>sul patrimonio edilizio esistente fino alla ristrutturazione. È inoltre.<br>consentito, nel rispetto dei parametri di zona, un aumento di su-.<br>perficie lorda pari al 10% delle superfici risultanti alla data di ado-<br>zione del piano legato all'adeguamento tecnologico e funzionale<br>delle attività insediate alla data di adozione del piano. |
| Modalità di attuazione | L'obiettivo primario dello S.U.A. sarà il razionale utilizzo del terri-<br>TTUAZIONE<br>torio e la corretta e funzionale organizzazione delle unità<br>insediate. Dovrà inoltre farsi carico dello studio della viabilità ed in<br>particolare del collegamento dell'area con Via G. Mameli mediante<br>la realizzazione del sottopasso ferroviario.<br>Particolare cura andrà posta nella localizzazione delle aree da<br>destinare a pubblici servizi nelle quali dovranno trovare collocazione<br>Ut = 0,4 mq/mq<br>il pubblico mercato ed i parcheggi.<br>a) Indice di utilizzazione territoriale max<br>6 m<br>DICI E PARAMETRI<br>b) Altezza massima escluso volumi tecnici<br>12 m<br>c) Distanza minima da confine<br>40 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati<br>15% St<br>e) Distanza minima dal Fiume Bormida<br>f) Verde per fascia di rispetto fluviale<br>100 mq di S.L.U.<br>g) Parcheggi a servizio dell'insediamento<br>100 mq di S.L.U.<br>(di cui almeno il 50% ad uso pubblico)<br>1 posto auto ogni<br>100 mq di S.L.U.<br>2 posti auto ogni<br>- produttivo<br>2 posti auto ogni<br>- commerciale<br>25% St<br>- residenziale<br>h) Spazi pubblici per attività di mercato<br>e relativi parcheggi |

### Pagina PDF 102 - Zona Dt, parte 2 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Art. 40<br>Dt |
| Disciplina paesistica | Assetto<br>Assetto<br>Vegetazionale<br>Assetto<br>Geomorf, |
| Regime paesistico | Insediativo |
| Tipologia edilizia | A doppia falda o piana con manto continuo, a lastre ondulate |
| Copertura | o grecate |
| Caratteristiche architettoniche principali | Dovranno essere privilegiati elementi di finitura semplici e lineari-<br>utilizzando materiali durevoli e di facile pulizia e manutenzione<br>..<br>Dovranno essere evitate le pannellature con finitura in calcestruzzo |
| Elementi di finitura | liscio.<br>Si consiglia l'utilizzo delle superfici di finitura in blocchetti faccia a<br>vista, intonacate e vetrate.<br>È vietato l'uso di superfici vetrate in Uglass e la struttura dei |
| Serramenti | serramenti dovrà essere in alluminio o acciaio verniciato. |
| Sistemazione del sedime | Dovrà essere realizzata tra gli edifici ed il fiume una fascia siste-<br>mata a verde ed alberata avente una profondità media di 20 m circa<br>organizzata in modo da consentire accessibilità al fiume.<br>INDICAZIONI<br>Cfr articolo 41 delle N.t. A |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 7 |
| Indicazioni geologiche | - |

### Pagina PDF 103 - Art. 40 - zone agricole

Pag 3X  
Ar 40 Zone Agricole - Tabelle di zona

### Pagina PDF 104 - Zona agricola E, parte 1 di 5

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | E |
| Oggetto della zona | Zone prevalentemente collinari destinate all'aria aricola con<br>principalmente da seminativi, prati, pascoli e allevamenti. |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Abitazione del proprietario o del conduttore del fondo;<br>b) Fabbricati per il ricovero del bestiame, per allevamenti intensivi;<br>c) Fabbricati per il ricovero, la lavorazione e la conservazione dei<br>prodotti agricolo-forestali;<br>d) Fabbricati per il ricovero delle attrezzature agricole;<br>e) Serre agricole;<br>f) Attrezzature temporanee e fisse per campeggi ed impianti per<br>attività sportive, ricreative e di spettacolo per la destinazione;<br>a campeggio delle aree classificate ANI-MA e<br>ANI-CE sono consentiti unicamente i campeggi<br>previsti dal 1° comma dell'articolo 82 bis<br>delle relative norme di attuazione;<br>g) Attività commerciali (nei limiti di cui alla D.C.R. 29/1999) e artigianali<br>per la trasformazione e vendita dei prodotti ed attrezzature per<br>l'agricoltura, limitatamente ad una superficie massima pari al 10%<br>della superficie utile dei fabbricati ad uso agricolo;<br>h) Attività agrituristiche di cui alla L.R. n. 33 del 06/08/96. |
| Interventi consentiti | Interventi fino alla nuova costruzione<br>L'edificazione ai fini residenziali sarà subordinata<br>alla sottoscrizione di un atto unilaterale d'obbligo<br>con cui il concessionario si impegna a<br>coltivare il fondo ovvero ad eseguire<br>opere di presidio.<br>Negli ambiti individuati nella carta geologica<br>Tavola 4: "Carta di zonizzazione e suscettibilità<br>d'uso del territorio" - Classe 3 e nelle "Norme di<br>Intervento" - Capitolo 10: Criteri di zonizzazione<br>e norme di intervento, gli interventi potranno<br>essere attuati solo previa approfondita analisi<br>geologico-tecnica.<br>Concessione semplice o autorizzazione quando prevista. |
| Modalità di attuazione | Per l'attività di cui al precedente punto f), l'attuazione dovrà avvenire<br>con S.U.A. ovvero mediante Concessione Edilizia Convenzionata<br>sulla base di uno Schema di Assetto del Territorio dal quale devono<br>risultare:<br>- le modalità di accesso all'area;<br>- la possibilità di parcheggio;<br>- la valutazione delle modalità d'inserimento delle opere nel contesto<br>Per gli interventi di cui al precedente punto (Attrezzature tempora-<br>del territorio.<br>nee e fisse per campeggi ed impianti per attività sportive, ricreative<br>e di spettacolo) fermi restando i precedenti indici e parametri si<br>potrà utilizzare un indice di utilizzazione fondiaria massimo pari a<br>If = 0,03 mc/mq |

### Pagina PDF 105 - Zona agricola E, parte 2 di 5

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | REGIME PAESISTICO<br>E<br>if = 0,03 mc/mq<br>a) Indice di edificabilità fondiaria<br>IPOLOGIA EDILIZIA<br>per residenza. L'edificazione a fini |
| Indici e parametri | residenziali è esclusa negli ambiti<br>assoggettati al regime ANI-MA o<br>ANI-CE di P.T.C.P.<br>Uf = 0,03 mq/mq<br>Indice di utilizzazione fondiaria per<br>Hm = 7 m<br>fabbricati con destinazione agricole<br>6 m<br>b) Altezza massima<br>c) Distanza minima da confine<br>12 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati di<br>proprietà diversa<br>e) Volume massimo edificabile per<br>COPERTURA<br>600 mc<br>la realizzazione di nuove costruzioni<br>ad uso residenziale<br>Le volumetrie esistenti potranno<br>essere recuperate a scopo residenziale<br>anche se eccedenti i 600 mc con<br>incremento volumetrico non superiore<br>al 10% per adeguamento igienico funzionale.<br>Al fine di favorire il riuso delle volumetrie<br>rurali abbandonate o fatiscenti sarà<br>possibile effettuare il cambio di destinazione<br>d'uso da annessi agricoli a residenza<br>senza obbligo di asservimento<br>40%<br>f) Prescrizioni sulle serre:<br>3 m dal ciglio<br>- rapporto di copertura:<br>2,5 m dal ciglio<br>- distanza minima da strade vicinali e comunali<br>secondo le prescrizio-<br>- distanza minima da strade interpoderali<br>ni del Nuovo codice<br>- distanza minima da altre strade:<br>della strada<br>2 m<br>5 m<br>- distanza minima dai confini e canali<br>- altezza massima al colmo<br>Note: È consentito un incremento del 30% della volumetria esi-<br>stente in deroga all'indice di edificabilità per interventi sul<br>patrimonio edilizio esistente finalizzati all'attività agrituristica.<br>Per l'edificazione di costruzioni ad uso agricolo con volumetria<br>complessiva eccedente i 500 mc la progettazione dovrà<br>contenere una relazione agronomica costituita da:<br>- Estremi catastali;<br>- Descrizione dell'orientamento economico;<br>- Ripartizione colturale, struttura aziendale, descrizione del<br>capitale fondiario e di esercizio (scorte morte e vive);<br>- Descrizione e indicazione dei parametri economici della<br>azienda: PLV (Produzione Lorda Vendibile), Spese, R.N.,<br>(Reddito Netto);<br>- Descrizione della rete viaria e degli impianti tecnologici;<br>- Modalità di smaltimento dei rifiuti organici e dove necessario<br>indicare la dotazione di impianti di depurazione. |

### Pagina PDF 106 - Zona agricola E, parte 3 di 5

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Disciplina paesistica | E |
| Regime paesistico | Assetto<br>Assetto<br>Insediativo<br>Assetto<br>Geomorf,<br>Vegetazionale |
| Tipologia edilizia | Per le costruzioni esistenti è prescritto il mantenimento dell'impian-<br>to originario con possibilità di ampliamenti per l'adeguamento igieni-<br>co-sanitario.<br>Nel caso di strutture edilizie incongrue si prescrive, in caso di<br>intervento, l'adeguamento per quanto possibile, alla tipologia edili-<br>zia caratterizzante prevalente.<br>Per le nuove costruzioni case in linea o a schiera possibilmente<br>aggregate lungo i percorsi esistenti o previsti. |
| Copertura | È prescritto il tetto a due falde o a padiglione con manto di copertura<br>in coppi, tegole a coppo (portoghesi di Francia e di Grecia) o tegole<br>marsigliesi.<br>Il manto di copertura dovrà essere in tinta rossa.<br>Sono consentite coperture piane solo per bassi fabbricati adibiti ad<br>autorimessa o depositi quando siano adossati ad altri edifici e<br>costituiscano terrazzo pavimentato per gli stessi o quando siano<br>ricoperti di coltre di terreno vegetale.<br>Sono consentite finestre complanari alla falda ed abbaini a doppi<br>spioventi ortogonali alla linea di massima pendenza del tetto.<br>Nei timpani dei tetti sono consentite aperture di forma rettangolare<br>o quadrata ognuna di superficie non superiore a 1,6 mq.<br>Sono anche consentite aperture di forma<br>circolare tipica di alcuni edifici rurali esistenti.<br>Sono consigliati cornicioni in legno o in muratura sagomati.<br>È vietata la realizzazione di cornicioni in calcestruzzo faccia a<br>vista.<br>I camini dovranno essere realizzati in mattoni o in muratura intona-<br>cata e tinteggiata. La testa dei camini dovrà essere realizzata con<br>forma tipica degli edifici esistenti evitando, per quanto possibile<br>gli elementi prefabbricati moderni.<br>Canali di gronda, scarichi pluviali scossaline e faldali dovranno<br>essere in rame o lamiera zincata verniciata a sezione tonda.<br>Sono assolutamente vietati elementi in acciaio inox.<br>Sono vietati i tetti alla "svizzera" (A due falde sfalsate al colmo).<br>Quelli esistenti nel caso di interventi di rifacimento dovranno,<br>essere rifatti in altra forma.<br>La forma dei fabbricati dovrà essere il più possibile semplice |
| Caratteristiche architettoniche principali | e regolare.<br>Il tetto dovrà essere a disegno semplice evitando di norma le<br>coperture a più falde sfalsate con inclinazione e pendenze diverse.<br>I balconi a sbalzo dovranno avere larghezza non superiore<br>Le bucature delle facciate dovranno essere ordinate sul prospetto<br>rispettando un giusto equilibrio fra vuoti e pieni.<br>È consentito l'uso dell'arco per la realizzazione di logge o<br>porticati quando il diametro o la corda siano inferiori a 4 m. Sono<br>vietate le forme ad angoli smussati o raccordati. |

### Pagina PDF 107 - Zona agricola E, parte 4 di 5

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | E<br>Negli interventi su edifici esistenti si consiglia la conservazione<br>URA<br>di murature in pietra o mattoni e, ove presenti, solai e architravi lignei.<br>Le facciate dovranno essere di norma finite con intonaco alla<br>genovese tinteggiato scegliendo i colori nella gamma delle terre,<br>nelle gradazioni del rosa o bianco.<br>Nell'ipotesi di interventi su edifici esistenti di dovranno mantenere<br>di norma le modanature, le riquadrature ed i bugnati presenti.<br>Potranno essere realizzate riquadrature delle aperture a disegno<br>semplice in tinta bianca o con gradazioni di colore in armonia con<br>la tinta della facciata.<br>Sono vietate zoccolature ad "opus incertum", in pietra o marmo<br>lucidati, e in piastrelle ceramiche. È altresì vietata la formazione<br>di cornici, bordature di aperture, spigoli di facciata o fasce<br>marcapiano in pietra da rivestimento, marmi, ceramiche, gres<br>o mattoncini.<br>Le ringhiere, le grate e gli elementi metallici in genere dovranno<br>essere realizzati a semplice disegno e con elementi pieni, a<br>sezione piatta, rettangolare o tonda.<br>Le finestre esterne potranno essere in legno, alluminio o |
| Serramenti | acciaio verniciato a semplice specchiatura, a 4 vetri asimmetrici<br>o a 3 vetri per anta.<br>È prescritto l'uso di persiane alla genovese in legno o alluminio<br>verniciato montate su cardini murati e non su telaio. Possono esse-<br>re utilizzati gli scuri interni mentre sono vietati quelli esterni,.<br>Non è ammesso l'uso degli avvolgibili.<br>portoni di ingresso dovranno essere in legno a disegno semplice.<br>I serramenti per accessi carrai, autorimesse magazzini e<br>depositi dovranno essere rivestiti in legno.<br>I portoni e le porte esterne dovranno essere in legno. |
| Sistemazione del sedime | Le aree esterne dovranno essere sistemate con superficie a<br>verde (orto, giardino o prato).<br>La parte di sedime impermeabile ammessa non dovrà superare<br>i 300 mq e dovrà essere pavimentata, in pietra, elementi auobloc-<br>Per le parti pavimentate dovrà essere previsto idoneo sistema di<br>regimazione delle acque con scarico nella fognatura bianca o in<br>mancanza smaltite nel terreno permeabile. È comunque vietato<br>riversarle nelle pubbliche vie o negli spazi pubblici.<br>Le recinzioni dovranno essere di norma non più alte di 1,6 m<br>fuori terra compreso l'eventuale muretto di appoggio escluso<br>l'eventuale muro di sostegno<br>I muri di sostegno, prospettanti su spazi pubblici, dovranno essere<br>rivestiti in pietra di spessore non inferiore a 10 cm con copertina<br>superiore in calcestruzzo lisciato o cotto.<br>Tutti i muri di sostegno, non prospettanti su spazi pubblici,<br>dovranno essere possibilmente mascherati con alberature, siepi,<br>Sono vietate ringhiere o cancellate in alluminio calcestruzzo, p.v.c<br>o acciaio inox. |

### Pagina PDF 108 - Zona agricola E, parte 5 di 5

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | E<br>INDICAZIONI<br>Sono consentite le seguenti attività agricole: |
| Indicazioni vegetazionali | Coltivazioni dei terreni con piante erbacee:<br>Coltivazioni dei terreni con piante legnose<br>Allevamenti di arimali;<br>- Attrità di funzione paesaggistica in correlazione a quanto previsto<br>dalle Leggi.<br>INDICAZIONI |
| Indicazioni geologiche | Cfr articolo 42 classe 4 |

### Pagina PDF 109 - Zona agricola Ebo, parte 1 di 4

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | E bo |
| Oggetto della zona | Zone ricoperte da manto arboreo prevalentemente ceduo per le<br>quali si prevede il mantenimento ed eventualmente il miglioramento<br>del bosco. |
| Destinazioni d'uso consentite | a) Fabbricati per il ricovero del bestiame;<br>b) Fabbricati per il ricovero, la lavorazione e la conservazione dei<br>prodotti agricolo-forestali;<br>c) Fabbricati per il ricovero delle attrezzature agricole; |
| Interventi consentiti | Interventi fino alla nuova costruzione anche in zona ANI-MA.<br>Non saranno possibili interventi edilizi<br>in zona ANI-CE.<br>Negli ambiti individuati nella carta geologica<br>Tavola 4: "Carta di zonizzazione e suscettibilità<br>d'uso del territorio" - Classe 3 e nelle "Norme di<br>ntervento" - Capitolo 10: Criteri di zonizzazione<br>e norme di intervento, gli interventi potranno<br>essere attuati solo previa approfondita analisi<br>geologico-tecnica.<br>Concessione semplice o autorizzazione quando prevista. |
| Modalità di attuazione | Uf = 0,01 mq/mq<br>Indice di utilizzazione fondiaria per<br>Hm = 7 m<br>fabbricati con destinazione agricole |
| Indici e parametri | 6 m<br>b) Altezza massima<br>Distanza minima da confine<br>12 m<br>d) Distanza minima tra fabbricati di<br>proprietà diversa<br>NOTA: È consentito un incremento della volumetria esistente<br>in deroga all'indice di edificabilità per interventi sul patri-<br>monio edilizio esistente finalizzato all'attività agrituristica, |

### Pagina PDF 110 - Zona agricola Ebo, parte 2 di 4

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Ebo |
| Disciplina paesistica | Assetto<br>Assetto<br>Vegetazionale<br>Geomorf,<br>Assetto<br>EGIME PAESISTICO<br>Insediativo<br>Per le costruzioni esistenti è prescritto il mantenimento dell'impian-<br>to originario con possibilità di ampliamenti per l'adeguamento igieni- |
| Tipologia edilizia | co-sanitario.<br>Nel caso di strutture edilizie incongrue si prescrive, in caso di<br>intervento, l'adeguamento per quanto possibile, alla tipologia edili-<br>zia caratterizzante prevalente.<br>Per le nuove costruzioni case in linea o a schiera possibilmente<br>aggregate lungo i percorsi esistenti o previsti.<br>È prescritto il tetto a due falde o a padiglione con manto di copertura<br>in coppi, tegole a coppo (portoghesi di Francia e di Grecia) o tegole |
| Copertura | marsigliesi.<br>Il manto di copertura dovrà essere in tinta rossa.<br>Sono consentite coperture piane solo per bassi fabbricati adibiti ad<br>autorimessa o depositi quando siano adossati ad altri edifici e<br>costituiscano terrazzo pavimentato per gli stessi o quando siano<br>ricoperti di coltre di terreno vegetale.<br>Sono consentite finestre complanari alla falda ed abbaini a doppi<br>spioventi ortogonali alla linea di massima pendenza del tetto.<br>Nei timpani dei tetti sono consentite aperture di forma rettangolare<br>o quadrata ognuna di superficie non superiore a 1,6 mq; :<br>sono anche consentite aperture di forma<br>circolare tipica di alcuni edifici rurali esistenti.<br>Sono consigliati cornicioni in legno o in muratura sagomati.<br>È vietata la realizzazione di cornicioni in calcestruzzo faccia a<br>vista.<br>I camini dovranno essere realizzati in mattoni o in muratura intona-<br>cata e tinteggiata. La testa dei camini dovrà essere realizzata con<br>forma tipica degli edifici esistenti evitando, per quanto possibile<br>gli elementi prefabbricati moderni.<br>Canali di gronda, scarichi pluviali scossaline e faldali dovranno<br>essere in rame o lamiera zincata verniciata a sezione tonda.<br>Sono assolutamente vietati elementi in acciaio inox.<br>Sono vietati i tetti alla "svizzera" (A due falde sfalsate al colmo).<br>Quelli esistenti nel caso di interventi di rifacimento dovranno,<br>essere rifatti in altra forma.<br>La forma dei fabbricati dovrà essere il più possibile semplice |
| Caratteristiche architettoniche principali | e regolare.<br>Il tetto dovrà essere a disegno semplice evitando di norma le<br>coperture a più falde sfalsate con inclinazione e pendenze diverse.<br>I balconi a sbalzo dovranno avere larghezza non superiore<br>a 1,5 m.<br>Le bucature delle facciate dovranno essere ordinate sul prospetto<br>rispettando un giusto equilibrio fra vuoti e pieni.<br>È consentito l'uso dell'arco per la realizzazione di logge o<br>porticati quando il diametro o la corda siano inferiori a 4 m. Sono<br>vietate le forme ad angoli smussati o raccordati. |

### Pagina PDF 111 - Zona agricola Ebo, parte 3 di 4

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Ebo |
| Elementi di finitura | Negli interventi su edifici esistenti si consiglia la conservazione<br>di murature in pietra o mattoni e, ove presenti, solai e architravi lignei.<br>Le facciate dovranno essere di norma finite con intonaco alla<br>genovese tinteggiato scegliendo i colori nella gamma delle terre,<br>nelle gradazioni del rosa o bianco.<br>Nell'ipotesi di interventi su edifici esistenti di dovranno mantenere<br>di normale modanature, le riquadrature ed i bugnati presenti.<br>Potranno essere realizzate riquadrature delle aperture a disegno<br>semplice in tinta bianca o con gradazioni di colore in armonia con<br>la tinta della facciata.<br>Sono vietate zoccolature ad "opus incertum", in pietra o marmo<br>lucidati, e in piastrelle ceramiche. È altresì vietata la formazione<br>di cornici, bordature di aperture, spigoli di facciata o fasce<br>marcapiano in pietra da rivestimento, marmi, ceramiche, gres<br>o mattoncini.<br>Le ringhiere, le grate e gli elementi metallici in genere dovranno<br>essere realizzati a semplice disegno e con elementi pieni, a.<br>sezione piatta, rettangolare o tonda.<br>Le finestre estere potranno essere in legno, alluminio o |
| Serramenti | acciaio verniciato a semplice specchiatura, a 4 vetri asimmetrici<br>o a 3 vetri per anta.<br>È prescritto l'uso di persiane alla genovese in legno o alluminio<br>verniciato montate su cardini murati e non su telaio. Possono esse-<br>re utilizzati gli scuri interi mentre sono vietati quelli esteri,<br>Non è ammesso l'uso degli avvolgibili.<br>I portoni di ingresso dovranno essere in legno a disegno semplice.<br>I serramenti per accessi carrai, autorimesse magazzini e<br>depositi dovranno essere rivestiti in legno.<br>I portoni e le porte esterne dovranno essere in legno.<br>Le aree esterne dovranno essere sistemate con superficie a |
| Sistemazione del sedime | verde (orto, giardino o prato).<br>La parte di sedime impermeabile ammessa non dovrà superare i 300<br>mq e dovrà essere pavimentata, in pietra, elementi autobloccanti<br>o in cotto.<br>Per le parti pavimentate dovrà essere previsto idoneo sistema di<br>regimazione delle acque con scarico nella fognatura bianca o in<br>mancanza smaltite nel terreno permeabile. È comunque vietato<br>riversarle nelle pubbliche vie o negli spazi pubblici.<br>Le recinzioni dovranno essere di norma non più alte di 1,6 m<br>fuori terra compreso l'eventuale muretto di appoggio escluso<br>l'eventuale muro di sostegno<br>I muri di sostegno, prospettanti su spazi pubblici, dovranno essere<br>rivestiti in pietra di spessore non inferiore a 10 cm con copertina<br>superiore in calcestruzzo lisciato o cotto.<br>Tutti i muri di sostegno, non prospettanti su spazi pubblici,<br>dovranno essere possibilmente mascherati con alberature, siepi,<br>Sono vietate ringhiere o cancellate in alluminio calcestruzzo, p.v.c<br>o rampicanti.<br>o acciaio inox. |

### Pagina PDF 112 - Zona agricola Ebo, parte 4 di 4

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Ebo<br>Sono consentite solamente attività silvopastorali od attività di<br>INDICAZIONI<br>fruizione paesaggistica in correlazione a quanto previsto dalle leggi |
| Indicazioni vegetazionali | originali in materia di agriturismo.<br>Sono consentite altresi coltivazioni agricole a basso impatto<br>ambientale<br>CONSENTITE<br>INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 4 |
| Indicazioni geologiche | INTERVENTI<br>CONSENTITI |

### Pagina PDF 113 - Zona agricola Eo - orti, parte 1 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | E o (Orti) |
| Oggetto della zona | La zona è caratterizzata da una proprietà molto frazionata<br>prevalentemente destinata alla coltivazione ortofrutticola esercitata<br>part-time, tale comunque da non poter costituire attività agricola<br>a titolo principale. |
| Destinazioni d'uso consentite | Nella zona sono ammesse esclusivamente costruzioni agricole per il<br>ricovero di attrezzature, scorte agricole e piccole serre.<br>Possono essere mantenuti gli edifici esistenti con la destinazione<br>d'uso presente alla data di adozione del Piano. |
| Interventi consentiti | Interventi fino al risanamento conservativo per gli edifici esistenti.<br>Interventi fino alla nuova costruzione esclusivamente per gli<br>edifici per il ricovero di attrezzature o scorte agricole e piccole serre. |
| Modalità di attuazione | Mediante Concessione diretta.<br>Per ciascuna proprietà anche non contigua purchè di superficie |
| Indici e parametri | superiore a 200 mq è consentita la realizzazione di una super-<br>ficie coperta massima di 25 mq compresi i porticati e le tettoie.<br>2,00 m<br>a) Altezza massima all'imposta<br>2,70 m<br>b) Altezza massima al colmo<br>5 m<br>c) Distanza minima da confine<br>d) Distanza minima da altre costruzioni<br>10 m<br>proprietà diversa<br>50%<br>e) Prescrizioni sulle serre:<br>3 m dal ciglio<br>- rapporto di copertura:<br>- distanza da strade vicinali e comunali<br>2,5 m dal ciglio<br>secondo le prescri-<br>- distanza da strade interpoderali<br>zioni del Nuovo codice<br>- distanza da altre strade:<br>della strada<br>2 m<br>3,5 m<br>- distanza dai confini e canali<br>- altezza massima al colmo<br>È ammessa, previo accordo scritto tra le pari, la costruzione a<br>confine di proprietà o in aderenza. |

### Pagina PDF 114 - Zona agricola Eo - orti, parte 2 di 2

| Campo | Trascrizione |
|---|---|
| Intestazione | Eo<br>DISCIPLINA PAESISTICA<br>Assetto<br>Assetto<br>Vegetazionale<br>Assetto<br>Geomorf, |
| Regime paesistico | Insediativo<br>-<br>Dovrà essere improntata a grande semplicità di forma rettangolare |
| Tipologia edilizia | eventualmente dotata di zona porticata.<br>Dovrà essere a 2 spioventi.<br>Potranno essere a una sola pendenza quando costruite in aderenza. |
| Copertura | Il manto di copertura dovrà essere in tegole di cotto.<br>Gronde e pluviali dovranno essere in rame, lamiera verniciata o<br>p.v.c.<br>Dovranno essere improntate a grande semplicità. |
| Caratteristiche architettoniche principali | Le pareti dovranno essere in legno o in muratura intonacata. |
| Elementi di finitura | È consentita una zoccolatura di altezza non superiore a 50 cm<br>eseguita in pietra non lucida o cotto:<br>Dovranno essere in legno o acciaio verniciato. |
| Serramenti | - |
| Sistemazione del sedime | Potranno essere pavimentate solo le parti porticate, il percorso di<br>accesso e una fascia di 1 m attorno alla costruzione.<br>Le recinzioni potranno essere in legno o rete metallica e pali<br>plastificati di colore verde.<br>Le recinzioni non potranno avere altezza superiore a 1,8 m.<br>1 muretti porta recinzione potranno sporgere dal terreno fino a<br>30 cm.<br>Sono consentite le coltivazioni di orto-floro-frutticoltura e gli alleva-<br>INDICAZIONI<br>menti familiari di animali da bassa corte. |
| Indicazioni vegetazionali | INDICAZIONI<br>Cfr articolo 42 classe 7 |
| Indicazioni geologiche | - |

### Pagina PDF 115 - Capitolo V - art. 41

Pag. 35  
CAPITOLO V - NORME AGROFORESTALI E GEOLOGICHE  
Art. 41 Gestione del verde urbano  
NORME DI ATTUAZIONE PER LA GESTIONE DEL VERDE URBANO  
Essenze arboree o arbustive da mettere a dimora nel territorio urbano:  
1) Le specie arboree da privilegiare per le zone pubbliche e private sono  
quelle di origine autoctona. Possono comunque essere utilizzate specie  
esotiche nelle aree urbane, nei parchi e nei giardini.  
L'utilizzo di specie esotiche dovrà essere effettuato dopo una attenta  
analisi tecnica e estetica.  
2) Le assenze arboree da prediligere nella realizzazione di aree verdi in  
ambito urbano sono: abeti, aceri, betulle, carpini, querce, sorbi, frassini,  
faggi, ippocastani, magnolie, noci, platani, robinie, salici, tigli, olmi, ciliegi  
ornamentali, pioppi.  
3) Le essenze arbustive da prediligere nella realizzazione di aree verdi in  
ambito urbano sono: agrifogli, bossi, noccioli ornamentali, cotoneaster,  
ginepri, maggiociondoli, biancospini, scotani, viburnio, tassi.  
Esecuzione delle opere - tutela della vegetazione.  
1) Gli alberi con dimensioni maggiori di 80 cm di circonferenza o di 12  
metri di altezza sono soggetti a tutela per cui il loro abbattimento deve  
essere autorizzato.  
senza autorizzazione degli alberi tutelati  
Sono consentiti abbattimenti  
sono in caso di imminente pericolo.  
2) In caso di taglio autorizzato, il proprietario è tenuto ad impiantare nella  
sua proprietà o, in mancanza di spazio, nelle zone comunali, un numero  
di alberi pari al valore degli alberi tagliati calcolati secondo la stima del  
tecnico predisposto.  
A garanzia delle nuove piantagioni, il proprietario deve costituire un  
deposito cauzionale di entità pari al valore delle piante da mettere a  
dimora. (  
- Risistemazione delle aree a verde:  
1) Gli interventi di sistemazione a verde delle aree non pertinenziali alla  
dell'inizio  
prima  
eseguiti  
costruzioni  
dell'edificazione.  
2) Gli interventi che interessano le aree pertinenziali debbono essere  
completati prima della dichiarazione di fine lavori.

### Pagina PDF 116 - Capitolo V - norme agroforestali e geologiche, parte 2 di 7

3) Gli interventi di cui ai punti 1 e 2 devono comprendere la ricostituzione  
della cotica erbosa, la risistemazione vegetale degli sbancamenti degli  
stessi e delle scarpate nude non rocciose nonché di ampliamento del  
patrimonio vegetale di alto fusto.  
4) Nelle aree interessate dai lavori deve essere prevista una vegetazione  
idonea. a contrastare i distacchi lapidei da monte verso valle e lo  
scalzamento al piede dei pendii, nonché l'innesco di erosioni progressive  
a seguito di asportazioni della copertura vegetale.  
5) Devono inoltre essere realizzate le opere di captazione, drenaggio e  
incanalamento delle acque superficiali e sotterranee che siano state  
nonché la risistemazione  
durante la costruzione,  
terrazzamenti. Tali opere devono essere realizzate esclusivamente con  
strutture deformabili e drenanti come gabbionature e mura a secco nelle  
parti a vista.  
Disciplina delle piantagioni in territorio urbano:  
-  
1) I valori dimensionali minimi per le sistemazioni a verde sono i seguenti:  
Larghezza minima di aiuola per la messa a dimora  
mt 3  
di soggetti di prima grandezza:  
Larghezza minima di aiuola per la messa a dimora  
mt 1,5  
soggetti di seconda grandezza:  
Distanza del tronco di soggetti di prima grandezza  
-  
mt 6  
dal fronte dei fabbricati:  
(in mancanza degli spazi necessari è fatto obbligo  
impiegare soggetti di grandezza inferiore)  
Le distanze da rispettare per la posa in opera delle  
piante devono essere quelle previste dal codice civile  
e dal codice della strada  
2) Le potature delle piante, quando necessarie, devono essere seguite a  
regola d'arte, adottando le tecniche denominate "a tutta cima" o "del  
taglio di ritorno". Devono essere evitate il più possibile le potature  
drastiche.  
Art. 42 Norme geologiche  
Il quadro risultante delle indagini esperire ha consentito la stesura di  
una carta di suscettibilità d'uso del territorio, ove vengono valutate le  
condizioni di intervento antropico ed i vincoli di carattere prevalentemente  
geologico tecnico.  
Si è pertanto predisposta una suddivisione in classi di intervento  
consigliate ripartita come di seguito esposto:

### Pagina PDF 117 - Capitolo V - norme agroforestali e geologiche, parte 3 di 7

Pag. 37  
Classe 1: "Aree da sottoporre a futuro ripristino"  
Sono inserite in tale classe zone compromesse dal punto di vista  
paesaggistico ed ambientale, interessate da cave attive e dismesse nonché  
da discariche attive, dismesse e presunte.  
Relativamente alle cave attive dovrà prevedersi, ai sensi della legislazione  
vigente, un pristino dei luoghi che permetta un risanamento dal punto di  
vista paesaggistico del territorio compromesso, garantendone comunque  
anche le condizioni di stabilità in funzione di eventuali utilizzi futuri.  
Le cave attualmente attive interessano terreni argillosi (località Ferrere e  
località Poggetti) che per la loro natura risultano modellabili con modeste  
difficoltà.  
Il ripristino potrà avvenire con operazioni di sterro e riporto al fine di ottenere  
versanti gradonati: mediante idrosemina o posa di geostuoie potrà essere  
favorito un rapido attecchimento della vegetazione erbacea  
ed arbustiva  
lungo le scarpate, mentre le bancate potranno essere impiantumate  
mediante essenze arboree locali.  
Maggiori difficoltà sono da prevedersi relativamente alla sistemazione che  
dovrà interessare le cave di calcare.  
Si tratta più specificatamente della cava di Camponuovo e della cava  
"Chiaggia Grossa" in località Fornaci, quest'ultima peraltro ormai quasi del  
tutto dismessa.  
Nel primo caso la cava in sponda destra del Rio Camponuovo è ormai  
esaurita e risulta parzialmente sistemata: l'attività si svolge in sponda  
sinistra ed un intervento di sistemazione finale potrà essere previsto  
nell'ambito del piano di coltivazione.  
Discorso più complesso riguarda la cava "Chiaggia Grossa" in quanto  
quest'ultima interessa solo una piccola porzione di un versante reso  
pseudoverticale da un'intensa attività che ha parzialmente sventrato il lato E  
di un promontorio calcareo.  
Lo stesso promontorio è stato analogamente intaccato sul lato N dalla cava  
"Vallegge" anch'essa dismessa.  
Pertanto la futura sistemazione della cava "Chiaggia Grossa" non può  
comunque prescindere da un generale ripristino dell'intero versante se non  
di tutto il promontorio in oggetto.  
In tal senso le modalità di coltivazione non favoriscono certamente un  
progetto di sistemazione in relazione alla verticalità delle pareti.  
Dovrà infatti essere garantita in primo luogo la stabilità del versante  
mediante operazioni di sbancamento e di riporto, unitamente all'eventuale  
posa di reti e chiodature.  
Relativamente alla cava di inerti in località Curagnata, che ha interessato  
nel tempo il terrazzo recente alla confluenza dei Fiumi Bormida di Mallare e  
Bormida di Pallare, la cava stessa è ormai dismessa ed è attualmente in  
atto una discarica di rifiuti speciali inerti, di cui esiste un progetto di  
sistemazione finale.  
Con riferimento a queste ultime, un intervento di eventuale ripristino e  
bonifica potrà essere realizzato solo dopo un'accurata indagine che preveda  
l'esecuzione di prospezioni geognostiche che consentano il prelievo  
continuo di campioni di terreno da sottoporre ad analisi chimiche di  
In riferimento a tutte le tipologie di cave sopraindicate, non sarà in alcun  
laboratorio.  
modo consentito il ripristino ambientale se non con materiali inerti, nel  
rispetto dei limiti di cui all'art. 1, commi 17, 18, 19 della L.443/2001.

### Pagina PDF 118 - Capitolo V - norme agroforestali e geologiche, parte 4 di 7

Pag. 38  
Classe 2: "Aree esondabili"  
Sono ubicate in adiacenza al corso del Fiume Bormida di Spigno, del Fiume  
Bormida di Mallare e lungo i tratti terminali dei rii Ferranietta, Ferrere e  
Per la loro delimitazione si è tenuto conto delle informazioni ricavate in loco,  
Carretto.  
alle notizie desunte dai citati elaborati del Dipartimento della Protezione  
dall'osservazione delle foto aeree nonché delle caratteristiche  
Civile,  
geometriche ed idrauliche delle sponde.  
Si è inoltre considerato quanto previsto nella Legge 183/89 e nella L.R. 9/93  
sulla difesa del suolo.  
Le zone inserite in tale classe devono considerarsi non edificabili, potendo  
strutture  
parcheggi, verde attrezzato,  
comunque essere destinate a  
turistiche e sportive non costituenti insediamento stabile e risultando in ogni  
caso sfruttabili come terreni di asservimento.  
Per scongiurare il pericolo nel caso di nuove ondate di piena si ritiene  
necessaria una pulizia dei corsi d'acqua principali, rimuovendo sia dai  
talweg che dagli alvei di piena, le macerie ed i residui di vegetazione  
arborea ancora presenti.  
Classe 3 "Zone dove sono sconsigliati nuovi interventi edilizi ed opere  
di urbanizzazione primaria"  
un vincolo fortemente  
caratterizzata da  
L'inserimento in un'area  
conservativo deriva dalla valutazione dei seguenti fattori:  
- presenza di dissesti e fenomeni di erosione accelerata;  
- elevata acclività;  
- presenza di potenti ricoprimenti detritici;  
- presenza di substrato in scadenti condizioni e con giacitura sfavorevole.  
Ogni progetto di intervento dovrà essere corredato da una relazione  
geologica e geotecnica che contenga le verifiche di stabilità e le modalità di  
intervento.  
Sono sconsigliati principalmente interventi edilizi e di viabilità; si ritengono  
possibili interventi di ripristino di strade, tesi al miglioramento dell'assetto  
idrogeologico, mediante la realizzazione di canalette, rompi tratta e  
graticciate lungo i versanti, nonché interventi di natura idraulica tesi alla  
diminuzione del potere erosivo dei corsi d'acqua.  
In alcune porzioni del territorio, si rileva la presenza di fenomeni erosivi  
provocati o comunque favoriti dalla scarsa regimentazione delle acque  
derivante da numerosi e talora indiscriminati tagli stradali.  
Alcuni di essi si trasformano in veri e propri solchi di erosione profonda  
ponendo in condizioni di potenziale disequilibrio vaste zone di versante.  
La protezione all'erosione delle scarpate potrà essere favorita con piccole  
opere di sostegno in pietrame e graticci in legname.  
Sono altresì sconsigliati interventi legati alla realizzazione di altre opere di  
urbanizzazione primaria (acquedotti, metanodotti e fognature).

### Pagina PDF 119 - Capitolo V - norme agroforestali e geologiche, parte 5 di 7

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Nel caso in cui il tracciato di acauadotti e foonature intarcetti nor brevi tratti  
di tali zone, sarà possibile la realizzazione deali interventi attenendosi a  
particolari modalità esecutive quali l'esecuzione a mano degli scavi per la  
posa delle tubazioni ed il reperimento deali stessi con materiale drenante  
(ghiaia e sabbia).  
Classe 4: "Zone agricole e forestali con vincoli geologici-tecnici dove  
sono consentiti interventi di piccola viabilità  
edifici di limitata  
volumetria"  
in relazione all'assetto geologico e geomorfologico del territorio comunale,  
in tale classe ricade la maggior parte dello stesso.  
Gli interventi consentiti riguardano la piccola viabilità, la demolizione,  
ricostruzione e/o  
ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente e  
l'edificazione di limitata importanza.  
Ogni intervento, ad eccezione delle ristrutturazioni che non comportino  
sostanziali variazioni dei carichi sul terreno, dovrà comunque essere  
corredato da relazione geologica e geotecnica che comprenda le verifiche di  
stabilità relativamente alla configurazione finale di progetto.  
A tale scopo in funzione dell'importanza dell'intervento, dovranno di norma  
essere effettuate indagini geognostiche che permettano di ricavare i  
parametri di resistenza al taglio delle coltri; esse dovranno essere spinte in  
profondità in relazione al volume significativo dell'opera e comunque  
dovranno raggiungere il substrato roccioso sano.  
Oltre ad un rilevamento geologico di dettaglio, l'indagine potra essere  
pozzetti geognostici correlati a prove  
completata dall'esecuzione di  
penetrometriche e/o a prospezioni sismiche a rifrazione.  
Nel corso dello scavo dei pozzetti risulterà opportuno il prelievo di campioni  
indisturbati da sottoporre ad analisi geotecniche di laboratorio.  
caso in cui lo scavo di pozzetti geognostici non consenta  
Nel  
l'intercettazione del substrato roccioso sarà consigliabile prevedere  
Nel caso di versanti in roccia, dovranno essere realizzati rilevamenti  
geostrutturali che permetteranno una valutazione della qualità dell'ammasso  
roccioso secondo le usuali classificazioni di Barton e Bieniawski.  
L'esecuzione di verifiche di stabilità consentirà di ricavare la compatibilità di  
ogni intervento con la stabilità dei versanti.  
Anche in questo caso, nell'ambito delle aree forestali si ritiene opportuno  
ad una regimazione delle acque ruscellanti ed al contenimento delle  
Detti interventi potranno essere realizzati mediante la costruzione di  
scarpate.  
canalette ed attraversamenti (rompi tratta), anche con massiccio impiego di  
La protezione all'erosione delle scarpate potrà essere favorita con piccole  
legname.  
opere di sostegno in pietrame e graticci in legname.

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roccia disposta sfavorevolmente,  
"Zone in coltre o con  
Classe 5  
edificabili con vincoli geologico tecnici"  
Sono state inserite aree di versante generalmente caratterizzate da coltri di  
spessore superiore a 2,00 m o da roccia con disposizione sfavorevole in  
buone condizioni.  
Gli interventi che comportino sostanziali variazioni dei carichi sul terreno  
dovranno essere corredati da una relazione geotecnica che valuti nel  
complesso l'impatto della costruzione sul versante e potrà eventualmente  
richiedere indagini geognostiche.  
Queste dovranno di norma spingersi in profondità fino al raggiungimento del  
di  
substrato roccioso e dovranno permettere di definire i parametri  
residenza al taglio delle terre e delle rocce.  
ricavate mediante l'esecuzione di  
essere  
potranno  
Tali acquisizioni  
sondaggi a carotaggio continuo corredati da prove in foro o da prove  
penetrometriche in avanzamento diretto eseguite unitamente a pozzetti  
geognostici e/o a prospezioni sismiche.  
Per quel che riguarda le ristrutturazioni che non comportino una sostanziale  
variazione dei carichi indotti dal terreno non vengono richieste particolari  
prescrizioni.  
Gli interventi di ristrutturazione, caratterizzati da sopraelevazione e  
dell'edificio, dovranno invece  
sostanziali modifiche dell'assetto statico  
essere pianificati in base ad una verifica diretta delle strutture di fondazione.  
Dette verifiche potranno essere realizzate mediante scavo di pozzetti  
geognostici che consentano di visualizzare profondità, dimensioni e  
caratteristiche costruttive.  
Gli interventi saranno progettati in base alla caratterizzazione geotecnica  
dei terreni e geomeccanica delle rocce, ottenuta a mezzo di prove in situ,  
scavo di pozzetti con prelievi di campioni indisturbati, rilievi geostrutturali ed  
alla verifica delle strutture in funzione dei carichi di progetto.  
Le quote di fondazione dovranno essere scelte in modo da evitare  
sovraccarichi e/o interferenze fra vecchie e nuove costruzioni; qualora non  
si possano raggiungere tali condizioni dovranno prevedersi opportune  
sottofondazioni o consolidamenti.  
Nel caso di operazioni di sbancamento e di riporto il dimensionamento delle  
opere di sostegno dovrà essere effettuato in base alle verifiche di stabilità  
eseguite utilizzando i parametri geotecnici e geomeccanici ricavati dalle  
indagini svolte.  
Classe 6: "Aree pedemontane edificabili con opere di sostegno e  
sistemazione idrogeologica"  
Vengono attribuite a tale classe le zone ad acclività medio bassa che  
costituiscono il raccordo fra il versante ed il terrazzo alluvionale.  
La costruzione di nuovi eventuali tracciati stradali e di nuove edificazioni  
potrà richiedere l'apertura di tagli nel versante, per cui saranno necessarie  
analisi di stabilità che permettano un dimensionamento delle opere di  
sostegno ed un progettazione delle opere di sistemazione idrogeologica.

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L'acquisizione dei parametri di resistenza del terreno potrà avvenire  
mediante pozzetti geognostici con prelievo di campioni indisturbati da  
sottoporre  
geotecniche di laboratorio  
o mediante  
penetrometriche o ancora mediante prove geosismiche correlato ad indagini  
dirette.  
Nel caso di versante in roccia dovranno essere condotti rilievi geostrutturali  
con relativa valutazione della qualità degli ammassi rocciosi, utilizzando i  
metodi canonici della meccanica delle rocce, citati in precedenza.  
Sotto il profilo fondazionale sarà consigliabile che le strutture vengano  
poggiate su un'unica tipologia di terreno.  
Nel caso di ristrutturazioni ed ampliamenti valgono le indicazioni riportate  
per le aree ricadenti in Classe 4.  
Classe 7: "Aree alluvionali con buona capacità portante e rischio  
locale di esondazione"  
In questa zona, costituita prevalentemente dalle alluvioni recenti si rilevano  
essenzialmente problematiche di natura fondazionale ed idraulica.  
Relativamente alle nuove costruzioni il dimensionamento delle fondazioni  
potrà avvenire mediante un'indagine che potrà associare la realizzazione di  
pozzetti geognostici e l'esecuzione di prove penetrometriche o prospezioni  
geosismiche.  
Nel caso di interventi di ristrutturazione e/o ampliamenti significativi,  
dovranno essere verificate le fondazioni esistenti come per le classi  
precedenti.  
In relazione all'esondabilità, come accennato in precedenza, sarà opportuno  
mantenere, lungo tutto il corso del Fiume Bormida di Spigno dei suoi  
principali affluenti, una fascia di rispetto entro la quale non venga realizzata  
nessuna nuova costruzione, come visibile nella allegata Carta di  
Potrà costituire eccezione di tale norma il caso in cui l'esecuzione di  
verifiche idrauliche puntuali dimostrino l'effettiva fattibilità di un eventuale  
intervento.  
Nell'ambito della presente classe non è stato compreso il tratto arginato del  
corso principale; eventuali interventi in aree prossime al corso d'acqua  
dovranno verificare preventivamente la validità dell'arginatura stessa.  
Art. 43 Fasce di rispetto fluviale  
Nelle fasce di rispetto del fiume Bormida e del Torrente Ferranietta  
cosi come definite dai limiti di perimetrazione riportati sulla TAV. 32 che  
comunque non possono superare 40 m dai limiti della proprietà demaniale e  
che tengono conto della mappa di rischio di inondazione prevista dall'Art. 6  
della L.R. 21.10.1996 n. 45 e successive modificazioni ed integrazioni, è  
vietata la realizzazione di costruzioni di qualsiasi specie con la sola  
esclusione delle opere necessarie alla formazione di manufatti di difesa e  
sistemazione idraulica o per impianti e servizi di interesse generale.

### Pagina PDF 122 - Artt. 44-45

*Continuazione dell'art. 43 - Fasce di rispetto fluviale.*

I manufatti consentiti dovranno comunque essere realizzati limitando al massimo gli effetti di impatto ambientale possibilmente mediante interventi di Ingegneria naturalistica e tali da favorire la formazione dell'habitat naturale per la riproduzione della fauna e della flora esistenti.

Lungo le fasce di rispetto fluviale potranno inoltre essere realizzati percorsi e sentieri pedonali, ciclabili ed equestri con le relative opere di protezione.

Gli edifici esistenti potranno essere mantenuti con interventi edilizi fino al risanamento conservativo.

**Art. 44 - Aree esondabili**

A seguito dell'approvazione da parte della Regione Liguria con deliberazione n. 2615 del 28.12.1998 ai sensi dell'articolo 6 della L.R. n. 45 del 21.10.1996 della mappa di rischio d'inondazione presente sul territorio regionale come rettificata con Delibera della G.R. n. 96 del 29.01.1999 e successive modifiche, considerato che le tavole cartografiche riportate nell'allegato 1 della originaria delibera n. 2615/98 non sono state modificate, il presente Strumento Urbanistico ne recepisce la perimetrazione riportandola sulla Tavola 42 di piano.

Per quanto riguarda la disciplina delle aree ricomprese nella perimetrazione a rischio di esondazione dovranno essere rispettate le norme della zona urbanistica di appartenenza salvo più restrittive indicazioni di cui all'allegato 2 “Normativa contenente i divieti e prescrizioni di cui al comma 2 dell'articolo 6 della L.R. 45/1996” della delibera 262 del 12.03.1999.

**Art. 45 - Zone di interesse comunitario**

Nell'ambito del territorio comunale risultano presenti due siti di particolare interesse sotto il profilo naturalistico individuati a seguito della direttiva “habitat” 92/93/CEE.

In particolare risultano presenti i siti IT1321205 “Rocchetta Cairo” e IT1322304 “Rocca dell'Adelasia”.

In tali zone ogni intervento comportante trasformazioni territoriali dovrà essere sottoposto a valutazione di incidenza.

In assenza di valutazione di incidenza, saranno possibili solo interventi sul patrimonio edilizio esistente fino alla ristrutturazione senza aumento di volume.

Per quanto riguarda l'uso dei materiali si dovrà fare riferimento a quanto previsto nella disciplina paesistica delle zone agricole.

Gli interventi di manutenzione alla viabilità esistente potranno essere attuati con tecniche e tecnologie dell'Ingegneria Naturalistica.
